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Mazzacane - cap. 6

di Michele Rotunno
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Pubblicato il 02/05/2011 20:01:51

Nel piccolo spazio antistante la cappella della famiglia Rinaldi stazionano una ventina di persone in tutto. Donna Rosaria e alcuni cugini rappresentano la famiglia, qualche vicino di casa e un paio di amici di famiglia. Nessun politico e nemmeno un amministratore comunale. Nino e Stefania arrivano a messa gi iniziata. Avvicinandosi, Nino le sussurra..
Donna Rosaria aveva pienamente ragione dicendo che gli amici del partito si sarebbero dissolti non appena avesse chiuso gli occhi
I morti non fanno paura a nessuno. Ammenocch non abbiano lasciato dei segreti da custodire risponde lei a bassa voce.
A cosa ti riferisci?
Hai la coda di paglia forse?
Credevo alludessi a..
Non alludevo a niente, sei tu che ..cosa guardi?
Scusa, vedi quel vecchio che arranca? Credo sia il Zi Rocco di cui parlavamo ieri sera. Aspetta che si avvicina di pi e te lo dico con certezza
Ma quello zi Rocco il Muto! Nino mio, se speri di sapere qualcosa da lui stai fresco!
Lo conosci?
S, spesso ha fatto dei lavori in campagna da mio zio. Lo chiamano il muto perch di poche parole
Allora, se lo conosci, perch non lo fermiamo insieme?
Sarebbe un errore. Mi conosce e so che ultimamente non in buoni rapporti con mio zio
E questo che centra con te?
Eccome se centra! gente allantica, capace di ricordarsi di uno screzio per tutta la vita, accomunando anche i parenti. Ti conviene parlargli da solo, ma con ci non ti garantisco che ti risponder
Dopo la funzione religiosa Nino non perde di vista il vecchio che si attarda nei pressi della tomba a mettere a posto i fiori che sono stati portati. Nino, salutata donna Rosaria, ritorna verso la cappella e gli parla.
Vi do una mano?
Zi Rocco si gira lentamente e, impassibile, squadra Nino. molto vecchio, il volto solcato da rughe profonde. Gli occhi, pur arrossati dalla cateratta, sembrano di ghiaccio. Non risponde e continua imperterrito il suo lavoro, Nino lo prende per un consenso e si piega a raccogliere gli scarti. In silenzio mettono a posto i vasi con i fiori e solo alla fine rompe il silenzio dicendogli..
Zi Rocco, vorrei farvi delle domande alle quali terrei ad avere delle risposte il vecchio non reagisce e lui continua mi chiamo Nino Capuana e sto scrivendo un libro su don Antonio..
So benissimo chi sei, Rosaria me lo ha detto
Ah bene, allora mi darete le informazioni che vi chieder?
Non so niente di politica. Non mi sono mai occupato di queste cose
Si tratta della Scannatora
Il vecchio non mostra alcuna sorpresa, rimane silenzioso e infine, scrollando le spalle, risponde..
Che centra la Scannatora con il tuo libro?
So che vi tenevano delle riunioni, don Antonio, don Cosimo, don Ferdinando e.. gli altri
E allora? Non so nulla di quello che si dicevano
Quanto tempo duravano, unora, due, tutta la notte?
Non lo so, tornavo il mattino dopo a rimettere a posto
A sparecchiare? Quindi non parlavano solo di affari banchettavano, e chi cucinava?
Le d.., non lo so, non mi occupavo dei preparativi
E di cosa ti occupavi, solo dellorto?
Io..portavo solo il vino dalla cantina di don Ferdinando
Ogni momento? Facevi avanti e indietro?
Solo un piretto alla volta. Lo travasavo nei fiaschi che mettevo sulla tavola, un fiasco a testa, quando lo finivano si finiva anche la festa
E poi?
E poi cosa? Sistemavo il vino e me ne andavo. Tornavo il giorno dopo a..
S, tornavi a sparecchiare. Questo lhai gi detto. Allora non sapevi chi erano gli invitati?
I soliti, sempre gli stessi
E nessun altro? Chess..donne, per esempio?
Non so niente, io
Hai detto che sai del libro per averlo sentito da donna Rosaria, vero?
S, vero!
Lhai sentito o te lha proprio detto lei?
Me lha detto lei
e non ti ha detto altro? Non ti ha detto di darmi tutte le informazioni che chiedo?
