[ Pubblicata sulla rivista di cultura e conoscenza "L'area di Broca", XXXVI-XXXVII, 89-90, Lu 2009 - giu 2010: LAVORO ]
1
Ora et labora furiosamente e ora su materia o pensiero informe. È terra – questa – dove si spera ante litteram ma cadono le braccia nell’androne del dopo-guerra – il dopo del raccapricciante lavoro di sostanze ferrose su corpi umani.
2
Universo di tivù e riposi su poltrone post lavoro da cui si assiste inermi al travaglio televisivo – impietriti davanti alla sovranità del liberismo: ha cinque aerei tutti suoi* – ma quale aereo di Stato? A che cosa gli serve?
3
Nulla occorre a questa libera belligeranza a questo lavoro circolare di sopraffazione ante e dopo-guerra.
Ma qualcuno sfida la sorte (sfilato via come foglio) ore e ore sommerso tra le carte diplomatiche e le ferraglie degli hangar a tentare la pace – la giustizia: campo di battaglia dove l’iniquità ha i suoi ranghi.
Sodoma e Gomorra città sante – al confronto – quale nostalgia quale inutile sparizione di mani – e ne ho viste (ancora) di buone che applaudono che lanciano sale.
* In riferimento ad una pseudo-risposta del Capo del Governo Silvio Berlusconi alle domande del quotidiano la Repubblica
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