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A cosa serve una vita nell’aldilà

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“UOMO DOVE SEI !”

di Oscar esile

 

Si va sempre più delineando nell'evoluzione il ruolo della Donna, che già negli scritti della bibbia è considerata simile a Dio, se si sa leggere quanto affermano i nostri antenati dove Dio rimprovera Eva dopo avergli passato il Frutto della Conoscenza all'Uomo. Genesi cap.3; vers. 22: [22] Il Signore Dio disse allora: "Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male. Ora, egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della vita, ne mangi e viva sempre!".

Nel fare affermare al Dio Creatore: Ecco l'uomo è diventato come uno di noi, per la conoscenza del bene e del male, ed ora egli non stenda più la mano e non prenda anche dell'albero della Vita, ne mangi e viva sempre!”. Significa che alla Donna vi attribuiscono poteri che l'Uomo deve conquistare nell'evoluzione. Mentre il: -viva sempre!- che ne è già in possesso la Donna, all'Uomo viene riconosciuto solo dopo formata coscienza di essere parte gli uni degli altri.

Considerano la Donna protagonista nel passargli il Frutto della Conoscenza, per darvi possibilità anche all'Uomo di discernere il bene dal male. Seppure si consideravano Creati da un Dio, sapevano di non essere stati Creati perfetti Esseri Umani, ma in divenire. Avendo fatto lunga evoluzione in similitudine agli animali. Mentre il Frutto della Vita ci viene consegnato da Gesù Cristo attraverso il Suo Sacrificio. È Cristo che completa la Creazione dell'Uomo, consegnandoci il Frutto della Vita, che diventa Vita Eterna!

I nostri antenati si consideravano prima di Cristo Uomo Materiale e pertanto la loro Vita in quella condizione era destinata ad avere fine! È attraverso il Sacrificio di Cristo, che cambiandoci in Uomo Spirituale, seppure sia Metafora ed Allegoria, ed essendo elevati a Figli di Dio ci guadagniamo la Vita Eterna! Che non è riferita alle singole persone per un'esistenza nell'aldilà. Ma si riferisce alla Vita Eterna di tutta l'Umanità che avrà Vita su questa Terra, in questo nostro Mondo.

È dato a Cristo, in quanto -Tutta l'Umanità forma il Corpo di Cristo-, sia che abbia avuto Vita prima o dopo Cristo, di diventare protagonisti col compito di riscattarci dall'aver avuto evoluzione da microorganismi come tutta la Materia. Pertanto è nostro il compito nell'evoluzione di passare da Uomo Materiale in Uomo Spirituale, come viene Attestato e Sigillato attraverso il Sacrificio di Cristo, che ci eleva a Figli di Dio.

Essendo Tutta l'Umanità elevata a Divinità, non si ha più alcun bisogno di altre divinità, di altro Dio. Seppure le scritture si esprimono attraverso Metafore ed Allegorie e non sia possibile attribuirvi fatti reali, storici e o scientifici, li dobbiamo assumere per alimentare la nostra esigenza di Spiritualità e di Sovrumanità in noi.

Sempre in Genesi si afferma al cap. 3, vers. 16: “[16] Alla donna disse:/ "Moltiplicherò/ i tuoi dolori e le tue gravidanze,/ con dolore partorirai figli./ Verso tuo marito sarà il tuo istinto,/ ma egli ti dominerà".Dovremmo considerare che per -Istinto- la Donna cercherà in ogni modo di lusingare, di sedurre, di ammaliare l'uomo perché maturi in sé il dominio per la propria sopravvivenza. Essendosi da sempre considerato Cacciatore, ne è invece Preda.

È l'uomo responsabile della situazione in cui mantiene la Donna, e delle sue colpe dovrà pagare sempre più, se non è in grado di -dominarsi nel conquistarla attraverso i sentimenti-. L'evoluzione porterà sempre più la donna ad esserne provocatrice ed ammaliatrice, seduttrice ed infingarda, nel prenderne l'iniziativa mentre l'uomo dovrà farvi resistenza e cedervi solo dopo averla avviluppata nei sentimenti. Solo allora la donna vi si donerà completamente per esserci degna compagna, portandoci a -maturità-.

Non c'è possibilità di crescita e maturità, se non attraverso il connubio tra l'uomo e la Donna. Nelle nostre opulente civiltà del consumismo, si è portati ad approfittarne dello sfruttamento di ogni risorsa senza la preoccupazione dei danni che provochiamo. Non sapendo che è lo stesso sistema che adottiamo nel nostro comportamento privato individuale, quando cerchiamo di sfruttare chi disposto a prostituirsi, senza capire che noi stessi ci prostituiamo alle nostre aspirazioni. Per trovarsi quando ormai troppo tardi crediamo ci sia ancora possibile mantenere le energie necessarie per instaurare un legame di coppia duraturo e fruttifero, ci troviamo -smonati e svuotati- avendo da sempre affrontato le problematiche con superficialità.

