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Oltre

di Giulia Bellucci
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Pubblicato il 08/11/2018 09:08:23

Così si rimane a volte: sospesi

tra l’incessante scorrere del giorno

e il consueto frastuono nel contorno.

Sfioriscono nel vaso i boccioli offesi

 

lacrimano sui rupi

i solitari arbusti.

Ma stridendo e spiegando 

 

le ali sotto le nubi

grigie, volano incerti 

i gabbiani, incitando

 

a venir fuori dai meandri angusti

compiendo talora giri solerti

sul Campanile, talora sugli erti

scogli riposando. E per i vetusti

 

sentieri quanti passi!

quanto amore e speranze!

quante angosce e tormento!

 

Forse non c’è catarsi

che alleggerisca il cuore.

Dalla Chiesa ora il vento

 

reca rintocchi remoti. Fragranza 

d’azzurro intorno si sparge e il grigiore 

scema, così mi coglie con stupore

l’immensità che mi figuro innanzi.


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