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The Entertainers - Walt Disney

Argomento: Musica

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 28/04/2012 09:11:34

THAT’S ENTERTAINMENT IV - WALT DISNEY: “Benvenuti a Fantasyland” – (Articolo apparso in Audio Review 1984).

Fantasyland è una regione che non appare in alcun atlante geografico, ma che pure esiste nella mente di quanti si lasciano condurre, seppure per qualche momento, nel mondo della fantasia. Un mondo dove ogni cosa impossibile trova posto nell’astrazione e nella fiaba. È quella la terra delle fate e degli gnomi, di leggendari reami giacenti in fondo al mare e di città sospese sopra le nuvole; di nobili cavalieri d’arme e di maghi e streghe nefaste. Un mondo favolistico che antiche leggende e saghe popolari hanno reso del tutto invisibile, palpabile, udibile. Quel mondo che il genio creativo di Walt Disney ha felicemente trasposto nei suoi film d’animazione, cosi detti “cartoons” e con i quali tutti noi siamo cresciuti e che ci permettono oggi di ripercorrere le tappe della più fantastica avventura nei regni del colore, del suono e del movimento che il cinema ricordi.
Al suo debutto ufficale, avvenuto nel 1928, con un cortometraggio dal titolo “Steamboat Willie”, il cui principale protagonista altri non era che un certo Michey Mouse, Walt Disney dovette superare non pochi ostacoli di carattere tecnico. Non ultimo quello di dare una voce alla creatura più originale che fosse uscita dalla sua fantasia di disegnatore: Topolino. Da non credere, eppure fu proprio quel film, il primo completamente sonoro della storia del cinema, che invece viene attribuito al “The Jazz Singer” con Al Jolson che non lo era, benché occasionalmente presentava sequenze sonore (musicali). Negli anni che seguirono quella prima esperienza sonoro-visiva walt Disney realizzò una serie di short (corti) dal titolo “Silly Simphony” nei quali rivelò un notevole senso del ritmo con la creazione di gag e libere associazioni per musica e immagini. Fu questa successiva quanto geniale intuizione a permettere a Walt Disney di dare a una fauna di oggetti e figure antropomorfe, la possibilità di esprimersi in un linguaggio vocale e musicale, e comunque sonoro, riconducibile e catturabile in ogni idioma, da cui derivarono il suo strepitoso successo e il suo riconoscimento internazionale.
Appartiene a quei primi anni l’ambizioso progetto di utilizzare la grande musica per uno spettacolo imperniato sulla figura di Topolino ricavata dall’antica fiaba “L’apprendista Stregone” musicata da Paul Dukas, gaia e ricca d’emozioni. Ma si trattava dal punto di vista tecnico del più ambizioso brano musicale che Walt Disney potesse usare in un film, per quanto fosse stata scelta perché la più adatta al cartoon che egli si prefiggeva di realizzare. Il progetto richiedeva un’esecuzione di livello professionale che desse credibilità alla fiaba e non solo ad essa, inquanto c’era da tener presente che a mimarla sarebbe stato un “topolino”. Fu così che Walt Disney pensò all’allora direttore d’orchestra tra i più acclamati, Leopold Stokowski al quale affidò l’incarico di trascrivere un intero concerto ad ampliamento della sua idea quantomeno originale. Nacque così, quasi dal nulla, ma a tutti gli effetti, uno spettacolo realizzato nella completezza delle immagini su otto grandi composizioni musicali, quel capolavoro d’insieme che “Fantasia” ha rappresentato e ancora oggi rappresenta nella storia del cinema d’animazione.
Da quel primo incontro scaturirono la presuntuosa leggiadria degli ippopotami in tutù che danzano “ridicolarmente” la “Danza delle ore” di Pochielli; l’ingegnosa trasposizione del “Lo Schiaccianoci” di Tchaikowsky e di “Una notte sul Monte Calvo” di Mussorgski, e la magica quanto suggestiva danza dei dinosauri e vulcani, improntata sulla “Sagra della Primavera” di Stravinsky. Nonché la gemma più preziosa di quella che è poi divenuta la colonna sonora del film: l’ “Ave Maria” di Schubert, in cui decine di piccole luci si muovono in processione ai margini di un bosco verso la piccola chiesa, nella delicata versione per coro e orchestra, su testo della poetessa Rachel Field, che chiude il film. Una vera rarità per amatori e collezionisti poiché si tratta dell’unica registrazione esistente.
Il film permise a Walt Disney di raggiungere il grande pubblico internazionale e diede a Topolino l’opportunità di entrare nel mito fra i grandi nomi della cinematografia mondiale. Come si trovò a dire lo stesso Disney: «Certo, probabilmente Bach e Beethoven, dei quali sono state usate rispettivamente la “Toccata e fuga” e la “Sinfonia n.6” (Pastorale), si sarebbero risentiti per l’essere stati riproposti da Topolino, ma fu proprio qui la trovata fantastica e buffa insieme. Creare “Fantasia” non significò soltanto ascoltare la musica, bisognò organizzare le cose in armonia con essa; catturare i gesti e le situazioni, cogliere quei caratteri e colori che la musica suggeriva alla tavolozza dell’immaginazione. E infine, trasporla in frasi e note visive e soprattutto in colore». «Cosa questa che tradotta in musica, bisognò guardare la musica e ascoltare le animazioni», aveva poi concluso il maestro Leopold Stokowski.
Particolari accorgimenti tecnici, quasi impensabili per l’epoca in cui vennero realizzati, furono necessari per la registrazione della colonna sonora del film. Nei 18 mesi di lavorazione che occorsero alla sua realizzazione, la Philadelphia Orchestra diretta dallo stesso Stokowski, venne suddivisa in otto cori strumentali collegati simultaneamente da 33 microfoni per nove canali di registrazione. Fu necessaria inoltre, l’installazione di un imponente apparato tecnico-sonoro mai realizzato prima per un film. Se si pensa che venne registrata nel lontano 1940, essa rappresenta un’autentica avventura pionieristica. A distanza di tempo, anche dopo la riproposta del film nello splendore del Cinerama e nella bellezza del suono stereofonico, “Fantasia” rappresenta ancora un’esperienza unica e irripetibile.
Sulla scia di quella meravigliosa avventura Walt Disney conseguì ulteriori tappe nell’arte del cinema d’animazione con l’applicazione di una tecnologia sempre più avanzata che gli permise di sublimare il felice connubio con il reale e con il successivo accostamento con personaggi reali, come in “Mary Poppins”. Una raccolta delle partiture musicali e delle canzoni più famose e tratte da altrettanto celebri cartoon, dagli esordi del 1928 al 1977, è quanto contenuto nel cofanetto-strenna di 4Lp dal titolo “The Magical Music of Walt Disney”, coordinato e illustrato da Dick Schory in occasione del cinquantenario di Topolino, rappresenta davvero una bella raccolta di brani che copre un arco di circa 50 anni di cinema in musica. Una meravigliosa avventura in musica, un viaggio entusiasmante al di là dell’immaginazione che vi porterà in quella “Fantasyland” che vi avevo promesso all’inizio.
Ammettetelo, chissà quanti di voi non ha provato anche un solo momento di sana nostalgia, quando, presi dalla routine giornaliera hanno esultato nello scoprire fra i tanti cartelli pubblicitari l’annuncio dell’ennesima proiezione di “Lilli e il Vagabondo”, o de “La carica dei 101”, e perché no di “Bambi” o “Cenerentola” ecc. ecc. e, anche con il timore di ammetterlo, prima ancora di trovare la scusa di condurvi i propri figli o i nipotini, non avete esitato di attendere con commozione l’apertura del cinema. Quel giorno davano “Biancaneve”, oppure “Peter Pan”? “La Bella addormentata” o “Pinocchio”? E perché no, quello straordinario “Fantasia” che i bambini guardavano intimoriti, per via che lo spettacolo era tanto più grande di loro, che quasi non capivano perché ce li aveste portati, ma dove pur infine, il bene trionfa sul male e la bontà si avvede della cattiveria.
Ecco, questa è Fantasyland, ammettete di esserci stati anche voi almeno una volta?

