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Minutaglie^

di Roberto Maggiani
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Pubblicato il 06/09/2019 18:32:26

 

 

 

Una teoria non si contesta

se accende una stella

o se mette al rogo una strega.

In ogni caso

tutte le sottrazioni non bastano

ai nidi & alle vespe

agli elefanti & alle meccaniche celesti –

ma forse si va per salti

e di trambusto in rifrazioni

una volta perso il controllo della formula

è un problema nel problema.

La poesia è solo bellezza:

è cosa che non manca alla scienza

nel simbolo della formula grezza

.

E sia benedetta la confusione =

dalle minutaglie >> alle galassie [lassù)

si provino a sottrarre i radicali

agli esponenziali e ai logaritmi

nei limiti consentiti dall’universo

e dalla sua parentesi di tono e incertezza.

Lì dentro c’è il frigo della Fede:

da cui esce il solito angelo ciccione.

 E qui cedo:

chi si mette in fila per una pompa

sappia ch’è inutile  ogni

decadimento ha le sue radiazioni

 non è uno scherzo.

Ehi  Vieni giù

 

 

 

 

Nota

 

La storia universale, iniziata ben prima dell’esistenza umana, procede seguendo la freccia del tempo, rappresentata nel video dal silenzio e dalla lentezza di una lumaca: che non ha premura ma inesorabilmente procede nella sua direzione, forse verso un fine.
L’arrivo dell’uomo nell’universo, con le sue necessità fisiche e spirituali, avvia una sorta di urgenza conoscitiva e impone ritmi accelerati nel tentativo di comprendere e spiegare il cosmo su un ampio spettro che va dal linguaggio poetico a quello matematico, tale tentativo si compendia nella ricerca estetica: l’uomo per giungere ad una conoscenza più profonda va indagando la bellezza e l’armonia nelle forme e nei contenuti. Ma l’individuo monta facilmente in superbia, oppure, semplicemente, si sente solo, in ogni caso si pone al centro del cosmo – il cosmo è sé stesso – e realizza in esso un vero e proprio sistema egocentrico.
L’umanità (con la sua frenesia conoscitiva) di fatto è un insieme insignificante (minutaglie) nell’esistenza universale, è come una bolla di coscienza che dal nulla dilatata all’interno dell’universo: ingrandisce fino a scomparire in modo naturale, lasciando nel cosmo la medesima scansione temporale dell’inizio, come se l’uomo mai ci fosse stato; dopo i “titoli di coda” dell’umanità, tutto tornerà come prima, un tutto che ha lo stesso silenzio e la stessa lentezza iniziali della lumaca.

 


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