Pubblicato il 02/01/2026 19:30:33
E’ angoscia tra curiosità e mistero, quasi un tiro alla fune, poi ci si accorge dell’immutato di una continuità mai abbandonata, abitudine e noia. E dolenti sanguiniamo per novità inesistenti, nostalgia del non vissuto della nostra precarietà bruciata d’un segno infedele al desiderio. Il tempo è lo stesso si misura in caldo e freddo peso e leggerezza brevità ed illusione vuoti ed infiniti. In voli cancellati e falsi approdi stacchiamo gli anni, come spine, pensando al profumo delle rose.
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