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E’ tardi

di Alessandra Jorio
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Pubblicato il 25/12/2020 23:35:07

E’ tardi. Ti rimbocco le coperte,

ti do la buonanotte con un bacio

leggero, che non abbia a spaventarti.

Resti in silenzio, le pupille chiare

sulla mia schiena.

Già senti ricamare le cicale

nella quiete assonnata di un agosto

lontano. Nel celeste dei tuoi occhi

solo appena sbiaditi, io lo so bene

che la notte è finita ancora prima

di cominciare, e tu sei già per strada.

C’è una bambina, una bottega. Dentro

Sacchi di grano, balle di cotone

e qualche caramella dal sapore

d’orzo e di menta. Sono voci

e risate, in questo dormiveglia

che ti conduce in un presente antico.

Anche tu ridi, col verso di un uccello

piccolo e impertinente, che già vola

dove nessuna rete può fermarlo.

Allora so che a me, che ti son figlia,

resta di accompagnarti come fossi

tu la mia bimba tenera e piccina,

che dal mio abbraccio partirai lontano.

Così ti stringo, ancora, perché resti

impigliato per sempre il cuore mio

ai tuoi capelli, al bianco delle ciglia,

a questo istante che sa già di eterno,

ad un sottile odore di lavanda

che ti somiglia.


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