Non mi ha detto che mi avresti parlato, ma solo che avresti fatto un buon lavoro
Per farlo ho bisogno anche delle tue risposte
Io non so altro, quello che so ti ho detto
Nino, non insiste oltre con il vecchio e va in biblioteca. Verso mezzogiorno, mentre sta indaffarato a giocare a scopa con Gibb, arriva il garzone del bar con una busta per conto di donna Rosaria.
La manda donna Rosaria, ha detto che urgente
Devi portare la risposta? chiede Gibb.
No, donna Rosaria appena partita per Napoli da una sua cugina, ha detto che torna tra un mese o due dopo di che il garzone va via lasciandoli soli. Nino apre la busta e vi trova un foglio piegato con dentro un assegno di cinque milioni di lire. Sorpreso legge il contenuto del foglio ed esclama..
Accidenti! Mi ha dato cinque milioni come anticipo per la pubblicazione del libro!
Ehil, stai diventando ricco! Allora il libro lhai gi finito?
Macch, ho solo riempito due quaderni di appunti ma non ho scritto una sola pagina
Beh, non si pu dire che donna Rosaria manchi di fiducia!
Gi, proprio questo il guaio
Ma cosa aspetti a scriverlo?
Mi ero dimenticato i quadernetti, quelli strappati a met. Sono scritti fittemente e con una srcittura minutissima. Vi sono inoltre molte siglie al posto dei nomi. Per leggerli tutti prima devo mettere a posto le pagine, e sar un lavoraccio che non ti dico!
Non lo so ma i quadernetti neri come quelli non mi hanno mai ispirato fiducia. Ho dei presentimenti..
Cio?
Non mi dicono niente di buono ecco tutto
Quella sera stessa Nino si dedica ai quadernetti. Dapprima riunisce le pagine con del nastro adesivo trasparente facendo attenzione a far combaciare perfettamente il bordo strappato e alla fine passa alla lettura che con estrema difficolt gli porta via una settimana intera. La stessa resa ancora pi difficoltosa dalla miriade di lettere maiuscole punteggiate che stanno a indicare senza alcun dubbio le iniziali di persone conosciute ovviamente allo scrivente.
Incombe su tutti la lettera Emme, nominata molte volte. Un particolare, per, attira la sua attenzione e riguarda luso dellarticolo che non sempre precede la lettera. Questo gli fa nascere il dubbio che la Emme stia a indicare due distinte persone.
A met del primo quadernetto riesce anche a scoprire chi sia colui indicato con larticolo, il maresciallo dei carabinieri comandante la stazione di Montepiano allepoca degli eventi. Infatti ogni volta che Mazzacane si riferiva a lui appuntava il grado facendolo precedere dallarticolo. La prova che fosse proprio il maresciallo Nino la ottiene ritornando a rileggere quel verbale in cui, a distanza di poche ore e sotto pressione di M., veniva assunto un attacchino comunale. Dopo una rapida ricerca Nino scopre che luomo, in precedenza, aveva spesso eseguito dei lavoretti di tappezzeria nellalloggio del maresciallo sito al piano soprastante la caserma. Nel quadernetto Mazzacane descrive anche come il sottufficiale si sia interessato presso i propri superiori affinch un carabiniere del paese, prestante servizio nel Friuli, venisse trasferito in un centro distante pochi chilometri da Montepiano. Nino, euforico per la scoperta, festeggia lavvenimento con Stefania in pizzeria.
Una settimana dopo, per, leuforia si trasforma in assoluta disperazione. Tra le ultime pagine del quadernetto e le prime del successivo Mazzacane annota una vicenda che lo riguarda direttamente.
