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Tempo di Saggezza

di Caterina Bigazzi
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Pubblicato il 04/02/2011 15:49:05

Ancora una volta non pronto alla mia scelta

mi ha sorpreso la fine di dicembre:

il vuoto sotto i passi, come credo s'attraversi

la bruma mattutina, in volo e persi

con l'auto appena scossa dai pensieri.

Non so cosa m'aspetti, il fuoco rimando

a chi lo accende - io non lo rubo.

E mi appiglio alla matassa delle strade,

mi difendo dagli sguardi d'annonuovo,

dai frammenti di vaso non sincero.

È ormai il tempo dell'aratro nella mente.

Ciò che si impone rovente non ti attende

e ti turbina i progetti da lontano.

Tu, leggimi l'oroscopo e la mano

- io, mi tramonto le tende nella seta

vado a mungere il latte dalla neve

a centrare con i sassi le vetrine -

tutto, pur di non scegliere il coraggio,

pur di non sacrificare a questo freddo

il mio ultimo ventaglio giapponese

fatto di mandorli in fiore, di viaggio,

di storie di colombe tra le pieghe

- di nidi che si aprirebbero al tepore.

Pur di non riempire i contorni dell'affresco

- e devo farlo, prima che il vento lo asciughi,

che il fine battito sul foglio si oscuri,

che di me alla bocca svanisca il sapore.

Ma nessuno dei colori io preferisco

- ho un prisma annegato in fondo agli occhi -

se l'amore non mi basta, io non lo scelgo.



(Dall'Antologia "Nodo sottile 4", ed. Crocetti 2004)

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