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Mazzacane - cap. 4

di Michele Rotunno
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Pubblicato il 26/04/2011 10:47:18

Nei giorni successivi, per fortuna di Nino, non vi sono altri omaggi. Egli, comunque, continua il suo lavoro di lettura che lo impegna ormai ogni pomeriggio. Dopo i documenti datati passa agli altri. Sempre pi spesso simbatte in quella M puntata e nelle citazioni di quella strana localit la Scannatora. Lunica cosa chiara che in quel posto vengono prese, dai tre personaggi noti pi il fantomatico M. le vere decisioni circa gli atti amministrativi comunali. Riunioni di partito, Giunte e Consigli comunali sono semplici messinscene per dare una parvenza di legalit al loro operato. Sempre pi frequentemente Nino si chiede chi sia quellM. tanto importante, quasi quanto Mazzacane stesso. Una mattina, in biblioteca, Gibb gli chiede come va il lavoro ed egli risponde laconico procede al che lo attacca risentito.
Ehi, non ti ho fatto niente, ti ho solo chie..
So gi dove vuoi andare a parare
Santa pazienza come sei intrattabile! Avevi detto che appena organizzato..
Gibb, non ho voglia di discutere. Il lavoro procede come deve. Tutto qua
Mi sembri attaccato con gli spilli
Ma no, niente di personale, stavo solo sovrappensiero. Tutto qua
E lecito chiederti cosa timpensierisceamico?
Ma s, in fin dei conti potresti anche essermi daiuto. Sai cos la Scannatora?
Perch? Dove lhai trovata scritta? chiede guardingo Gibb.
Ecco vedi? Per questo che sto sulle mie. Ti offri di aiutarmi, ti faccio una richiesta e tu? Tu mi fai delle domande. Bellaiuto che mi dai!
Non lo so, potrebbe voler dire tante cose..
Credo sia una localit
Non ho mai sentito che ci sia una contrada con questo nome, almeno nel nostro paese
E senn dove, in America, forse?
Il dialogo tra i due viene interrotto dallingresso di un giovane, rimasto a loro insaputa a origliare dietro la porta socchiusa. Alfredo Volpicella, coetaneo di Nino e figlio di don Ferdinando. Appena entrato si rivolge a Nino in tono ironico.
Buongiorno a don Nino, nostro esimio scrittore!
Buongiorno. Cerchi un libro?
S, il tuo. Perch non lhai ancora scritto?
Gibb, che intanto si era messo ad armeggiare con la scopa, interviene tra i due.
Alfr, questa una biblioteca, non si fanno chiacchiere inutili e si sta in silenzio
E tu che vai cercando? Resta al tuo posto!
Questo E il mio posto. Non mi sembra, per, che sia il tuo
Ma guarda guarda che strafottenza.. a questo punto Nino interviene per calmare le acque.
Gibb, per favore.. imperterrito Alfredo continua.
Ecco, bravo! Cos si fa con la plebe. Ma veniamo a noi, come procede il tuo lavoro?
Va avanti. Faccio del mio meglio
Ma certo! Di questo ne sono sicuro. Solo che potrei esserti daiuto in pi di una circostanza. Come ben sai mio padre un intimo amico di Mazzacane..
Ti ringrazio ma preferisco fare a meno del tuo aiuto. I documenti sono abbastanza esaurienti
Ma i documenti a volte non dicono tutto. Certe cose non sono spiegabili, certe parole non trovano alcun riscontro nella realt, hanno un doppio senso che solo chi le pensa o le dice conosce
Sarebbe a dire?
Sarebbe a dire la Scannatora..per esempio
Adesso basta! Ti ho gi detto che qui si sta in silenzio irrompe minaccioso Gibb.
Che c che ti scaldi tanto, amico? Che sei, il suo supervisore forse?
Vattene viaper favore Gibb trattiene a stento la sua ira.
E senn? Oseresti cacciarmi o vuoi che non sappia della Scannatora?
Sotto gli occhi attoniti di Nino, Gibb ha una sconcertante reazione. Afferra la scopa e la sbatte con violenza su un tavolo spaccandone il manico di legno in due parti. Quindi, impugnando il moncone come unarma e puntandolo contro il petto di Alfredo lo minaccia urlando
Vattene perdio! Fuori di qui o ti..ti..
Sbiancato in volto Alfredo guadagna velocemente luscita. Gibb, dopo qualche momento di affanno, sbatte per terra il moncone e a sua volta esce ritornando poco dopo con un manico nuovo e mettendosi, scuro in volto, a ripristinare la scopa. Nino rimasto sconvolto dalla sua furibonda reazione e segue con la gola secca ogni suo metodico movimento finch, travolto anchegli da unira tardiva, lo investe
Cosa voleva dire Alfredo? Tu sai della Scannatora. Perch volevi tacermelo? Quale segreto si nasconde dietro di essa?