Scrive Mazzacane:
Quella disgraziata di F. dopo essersi rivolta allM. per aiutare il marito a emigrare adesso vuole farlo ritornare in paese. Se si piega a venire alla Scannatora laccontento
Alcune pagine dopo:
F. fa la schizzinosa, ma quando si messa con il leccese non ci ha pensato due volte
Nel secondo quadernetto:
M. insiste ancora con F. quella maledetta adesso fa la santa, tutta casa e chiesa, ma alla Scannatora deve venire, e prima o poi ci verr
Nella pagina successiva:
M. sta rompendo con F. non li sopporto pi tutti e due. Sono sicuro che M se la tiene. Sarebbe il colmo! Li far stare sulle spine per un po
Tre pagine dopo:
Ho deciso, adesso basta con F. deve venire alla Scannatora e servire nuda, anche davanti a M. voglio proprio vedere fino a che punto arriva
Nella pagina successiva:
Incredibile! F. disposta a piegarsi. Ma se M. crede cha abbia scherzato sulla sua nudit si sbaglia di grosso. F. deve venire alla Scannatora e servirci nuda. Al massimo le consento di coprirsi la faccia con un velo
Tre pagine dopo lultima annotazione al riguardo:
Che serata ieri sera! F. venuta alla Scannatora, che coraggio per! Ha servito nuda con la faccia coperta da un velo nero. M. non riuscito a mangiare nemmeno un boccone, ha solo bevuto tutto il vino del suo fiasco ubriacandosi come un porco. Strano che alla domanda come avrebbe chiamato il figlio ha risposto che gli avrebbe dato il nome di N. precisando come sia il diminuitivo di A. e quando le ho chiesto se fosse il suocero ha risposto che lo faceva in mio onore. Che Dio la maledica per sempre!
Poi unannotazione cancellata ma ancora leggibile:
Mander una lettera a D. in Svizzera
Stravolto Nino fa presto a intuire che si tratta della propria madre. F. sta per Filomena, D. per Damiano, il proprio padre morto in Svizzera. Lo stesso era di oprigine leccese e prima di trasferirsi in Svizzera era stato per una quarantina di giorni in Germania. Egli stesso si chiama Nino ma un diminuitivo di Antonino, il suo nome allanagrafe.
Per tutta la notte non fa che rileggere quegli appunti e bere lunghe sorsate di cognac poi, prima dello spuntar del sole, intasca i quadernetti e piangendo esce di casa. Si dirige alla biblioteca dove sfoga tutta la rabbia buttando allaria libri e tavoli. Infine, vinto dallalcool e dalla stanchezza si accascia in un angolo addormentandosi, non prima di essersi vomitato addosso. in questo stato pietoso che lo trova Gibb due ore dopo, entrando in biblioteca.
Oddio santo! Nino! Nino!
Gibb lo scuote e intanto cerca di sollevarlo ma egli come un peso norto e il vecchio bidello non ce la fa. Nino, comunque, da segni di vita lamentandosi flebilmente. Gibb, allora, con notevole padronanza, si affretta a chiudere la porta della biblioteca poi, usando il telefono interno, chiama Pasquale, il suo collega delle elementari al piano di sopra, e lo prega di far venire gi Stefania, tutto senza far nulla trapelare di quanto accaduto. In attesa che la ragazza scenda presta le prime cure a Nino passandogli sulla fronte un asciugamano bagnato. Cinque minuti dopo Stefania bussa alla porta e Gibb corre ad aprirla. Lei entra e rimane sbalordita, infine nota lo stato di Nino e si precipita verso il giovane.
Oh mio Dio! Nino! Nino! Cos successo Gibb?
Non lo so, non lo so. Lho trovato in questo stato dieci minuti fa quando sono arrivato. Ma cosa gli sar mai successo? Lei immagina qualcosa?
Mio Dio no! Nino, Nino, amore mio!
Io, per la verit ho subito pensato a lei. Mi perdoni, ho pensato a un vostro litigio
No, no, no. Ieri sera siamo stati cos bene insieme e lho lasciato allegro e felice. Mio Dio cosa sar successo?
Sar successo qualcosa che lo avr sconvolto. Da come ha ridotto questa sala..maledetto libro!
Libro? Perch parli del libro? Credi che centri qualcosa con tutto questo?
S maledizione! Sono sicuro che tutto questo ha a che vedere con i quadernetti!
Ne sei sicuro? Eppure in questi giorni nulla faceva presagire..
Sono pronto a scommetterci la testa. Su signorina, mi dia una mano a tirarlo su. Corichiamolo su quel tavolo, finch non si riprende
Facendo seguire i gesti Gibb passa un braccio sotto le spalle di Nino. Aiutato da Stefania lo adagia su un tavolo e, intanto, nota il rigonfiamento della tasca della giacca. Incuriosito infila la mano estraendo i famosi quadernetti.
Vede, vede, sono i maledetti quaderni. Ha visto che avevo ragione!
Dammeli Gibb, voglio vedere cosa contengono
Non so se..facciamo bene a leggerli, forse..
Al diavolo le forme Gibb! Dammi quei quaderni, ma non dirgli niente quando si riprender, intesi?
