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Per la verità ci vogliono le palle

di Giovanni Rossato
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Pubblicato il 14/04/2018 22:41:16

 

 

Per la verità ci vogliono le palle,

devi bere litri di vino,

ucciderti con tante sigarette

sbraitare dietro alla luna,

lasciarti morire per una donna.

 

Occorre…

Saper sperare e

disperare

ogni attesa.

 

Occorre non leggere quasi nulla

e ascoltare ancor meno,

non ascoltarsi nemmeno.

 

E quando senti di avere qualcosa da dire

bere un bicchiere di vino.

 

E ricordati quando pensi alla luna e alle stelle

come sono morti in tanti di quelli che hai conosciuto,

non ci sono speranze,

non ci sono bei ricordi;

dritto in faccia alla vita,

devi guardare.

 

E se non ti bastano le morti,

ricordati che sei banale:

un povero cretino in posa,

ogni volta che cerchi di commuoverti.

 

E ricordati degli amici che sono andati

e di cui non sai dire.

 

E ricordati di aspettare

sapendo che non c’è nulla da aspettare

come quando sul water ti prende la stitichezza.

 

E ricordati,

che con o senza una causa tutti sono morti invano

e non c’è destino

e non luna, non stelle e cieli con o senza sole

a cui impetrare le tue preghiere

come non ci sono preghiere da dire

e Claudio che non vede

e Gianluca che non vede e non capisce ma vive

e tutti quelli che sono inutili,

(praticamente tutti),

anche quelli che pensano di valere

di servire a qualcosa.

 

I nomi diventano ricordi,

ricordati che nessun libro è la verità

e men che meno tu,

libro senza pagine,

eppure vai,

eppure vai,

senza risposte,

senza la forza di una convenzione;

 

eroe inutile

testimone silenzioso.


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