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Ai nostri padri

di Giulia Bellucci
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Pubblicato il 19/01/2018 09:25:06

Ai nostri padri

senza più volti né voci

non più distinguibili

estinti come fiammelle

ma la memoria è labile

e noi tutti orfani

con un prezioso carico  

invisibile e infinito.

Solo la pietra

osservator silente

reca ora codificato

ogni gesto 

ordinario o magnifico 

dal tempo scolpito.

 

A tutti i padri

a quell’adoperarsi 

per avanzare il nostro mondo

consci e fermi sugli erti cammini,

a chi ha posato 

un granello

nella maestosa piramide

e si perde la rimembranza

d’ognuno 

solo una storia narrata

di più fulgida cometa

anch’essa tramontata.

 

A te, padre mio

che m’hai donato 

tutto il tuo tempo

risoluto e paziente

ligio a dovere genetico

indiscutibile e sacro.

A te penserò quando

sarò là dinanzi

al più erto dei gradini

che ogni uomo attende

e tra il dolore e la sofferenza 

io ti ricorderò ancora.

 


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