L'avere concesso ai giovanissimi facilità al sesso, non più contestato da genitori, da bacchettoni e istituzioni religiose, pensando sia un problema subito in passato dai nostri avi, non ha dato i risultati sperati. I giovani non hanno acquisito la maturità che speravamo, ma al contrario ne sono sempre più spaventati nell'affrontare con serietà un rapporto di convivenza, avendo affrontato qualsiasi situazione con molta superficialità non dovendosi impegnare per la conquista, avendo tutto facilmente alla portata di mano. Non possono che essere Frutto dei loro stessi comportamenti. Non è Dio che ci premia o castiga in un'esistenza nell'aldilà, ma è la Legge di Natura che ci modella alle nostre aspirazioni! In questa nostra unica esistenza, dove ci è possibile far uso della Ragione e Coscienza. Unici elementi che ci allontanano dalla similitudine agli animali.

Sapendo della facilità di com'è possibile avere quanto dettato dall'istinto, e non mi riferisco il solo soddisfarne l'istinto sessuale, senza avere formato -dominio e carattere in maturità-, ottenendo tutto con facilità. Prima di accorgersi del fallimento è la “Legge di Natura” che ci ha modellato alla trasgressione e sempre più ad osare in ciò che ci rende prigionieri della nostra stessa superficialità da sempre ambita. Non avendo saputo approfittarne delle occasioni per svilupparvi sentimenti di stima e dignità in se stessi, non siamo in grado di produrre fiducia e stima nell'altro sesso. Avendo loro stessi approfittato della superficialità dell'esistenza, che oramai non trovano valga la pena di impegnarsi, abituati alla toccata e fuga in incontri fortuiti dove non serve coinvolgere i sentimenti, dove tutto brucia in fretta, senza assimilarne gli effetti o il formarvi maturità.

Non vi è alcuna “Legge di Dio” che possa influenzare in alcun modo le nostre volontà, ma ci siamo da sempre sottomessi alla nostra stessa “Ragione”, nella ricerca di idoli e divinità di ogni genere, impedendoci di considerare che chi ci domina è la: “Legge di Natura”, ed è quella che dobbiamo sempre più averne -dominio- se vogliamo progredire. È nel coinvolgimento che riusciamo ad instaurare con il sesso opposto nel saper -dominare gli istinti- che non sono i soli istinti sessuali, nel coltivare sensibilità e serietà nei nostri approcci, sviluppandone i sentimenti che formano -dominio e carattere verso la maturità-.

Dobbiamo prenderci responsabilità della nostra esistenza, in quanto nessun Dio ci viene in aiuto. La stessa “Legge di Natura è fondata sul principio che il più forte si alimenti del più debole”. Ma è nell'evoluzione che allontanandoci dall'istinto primordiale, e sviluppato uso della “Ragione”, dobbiamo sempre più affidarci all'uso della “Ragione” ed abbandonare tutte le divinità, dove vi proiettiamo tutte le nostre debolezze. Mentre dovremmo coinvolgerci per affrontarle e superarne le difficoltà, perché: “Solo per l'Essere Umano la Legge di Natura si ribalti in: -Perché sopravviva il più forte ci si deve occupare del più debole ed indifeso dei propri simili-”. Come indicato da sempre, se ci s'impegna a capire ciò che dettano tutte le più grandi Istituzioni Religiose.

È alla Donna, descritta già nella Genesi con le stesse proprietà attribuite a Dio, che dobbiamo confidare nel sostituirla a idoli ed al Dio Unico. Anziché sottometterci a Dio, ora che abbiamo raggiunto capacità dell'uso della Ragione, dobbiamo cercare di appropriarci del nostro -dominio, per dominare- la Legge di natura, attraverso il Dominio degli istinti nel conquistare la Donna. Unico essere, in grado di dare valore all'esistenza dell'Uomo”.

Non può esistere un Dio superiore al Pensiero che gli ha dato Creazione! Seppure quel Pensiero ci è immesso dal Creatore che noi chiamiamo Dio ed in altri nomi, perché lo si faccia Progredire nel Coinvolgerci in dibattimenti, nel formarci proprie convinzioni!”

Vostra nullità, l'analfabeta Oscar Esile.

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