Investito dalla raffica di domande Gibb resta imperturbabile poi, mollando i pezzi della scopa, fa un lungo sospiro, siede quasi accasciato su una sedia e mormora
Non c alcun segreto, credimi. solo la parte peggiore della tua ricerca, quella che volevo evitarti
Parla dunque, dimmi tutto
Tieni presente quel piccolo bosco appena fuori il paese? Ebbene nel bel mezzo, a poco pi di due miglia Mazzacane possiede un vecchio casolare. S proprio quello nella contrada della chiusa del Monaco. Quella la Scannatora
Non capisco..
Eh, non ci vuole poi molto a capire! In quel casolare Mazzacane e compagni tenevano le loro riunioni. l che venivano prese tutte le decisioni politiche e amministrative. La chiamavano tra loro la Scannatora perch era l che andavano ad umiliarsi tutti coloro che chiedevano i favori di Mazzacane e dei suoi compari
La scannatora! Ma di preciso cosa vuol dire?
la scannatora il posto dove una volta venivano macellate le pecore. Ovviamente nel gergo dei pastori. Ma tu lo hai trovato scritto in quelle carte?
S, Mazzacane nei suoi appunti la nomina spesso
E che altro?
Nomina spesso anche don Cosimo Colasanti, il vecchio farmacista..
un altro porco bastardo
don Ferdinando, il padre di Alfredo
puah!..
e un altro che non sono riuscito a individuare. Lo indica sempre con una iniziale
E sarebbe?
Una Emme puntata e basta. Ma devessere un pezzo grosso, uno che conta insomma, perch in pi di una occasione si imposto con estrema facilit, senza la minima opposizione. Nemmeno di Mazzacane
Una Emme puntata..no, non mi dice nulla..
Dicevi cos anche con la Scannatora..
Avevo un motivo per non parlare ma adessoadesso che sai, che motivo avrei per non dirtelo?
E che ne so, chi ti capisce bravo!
La sera, esaminati tutti i documenti datati, Nino ottiene la conferma ai suoi sospetti. In pratica alla Scannatora venivano decise le assunzioni presso il Comune, il resto, le riunioni pubbliche del Partito e del Consiglio comunale, era solo una messinscena per dare una parvenza di legalit. Riflettendo, poi, sui fortunati assunti, Nino si chiede in base a quali meriti venivano gratificati. Cos prende un foglio su cui ha scritto una lista di nomi e comincia a scorrerla. Met di quei nomi li conosce bene perch ancora in servizio e gli altri per averli sentiti nominare. Alcuni sono quasi suoi coetanei ma altri prossimi alla pensione. Pochi altri gi pensionati . Sorridendo pensa che almeno cinque dei pi anziani hanno condiviso la medesima sfortuna, quella di avere delle mogli chiacchierate. Il pensiero inizialmente lo diverete poi lo fa riflettere:
Caspita! Ma dellaccalappiacani non si vociferava che la moglie se la teneva don Cosimo? E, poi, anche la moglie dellautista.. quello morto lanno scorso..anche di lei si diceva avesse una relazione con don Cosimo e, e..ecco qua..il giardiniere. Anche su di lui si sparlava a proposito della moglie. Questa volta cera di mezzo don Ferdinando e la moglie del messo comunale? Con Mazzacane in persona. E chi altro? S, ci sono, la vedova del salariato di don Ferdinandoma, allora alla Scannatora ci andavano pure a fottere! Hai capito che marpioni!
Eccitato dalla scoperta si rituffa tra i documenti alla ricerca di appunti pi chiarificatori. Rileggendoli pi volte ne ricava ben poco, tranne qualche particolare in pi circa i nomi degli assunti. Quattro dei nominativi sono seguiti da un numero scritto tra parentesi. E considerato che alcuni sono degli impiegati comunali di origine benestante, sospetta che questi abbiano comprato la loro assunzione e il numero sta a indicare in qualche modo il prezzo pagato.
Stanco, si abbandona sullo schienale della poltrona e fumando riguarda sconsolato e avvilito la massa dei documenti pensando tra s Possibile sia tutto qui? si chiede meravigliato. Con una smorfia desolata fissa i documenti finch lo sguardo cade sulla busta che custodisce i quadernetti neri strappati a met e poi conservati.
Forse l dentro ci trover qualcosa di molto importante, ne sono sicuro. Ma se ne parler domani, ora sono troppo stanco
Il mattino dopo, fresco e riposato, Nino si dirige al lavoro. Strada facendo scorge davanti a lui Stefania in compagnia di Manfredi. Stranamente non prova alcuna gelosia, allunga il passo e in pochi secondi li raggiunge. A ridosso della coppia con voce ferma e sicura li saluta.
Stefania! Salve Manfredi, bella giornata oggi, vero?
Ciao Nino! Sei in forma splendente. Manfredi, ci vediamo dopo a scuola, mi fermo con Nino Congedato il collega lei elargisce un radioso sorriso a Nino dicendogli
Allora Nino, sei davvero in ottima forma, sai? Devi essere a buon punto col libro!
Il libro? Veramente non ho ancora scritto un solo rigo divertita lei commenta
Ecco perch sei cos allegro allora! Non dirmi che hai rinunciato, non sarebbe da te
E se fosse la verit?
