Treccia delle stagioni
Voi che mi avete amato cercatemi dinverno
accarezzando il muschio che dallantro pi interno
dun rude o levigato tronco odora: quel muschio
verdegiada screziato, morbido e vellutato
che non si pu strappare dalla terra a Natale
per un caldo presepeda un remoto crinale
io lo volli estirparesento ancora la siepe
e la terra che geme! Ma in quel tempo ero un seme
o forse un lichene:
non vera Natale
nel Paleocene
solo il musicale
canto dogni elemento. Cercate a primavera,
tra la polvere gialla dei fiori e la ciarliera
negligenza del vento, lacqua pura che balla
nelle piogge daprile, nel riflesso gentile
di un rapido bagliore: quellacqua e quella luce,
quel polline sar. Quando il vento riduce
la gloria del calore dellestate sar
in quellaria che odora forse gi dautunno: ora
e sempre cercate
la terra, quei sassi
sotto le brinate,
uno di quei sassi.
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