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Dark Angel

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 06/09/2010 21:06:51

Dark Angel
(vincitore premio per il miglior testo 2008 in "Darkworld Competition")

There is an Angel bent on a book
With the face darkened by his same shade
What underlines with a gold pen every bloody reason
Chatters sentences and pushes us to the violence
The order to which is owed us to rebel
Whose words escape to the control
Reacing cities where other dark angels have already fallen
Wander sinful looking for other souls to be violated
What they find solitary and abandoned along the roads
Everywhere the injustice and the hunger it reigns
Anywhere slap a flag and confinements are drawn
Where earth remixes him to the earth
With the mud and the stench of the stif
Everywhere a repression is in action
Where every liberty is denied.

I say yes, what we thought impossible is finally happened
Yes, in truth all of us wanted that could be happened.

There is an Angel sat on top of the world
What it spreads poisons of death
Thinking to when one day we will be all extinct ones
Who shouts.. violate! smothered! destroy!
What it denies the liberty to each
Repressed with the rifle and the guns
On the front of the today's globalization
But already the future trap this time of ours
Returning us a dark image of ours emulate thoughts
While us.. alienated.. deviated.. hallucinated..
Still believe what we have believed before.. that perhaps.. with the time..
What we may found other spaces other dimensions not confirmed,
Ideal cities whether to reach the endless being that we am
Feelings of void or perhaps of absolute
Where one day we would have been able to demolish every single wall

Now I say no, even if all of us thought that would have been possible
What we were able to do all of this that we were not able to do.



Dark Angel

C'è un Angelo chinato su di un libro
Con la faccia oscurata dalla sua stessa ombra
Che sottolinea con una penna d'oro ogni ragione
Che blatera sentenze e spinge alla violenza
Contro ogni ordine al quale ci si deve ribellare
Le cui parole sfuggono al controllo
E raggiungono Città dove altri angeli caduti
S'aggirano peccaminosi in cerca d'altre anime da violare
E che pure trovano, solitarie e abbandonate lungo le strade
Dovunque regna l'ingiustizia e la fame
Ovunque sventola una bandiera o si disegnano confini
Dovunque la terra si rimescola alla terra
Col fango e il puzzo della merda
Ovunque c'è una repressione in atto
Dovunque ogni libertà è negata.

Io dico sì, quello che un tempo pensavamo impossibile è infine accaduto
Sì, in verità tutti quanti noi volevamo che accadesse.

C'è un Angelo seduto in cima al mondo
Che diffonde veleni di morte
Pensando a quando un giorno saremo del tutto estinti
Che grida.. violate! soffocate! distruggete!
Che nega la libertà di ognuno
Repressa col fucile e col cannone
Sul fronte dell'odierna globalizzazione
Ma già la trappola futura insidia questo nostro tempo
Restituendo un'immagine oscura d'ogni emulo pensiero
Mentre noi.. alienati.. deviati.. allucinati..
Abbiamo creduto ancora ciò che non avremmo mai creduto..

che forse.. col tempo..
Avremmo trovato altri spazi altre dimensioni non omologate
Città ideali dove raggiungere l'essere infinito che noi siamo
Luoghi di vuoto o forse d'assoluto
Dove un giorno avremmo abbattuto ogni singolo muro.

Io dico no, anche se noi tutti pensavamo che sarebbe stato possibile
Che fossimo capaci di poter fare tutto ciò che non eravamo capaci di fare.


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