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Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Dorothea Roschmann batte in picchiata ai vetri

di Amina Narimi
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Pubblicato il 09/03/2013 22:53:13

 

 

 

La parola nell'occhio grida

una dolcezza assorta

nell'ombra della guida

incombe solo la natura

su per i "tornanti" della sera

il ciglio della strada è insufficiente

per difesa,ancoraggio inerme

la salita degli dei

 

Si stringe a madia la pieve, in fa minore

sostanza elementale di soprano

la vera casa è il viaggio,di contralto

in stabat mater dolorosa

gli archi, juxta crucem lacrimosa

dum pendébat Filius

il basso continuo, lentamente piango, in Pergolesi

come imparare a crescere la transumanza:

un lume ad olio gli occhi restano in asse

lungo il movimento del mare grosso

tutto intorno

s'incurva di lineamenti nitidi mia madre

 

Ho paura. E canto

ai piedi del cervello

dove nessuno può vedermi

altro dai cipressi

-che non hanno braccia-

 

Dorothea  Roschmann batte in picchiata ai vetri

quando gli angeli a bocca chiusa 

fanno le comete

-senza saperlo

mi ritrovo a casa.

 

Eia, Mater, fons amoris...

domani staccherò l'alianto

dai muri

il futuro arriva come un gatto


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