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assaggiare il vuoto

di Paolo Polvani
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Pubblicato il 02/06/2011 12:13:52

Assaggiare il vuoto







Accade che un giorno spalanchi la finestra e senza
consultare l'orizzonte, senza neanche crederti
colomba, che almeno avrebbe il pregio di uno spunto
poetico, decidi di assaggiare il vuoto, di sperimentare
le dirette conseguenze delle leggi gravitazionali.


E io che cosa avrei dovuto più inventare, non basta
saper sorridere, ascoltare non è una condizione sufficiente.
Ci sono congiunture e adesso la cosa mi appare nella sua evidenza.


Spalancare la finestra e dire sì al vuoto, alla sua bocca aperta,
alla fame di te che manifesta. Erano già in riserva le lacrime
e il muro bianco d'ospedale esaurita ogni possibilità.


La bellezza non è un lasciapassare. Volevi essere accolta
hai scelto il vuoto di un cortile, lo spazio
bianco di un lenzuolo.







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