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Ricorrenze

di Rosetta Sacchi
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Pubblicato il 21/05/2020 17:04:18

Doveva finire un venerdì

la tua tribolazione, di maggio,

l’aria fredda d’una finestra

spalancata a spegnerti il respiro?

 

Non amo i fiori dai colori allegri

quasi a smentire un funesto giorno.

La memoria è piena di fiori rossi e gialli

e di foglie a stormi e di stagioni tristi.

 

Esonda come un fiume in piena

ed io travolta dall’impeto mi dimeno.

Non so nuotare. Altro guaio, altro affanno.

 

Giungerò al sospirato giorno?

Del ringraziamento, dico …

per essere ancora viva,

così sarcastica e spesso isterica,

e lamentarmi della casualità?

 

Dovevo nascere anche quell’anno a maggio,

dopo l’infausto interminabile venerdì?

Odio i fiori. Anche le rose rosse,

tre,  appassite,  il cimelio d’un altro viaggio,

per altro borgo, da me distante.


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