Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Magnifica presenza

Argomento: Cinema

di Giorgio Mancinelli
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 26/03/2012 10:59:44

MAGNIFICA PRESENZA di Ferzan Ozpetek, con Elio Germano, Paola Minaccioni, Margherita Buy, Claudia Potenza, Beppe Fiorello, Vittoria Puccini, Andrea Bosca e la partecipazione straordinaria di Anna Proclemer.

Se non amate i fantasmi, non cercateli, non chiamateli e, soprattutto, non fategli del male. Perché probabilmente il male lo hanno già subito in quanto fantasmi che sopravvivono a noi e in noi che li abbiamo creati. Il plurale è dovuto, in quanto nel film di Ozpetek sono otto di numero, un’intera Compagnia teatrale che si aggira nella casa del loro subìto misfatto. Il dramma però, ci dice il regista, non è solo in loro, è anche in noi che li viviamo come ‘magnifica presenza’ nel nostro inconscio quotidiano. É il dramma del protagonista (Elio Germano) che si trova a dover rivedere l’impostazione della sua vita tra passato e presente, tra l’ambiguità e l’assolutezza di vivere. Come del resto hanno sempre fatto loro (i fantasmi) in qualità di attori (e che attori), con le loro maschere appiccicate sul volto che non hanno più pulito dal trucco e dagli orpelli della scena. Da quando, nel 1943, per effetto della guerra sono dovuti scappare dal teatro, luogo sacralizzato dalla loro esistenza, piazza universale di un mondo che devono ancora scoprire. Che noi stessi dobbiamo scoprire, anche se, recitare senza copione e senza parte è quello che facciamo regolarmente nel nostro quotidiano vivere. Loro vivono là, annichiliti dentro la sceneggiatura che li contempla, anche se ormai sono fuori del tempo, fuori da questo mondo che in parallelo col passato chiede di entrare nella storia. Ma noi che dovremmo restituirli alla dimensione del presente, per essere davvero noi, presenti a noi stessi, saremo mai in grado di farlo? Forse per fare questo, dovremmo quantomeno amarli.

Una sceneggiatura da brivido al limite del nichilista, tuttavia poetica e inquietante, che unisce le due diverse realtà dentro la fantastica figura del giovane protagonista, tra il candore e l’incredulità, la sfiga e la semplicità (difficile da raggiungere), in mezzo a uno stuolo di attori che dimostrano avere grande spessore psicologico (sulla scena) e di mestiere (nel cinema). Bravi davvero tutti indistintamente, all’altezza di una stagione pirandelliana da ‘Compagnia dei Giovani’ di buona memoria.
Riguardo alla regia, la mano felice di Ozpetek raggiunge in questo suo ottavo film, l’armonia ricreata di un brano orchestrale diretto da un grande maestro, che dal pianissimo iniziale diventa maestoso nella coralità finale, lì dove come in un giro di valzer, il protagonista accompagna in tram la Compagnia alla scoperta della moderna città, a convalida del loro essere presenti. Ottime le luci e la fotografia, buono il ritmo nel montaggio delle scene anche se un po’ sciatto, che mi fa dire peccato, un così bel film sciupato per l'inavveduta confezione.
Discutibile la scelta musicale (solitamente così azzeccata), sebbene i brani benché accattivanti, qua e là sembrano evidenziare un’ambientazione medio orientale che di fatto non è. Ma questo possiamo ben concederlo al regista turco di nascita per la lezione (tutta italiana), che sta impartendo al nostro cinema, in prosecuzione di quanti, in passato, si sono cimentati nel genere. E sono nomi celebri, anzi direi altisonanti della nostra letteratura e del cinema della migliore tradizione: Pirandello, De Filippo, Castellani, Flaiano-Pietrangeli, Fellini, tra i quali, adesso, e a buon titolo, s'inserisce Ozpetek.
Ma come si sa i fantasmi italiani sono diversi da quelli di ogni altra parte del mondo, sono ironici, scherzosi, ‘affattucchiati’, capaci di rendere questa vita un po’ meno amara tirando qualche scherzetto in buona fede, così per ammazzare il tempo della malinconia e della solitudine. E perdoniamoli se talvolta sono un po’ sornioni, come quei gatti che oziano all’Argentina, che stanno a cuore a tanti romani e a tanti stranieri e che, in fondo, non fanno del male a nessuno.



« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giorgio Mancinelli, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Giorgio Mancinelli, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Poesia ] ’Arcana memoria dell’acqua’ - premio ’Opera Prima’ (Pubblicato il 25/06/2019 22:16:41 - visite: 23) »

:: [ Musica ] Woodstock ’69 - Ernesto Assante (Pubblicato il 19/06/2019 05:24:45 - visite: 47) »

:: [ Arte ] Grazie Maestro - mostra-evento su Modigliani (Pubblicato il 07/06/2019 17:40:18 - visite: 51) »

:: [ Poesia ] Presenze di Poesia a Sesto San Giovanni (Pubblicato il 24/05/2019 15:05:51 - visite: 53) »

:: [ Cultura ] Nuovi spazi per la Cultura. (Pubblicato il 16/05/2019 06:29:01 - visite: 55) »

:: [ Cinema ] Il cinema che aspettiamo di vedere. (Pubblicato il 10/05/2019 04:52:03 - visite: 68) »

:: [ Scienza ] Mind l’interazione sociale e i cervelli sincronizzati. (Pubblicato il 26/04/2019 05:44:27 - visite: 63) »

:: [ Letteratura ] Napoli: quando la Storia fa Spettacolo (Pubblicato il 25/04/2019 05:01:44 - visite: 66) »

:: [ Società ] Bla, bla, bla … Tra menzogna e irrealtà. (Pubblicato il 28/03/2019 10:06:22 - visite: 120) »

:: [ Musica ] Popsound Press (Pubblicato il 26/03/2019 18:20:22 - visite: 86) »