Pubblicato il 28/03/2008
SCRITTORI A CONFRONTO
Qualche bontempone, e forse a ragione, gi prima di iniziare a leggere questo articolo, potrebbe commentare, in nobile dialetto cilentano: Chiro vole ammiscare la lana cu la seta, cio vuole paragonare un nano ad un gigante. Ma quando ci sono vari elementi che coincidono sebbene non in grandezza un raffronto potrebbe risultare non utile, ma almeno curioso. Pochi anni fa, qualche appassionato di letteratura italiana ha deciso di intitolare varie traverse di Via Frascinelle ad Agropoli a famosi poeti, scrittori e letterati italiani. A Catello Nastro non gli hanno intitolato una strada perch le possono intitolare solo alle persone morte da almeno cinque anni (almeno come mi hanno detto). A sentire questa notizia mi passata la voglia di defungere (sic!) rimandando il tutto tra alcuni decenni. Via Torquato Tasso ( Torquato puntato, quindi via T. Tasso) pi avanti Via Torquato Calvino, quindi Via T. Calvino. Siccome lerrata indicazione toponomastica stata collocata a meno di dieci metri dal mio studio (da dove scrivo, insomma), mi sono sentito oltraggiato e sono andato a protestare in comune per levidente errore. La toponomastica deve essere salvaguardata: ma anche la letteratura. Dopo due giorni un addetto sale su unaparella e con un coltellino taglia le due alette della T trasformandola in I ( o quasi!). Nel 1941, mentre lo scrivente-scrittore veniva alla luce in quel di Castellammare di Stabia, come oramai sanno gi da anni i miei lettori, Italo Calvino si trasferiva a Torino, il capoluogo piemontese dove mi sono trasferito nel 1969. Italo Calvino nacque a Santiago de Las Vegas, a Cuba, nel 1923 e mor in Italia, a Siena, nel 1985. Fu senza dubbio tra i principali scrittori del dopoguerra. Nel 1963 pubblic il Marcovaldo che fu adottato, dieci anni dopo, nel 1973, nella terza B della Scuola Media Statale Costa a San Francesco al Campo, sotto la pista di decollo dellaeroporto di Caselle, in provincia di Torino, dove ho insegnato per circa quindici anni materie letterarie. Il Marcovaldo era un libro per ragazzi, lo lessi non appena arriv in saggio alla scuola e subito lo adottai come testo di narrativa. Un libro veramente interessante ed attuale perch analizzava, tra laltro, la societ italiana del boom economico degli anni 60. Italo Calvino partecip al dibattito politico e culturale del tempo. Fu iscritto al partito comunista fino al 1956. Nel 1963, oltre al Marcovaldo, diede alle stampe anche La giornata di uno scrutatore. Dieci anni dopo, nel 1973, diedi alle stampe due libri: Ciri, perla del Canavese edito da La Rinascente ed il Dizionario Internazionale Artisti Contemporanei edito dalla Casa Editrice Italiana. Anche io partecipai alla vita politica torinese tra i vecchi repubblicani e fui anche candidato alle amministrative. Non star certamente a fare la storia di Italo Calvino, n far lelenco delle sue opere, perch sto parlando di uno scrittore noto anche nelle scuole medie. In circa quaranta anni di attivit letteraria sono pubblicati circa cinquanta volumi, tra cui anche alcuni postumi. Nel 1983 mi trasferisco di nuovo ad Agropoli, in Via Frascinelle n. 51, ora ribattezzato, (il numero civico) con orgoglio, Via Italo Calvino n. 2. Lo studio lo posi prima al primo piano, poi nellammezzato, poi nel seminterrato, ed il mese scorso in soffitta, al secondo ed ultimo piano. In compagnia dei miei libri, del computer coi vari accessori ed aggeggi (stampante, internet, monitor, modem, ecc.), della radio con lettore cd, tre scrivanie, tre sedie, pure il telefono. Sto a disposizione di tutti e dei giovani in particolare modo. Ad Italo Calvino, per concludere, hanno intitolato un piccolo pianeta, recante il numero 22370, del sistema solare, scoperto nel 1993, dallOsservatorio Astronomico di Bassano Bresciano. A Catello Nastro, intitoleranno, forse, fra alcuni anni (speriamo parecchi!!!), i nuovi bagni pubblici di piazza mercato. Per ora sto qui. In soffitta: come tutte le cose vecchie!!! Se volete venire a trovarmi tel. 339 4052920, oppure mi potete incontrare in centro al Centro Sociale Polivalente add viecchie, in Piazza Monsignor Merola.
Catello Nastro
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