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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Onirici Pensieri

di Giulia Bellucci
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Pubblicato il 16/01/2018 07:54:00

Portata lì da onirici pensieri 

mi svegliai un giorno dinanzi ai gradini

presso la tomba del Sommo Alighieri.

 

Sbocciavano già fiori in quei giardini 

intorno. Era primavera. Fragranze

espandevano glicini turchini

 

offrivano flessuosi come organze

inchini, petali e cibo copioso 

a insetti rumorosi. E dalle stanze

 

veniva un suono moderno e borioso

di cetra scordata non più incline

a metri e ritmi. S’alzò impetuoso

 

un vento sui pulpiti e le terzine

di Dante vollero tutti rinchiuse

in quel loculo. Emozioni genuine

 

in miriade di versi profuse

specchi più fedeli dei nuovi tempi.

D’udire or mi parve voci confuse:

 

sciolti pur siano i versi dagli esempi

del passato. Audace sia il poeta

ma giammai si osi perpetrare scempi.

 

È vano il sentenziar dell’esegeta, 

non squassa l’oceano con un sasso.

Dei tempi venturi non c’è profeta.

 


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