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Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Ancora ti chiedo di stare (a mio padre)

di Giuseppe Cappello
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Pubblicato il 09/02/2019 08:42:57

ANCORA TI CHIEDO DI STARE

 

Te ne sei andato

Con il segnalibro fra i cosacchi di Puškin

Libertà e dignità

Fuochi sotto le ceneri per le tiepide acque del mondo

Te ne sei andato

Con il tuo pennello

Dai colori scultorei per una terra mai persa

Ulivi su dentro il cielo specchio del mare

Te ne sei andato

Con l’arabo volume del sentimento

E l’intelligenza figlia di un piatto di fave

Semi del bisogno che in tutto procrea

Che in tutto mi hanno insegnato

In tutto mi hanno preso per mano

Sempre sono stato tuo figlio Giuseppe

In fasce mai sciolte e nel vanto

Nel conflitto e nel maturo riabbraccio

Te ne sei andato

Con l’arabo volume del sentimento

E l’intelligenza figlia di un piatto di fave

Ma io ancora ti chiedo

Nel gioco con l’ amata nipote

Ti chiedo di stare

Con l’arabo volume del sentimento

E l’intelligenza figlia di un piatto di fave

 

 


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