Pubblicato il 21/07/2010 19:44:53
IN MORTE DI PLATONE
Si dice che il corpo fosse ancora teso nellultimo spasmo, che il polso con tutte le fibre ancora accompagnasse con la solita pervicacia le dita sul papiro avido di subire e le sopracciglia aggrottate restassero intatte, ch la vita riverente e pudica in quellincauto abbandono non si sent di toccarle. Perch non era ella, dipartendosi, che poteva donargli quella pace cocciutamente e ciecamente rifiutata. E qual madre umiliata dalla saggezza dei pi giovani, ristette l, a contemplare quella fronte rugosa, quella rada chioma canuta, fino ad assorbirne parole che ormai uscivano lievi senza pi contrazioni di tendini. Si dice che nessuno entr nella stanza e cos fu trovato fermo comera leterno, con lo sguardo aperto e sorprendentemente lieto verso di lei. Che non voleva uscire. Non aveva pi catene alle caviglie. La grande, lantica era stata generata. Suo figlio le aveva teso locchio verso il sole.
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