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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Madama Butterfly

di Marina Pacifici
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Pubblicato il 04/01/2011 21:21:39

Giorni di cinereo rimpianto sospesi.
I ricordi,
i disincanti,
i sogni infranti.
La mia vita
senza Te
fra ombre cinesi.

Madama Butterfly
scruto l’orizzonte
che t’ha portato via.
Il tuo commiato non lo scorderò mai,
mio Aiace, ostaggio del crudele Caronte...

T’attendo ancora
sulla riva argentea della mia inesauribile nostalgia,
per Te il coro a bocca chiusa
la perfida morte t’ha ghermito nel volto di Medusa.

La tua vita
giglio reciso in primavera.
Fra lacrime di fuoco
affido il rimpianto di Te
al crepuscolo che langue fioco,
alla mia muta, disperata preghiera.

Il tuo bel viso malinconico
l’aurora del tuo sorriso,
la fragranza della tua sciarpa blu,
carezza del tuo amorevole sguardo sul mio viso….

Nel mio smarrito cuore
ogni palpito sussurra il tuo nome.
Oltre ogni lacerante lontananza
Tu, l’armonia che placa ogni dissonanza…

Nel giardino d’inverno del mio cuore,
tuo il passe partout
Oggi e per sempre,
al di là d’ogni assiderante dolore
ancora e soltanto Tu,
l’Amore.

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