Pubblicato il 10/09/2026 15:40:18
Ora anche settembre ci scorre negli umori. Lo scorgo dai fiumi ingrossati, lo vedo nelle foglie dorate che ciangottano di noi prima daffidarsi alle spire del vento che disperder pure le nostre parole nei chiaroscuri dei sentieri.
Mi chiedo, sono io la donna a cui domandi di restare? Io, dai capelli di medusa come pampini di vite e le labbra a volte aspre di fantasmi e irrequietudine, acido del mosto?
Un presagio buono di neve sul mio ventre ancora caldo e ora anche settembre ci scorre negli umori, rende dolci vini novelli, mansueti agnelli che percorrono a ritroso il tratturo del cuore.
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