Bibliografia:
“Storia del cinema mondiale” – Georges Sadoul – Feltrinelli.
“The Art of Animation” – T. Bob – W. Disney – Golden Press 1958.
“The Disney Films” – Maltin & Leonard – Crown Published 1973.
“Michey Mouse, 50 Happy Years” – B.D.H. Bruce – Harmony Books – 1977.
“Disneyland” – Annual Book 1981.

Discografia:
Walt Disney’s Christmas Favourites – Disneyland SNM 939.
Collana Storytellers (Lp + Album illustrato) – Disneyland Record.
Collana “I classici di W. Disney” – Disneyland Record
“Fantasia” – Original Soundtrack – Buena Vista BVS 101/2.
“Mary Poppins” – Original Soundtrack – Buena Vista BV 426.
“Il Libro della Giungla” – original Soundtrack – Buena Vista BV 422.
“The Magical Music of W. Disney” – Ovation OV5000.
“Disney’s songs in the Satchmo way” – Luois Armstrong – Buena Vista BV4044.
“Disneyland, motivi celebri dai film” Vol.1/2 eseguiti dal Piccolo Coro dell’Antoniano diretto da Marielle Ventre. – Ri-fi Record Rel-Set.
Filmografia:
(vedi in Wichipedia alla voce Walt Disney film).


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