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Musetto

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Dover far finta di avere chi ti ama dall'altra parte delle onde

che tu stesso emani perchè vadano all'arrembaggio di terre sconosciute

forestiere dell'ordine delle ombre maledette e incredule

ti è sufficiente a vivere nettezze rarefatte

insomma come se dicessi che ti ho inventata per mettere in scena

una tragedia mimetica e io stesso ho creduto che tu fossi vera

di tuo conto e non propedeutica alla mia voglia terrestre, omerica

di essere concupito da una te stessa di grandezza fotonica

utopia dei controluce, delle foglie che cadono al vento

senza rendere conto di sottrazione d'ipotesi,

musa d'argento e di pensier.

Vero, dunque sognando, anche tu m'hai tanto amato

soltanto per il verso delle vertebre che avevo appena conosciuto.

Per una grazia del tutto immeritata ho attirato le tue maledizioni

e adesso non possiamo star soli, senza sentirci, nemmeno per un attimo

altrimenti io cadrei malato e tu la cura mesopotamica.

Genesi di un cortocircuito.

 Adielle - 17/07/2019 01:40:00 [ leggi altri commenti di Adielle » ]

Grazie Salvatore, un caro saluto.

 Salvatore Pizzo - 16/07/2019 18:19:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

La chiusa è davvero un"cortocircuito",per una composizione così viva e vibrante che non si sottrae, anzi si getta a capofitto in una dialettica amorosa senza risparmio di colpi...
Molto apprezzata

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