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ANTOLOGIA PROUSTIANA 2018: CHERCHEZ LA FEMME
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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L’ombra del noce e il nocino - con aggiustamenti -

di Armando Bettozzi
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Pubblicato il 09/08/2018 00:16:19

Armando Bettozzi 

 

con piccoli aggiustamenti

 

"L’ ombra del noce

e il nocino"

 

L’ombra di chioma fronduta del noce

dà generosa frescura a sole alto

quando soltanto è il frinir di cicale

a segnalare la vita all’intorno.

 

Pure, non c’era momento migliore

per me pe’ abbatter, scrollandoli, i malli,

donde il buon frutto legnoso sortiva

pieno di buone promesse odorose.

 

Ne disegnava i contorni sull’aia,

e improfumavano – l’ombra, e la terra -

il denso aroma che l’aria inebriava

e – già – l’idea del divin suo nocino.

 

E se - seppure leggero - per caso

un soffio d’aria agitava le foglie,

l’ombra prendeva, e gentile ridava

quel po’ in più di fresco, tanto cercato.     

 

Poi, distillava – mio padre, sapiente,

il succo del mallo, in mostra esibito

nella vetrina lì in sala da pranzo,  

dentro il buffet, lucidato, con specchio.

 

Armando Bettozzi

 8 agosto 2018


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