Non si crederei lo stesso. Piuttosto, da un po di tempo che ti trovo cambiato. Sei diverso, sembri un altro. A volte mi fai senso. Forse ti preferivo comeri prima, impacciato e spontaneo. Mi facevi una tenerezza..!
Allora per te sono peggiorato? Guarda che anche ora sono spontaneo
E lo so s, accidenti! Solo che ora con te devo stare sulla difensiva, sei cos sfrontato!
Allora stasera usciamo insieme. Andiamo in pizzeria?
Stefania, ridendo, accetta e Nino, fischiettando euforico, raggiunge la biblioteca e investe Gibb con la sua euforia.
Sempre tra i piedi, vecchio, sei ingombrante!
Vuoi che ti suono la scopa in testa? Hai bevuto di prima mattina per caso?
Bello di pap, ma quando vai in pensione, mai?
E sta fermo con le mani, accidenti, si pu sapere che ti prende oggi?
Di in po Gibb, quando sei stato assunto in Comune, in che anno? Nel sessanta forse? Hehehe!
Ma che diavolo vai cianciando, perch me lo chiedi?
Caro mio, non immagini cosa ho scoperto. Lo sai che una dozzina di impiegati del comune sono cornuti contenti? Lo sai a cosa serviva la scannatora, eh?
Non mi dire che..? povero babbeo! E lhai scoperto solo ora? Se me lavessi chiesto te lavrei detto io, a parte che lo sa tutto il paese
Come, come? Tu lo sapevi? Figlio di buona donna! E perch non me lhai detto?
E perch non me lhai chiesto? Io ti ho chiesto pi di una volta a che punto stavi con i documenti ma tu stavi abbottonato neanche se custodissi i segreti del vaticano. E poi, in vita mia non ho mai fatto il ruffiano, io
Allora dimmi chi Emme?
Non lo so!
E dovrei crederti?
Certo! A parte il fatto che non te lo direi comunque. A un ingrato come tepfui!
Perch non me lo diresti?
Perch finora non hai mai chiesto per piacere, hai sempre preteso. E chi sei, il Papa?
Ti odio!
Vuoi sapere chi Emme?
Si
Non te lo dico, scoprilo da solo se ti riesce
Il battibecco tra i due avviene senza alcun astio perch Nino crede alla sincerit di Gibb. Il loro stato semmai un reciproco sfott. Pi tardi i due riprendono seriamente largomento e Nino si confida con lamico
Non lo so, Gibb, non riesco a provare ribrezzo per il modo di agire di Mazzacane e gli altri. So che sbagliato il loro comportamento ma, non so, come se tutta la faccenda mi divertisse
Invece non per nulla divertente. Tu, Nino, sei giovane e certe cose non puoi capirle, non le hai vissute in prima persona. Pensa invece a quei poveracci..
Mi fanno pena, niente di pi. In fondo lhanno voluto. Voluto loro, o almeno lhanno accettato
Non te ne faccio una colpa se non riesci a capirlo. Le cose non stanno come pensi tu
Cio? Fammi capire allora!
Vedi, quasi tutti quei fortunati cornuti, come li chiami tu, a parte un paio,ebbene erano emigrati, chi a Milano, chi a Torino, chi in Svizzera e uno anche in Argentina. Avevano lasciato in paese mogli e figli. Sai per loro, allepoca, era un rischio avere il marito lontano. In passato era successo pi di una volta che il distacco fosse diventato definitivo. Quando un uomo si trova catapultato in un mondo nuovo facile che si disorienti, che trovi una nuova compagna e che si faccia una nuova famiglia, dimenticandosi di quella lasciata in paese. E allora le mogli, non tutte per carit, hanno pensato bene di trovare per i mariti un posto sicuro qui in paese. Guarda che quelle che hanno sfruttato la lontananza per scopi sessuali sono rimaste puttane per sempre ed erano ben contente di avere il marito lontano. Quelle che lhanno fatto per calcolo e convenienza sono riuscite nellintento di sistemarli. Certo che se ci fosse stato il lavoro qui, tutto questo non sarebbe mai successo. Inoltre, se spulci bene tra le tue carte vedrai che quelli che hanno pagato in moneta contante avevano le mogli brutte o i parenti forti
Era una piaga sociale allora?
Lemigrazione era una piaga, quella s che lo stata, non il resto
Non capisco con quale criterio si scieglievano il santo protettore. Che io ricordi n don Cosimo n don Ferdinando erano delle bellezze
Eh, caro il mio ingenuo! Non erano loro a scegliere n ad essere scelte. Quei due porconi facevano come i pescatori che gettano le reti e poi le ritirano con i pesci impigliati. Loro le adocchiavano tutte, senza alcuna preferenza, tanto sapevano che alcune di loro avrebbero corrisposto. Bastava solo aspettare. Non fare quella faccia, ti meraviglia tanto? Eh, Nino mio, la vita? Puah, solo una schifezza!

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