E quando li cercher cosa gli dir?
Nulla. Se la causa di tutto questo qui dentro sar lui stesso a dirlo. Limportante che adesso non gli facciamo mancare il nostro aiuto
Signorina..
S?
Avr bisogno della sua vicinanza
Lo so Gibb, lo so, e lavr
Non lo far per..?
Per compassione, vuoi dire? No Gibb, no. Lo amo questo testone e lui non immagina nemmeno quanto
Di l, nel ripostiglio, c un lavandino con degli asciugamani. Se lei gli fa degli impacchi sulla fronte io faccio un salto al bar a prendere un thermos di caff. Bisogna rimetterlo in piedi, ma con discrezione. Lei capir, non vero? Poi, con calma, sistemo questo macello
E se intanto viene qualcuno cosa faccio?
Stia tranquilla che qui dentro solo il diavolo ci mette piede
E sembra ci sia gi stato!
Ecco, brava, vedo che ha capito al volo. Piuttosto, lei non deve giustificare la sua assenza di sopra?
Non c problema, oggi sono di compresenza. Ma di a Pasquale che avvisasse la mia collega in classe che sono impegnata qui per una ricerca
Durante lassenza di Gibb, sotto leffetto delle cure di Stefania, Nino riprende i sensi e, appena acquista coscienza della situazione, scoppia in un pianto nevrotico mentre Stefania lo consola amorevomente. Superato il momento critico, parlando a scatti, quasi farfugliando, le dice..
Cosa..ho..fatto? mio Dio..mio Dio!
Di questo non devi preoccuparti, metter tutto a posto Gibb appena torna. Come ti senti piuttosto?
Dov. Dove andato?
Al bar, a prendere del caff. Nino, cos successo?
Niente, niente che ti riguarda
Tutto di te mi riguarda. Non essere cos duro, io voglio aiutarti
Non puoi, nessuno lo pu..ormai
In quegli appunti c qualcosa che ti ha sconvolto?
Gli appunti? Ma dove sono i quadernetti? Li avevo in tasca. Li ha preso Gibb?
No, li ho messi al sicuro. Te li dar quando sar sicura che non farai altre sciocchezze
Tu non puoi capire. Mi crollato il mondo addosso
Ges! E che sar mai di tanto grave?
Credevo..non immaginavo..mi viene da vomitare..
Di l, nel lavandino, ce la fai ad arrivare? Poco dopo, lei gli dice..
Nino, non puoi tenerti tutto dentro. Devi aver fiducia in me, se mi ami
Dopo..potresti non amarmi pi
Quanto sei sciocco! Se taci mon to amer pi per davvero. Parola mia!
Riguarda mia madre..
E allora..?
Oh Stefania! Era una di quelle..
Una di quelle cosa? Che andava alla Scannatora?
S, come hai fatto a capirlo?
Non ci voleva molto. E perch lha fatto, secondo te? Per il piacere di farlo?
Comunque lha fatto
Comunque riguarda lei, il suo passato, la sua coscienza. Per te cosa cambia?
Cosa vuoi dire? mia madre
Era vedova, sola e indifesa. Doveva pensare al tuo avvenire. Non puoi farle una colpa. In simili casi molte lhanno fatto. Chiss, forse lavrei fatto anchio
Ma Mazzacane ci ha preso gusto a infierire
Mazzacane era un porco. Di questo non puoi incolpare lei
Devo andare fino in fondo. Devo sapere cosa successo di preciso
Perch? Perch devi rovinarti lesistenza?
Per il libro
Per il libro? Cosa vuoi dire? Non ti capisco
Voleva che lo scrivessi? Ebbene lo far. Ma gli far giustizia. Ed anche a quelle disgraziate che gli sono capitate sotto
Sei sicuro di voler fare la cosa giusta? E non ti chiedi nemmeno se loro, quelle disgraziate, ti approverebbero? Forse preferirebbero non ricordare
Non credo che abbiano mai dimenticato
Non bello riaprire delle cicatrici. Ti prego, pensaci, prima di farlo
Non far alcun nome. Ma devo sputtanarlo quel miserabile bastardo!
Dovresti saperne di pi e non penso che don Cosimo e don Ferdinando siano disposti a parlare
Ma c quellM. il maresciallo dei carabinieri. Oggi dovrebbe essere in pensione. Non sar difficile rintracciarlo



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