Pubblicato il 25/12/2010 10:00:58
Spira inclemente stamattina nel giorno del Natale dal lago la tramontana.
E mi riporta con gelida fola, in questatmosfera irreale, ai Natali di quandero bambina.
Con triste carezza ora che son sola la memoria vola lontana a quando sera insieme, Tu, mia sospirata e rimpianta speme.
E rivedo Te che tornavi a sera dal lavoro con lultimo treno notturno. Nel cuore le emozioni struggenti in coro al sole radioso del tuo sorriso, mio celestiale viburno.
Ora che tho inesorabilmente perduto, la nostra casa senza Te fredda ed immensa. Il Natale del mio presente mesto e muto, orfano in luttuoso velo della tua dolente assenza.
Mi rifugio allora nel Natale della memoria, minebrio del tuo sorriso mi commuovo nelleco della tua voce. Il tuo abbraccio paterno il mio nido. Il nostro eterno Amore quercia centenaria. Fra noi il muto dialogo danime rigenerante brezza nellasfittica solitudine, le nostre voci musica di perduta felicit nellaria.
E sogno ancora fra le tue braccia come allora nel tuo ricordo per sempre.
Approdo alla quiete serena del dolce lido nella fragranza anelata del rimpianto profumato di celate lacrime nostalgia e rose di settembre.
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