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La festa è finita

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La festa è finita ma ero distratto, non me ne sono accorto:

le colline di Toscana scrutano da lontano le vele, il porto,

il profilo dell' Argentario si pone stralunato, assorto,

fra un triangolo di mare che il mare stesso ha emarginato,

uno spicchio di cielo che il cielo stesso non ha colorato,

e un lembo di terra che a vigneto l'uomo ha coltivato.

Delle cose, della loro storia, forse non cambierei niente:

delle persone, dei cavalli maremmani, della gente

mi piacerebbe cambiare quel sentimento latente

di stanchezza, di fissità di sguardi, di delusione

che è al tempo stesso conferma e contraddizione

nell' affrontare la fatica del vivere, un condizione

che ci rende simile ai cinghiali, che ci accomuna

alla ribollita, che di notte, di fronte alla luna

ci aiuta a capire che la vita è una e nessuna

 Fiammetta Lucattini - 22/09/2016 09:52:00 [ leggi altri commenti di Fiammetta Lucattini » ]

I tuoi improvvisi cambi di registro mi deliziano.
Forse al liceo hai studiato troppo le terzine dantesche, ma Dio sa quanto abbiamo bisogno di leggerezza oltre che di malinconiche speculazioni interiori.
Ciao!

 Silvia De Angelis - 19/09/2016 12:56:00 [ leggi altri commenti di Silvia De Angelis » ]

Osservazioni del profondo, che ho molto apprezzato per la loro sincera spontaneita’ e logica, ravvicinate a luoghi della natura di rara bellezza.
E’ sempre un gran piacere leggerti, Alberto, un caro saluto,silvia

 Loredana Savelli - 18/09/2016 10:15:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Un bel pezzo di prosa poetica. Le rime forse non le metterei a fine verso, ma all’interno. Sempre umano, "troppo umano" il tuo sguardo, la poesia infatti nasce di là.
Un caro saluto.

 Cristina Bizzarri - 18/09/2016 09:50:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

... la pervade

 Cristina Bizzarri - 18/09/2016 09:47:00 [ leggi altri commenti di Cristina Bizzarri » ]

Paesaggistica e filosofica - di una concreta e saggia filosofia che ricorda le parabole - questa tua compatta e nello stesso tempo armoniosa poesia. Rasserena lo spirito e rischiara la visione l’antica saggezza che la prevede, la rima rassicura con il suo ritmo preciso, si sente l’odore della terra, del cibo, degli animali selvatici. Si intravede quel triangolo di mare. Si intuisce che tutto vuol dire qualcosa e che la vita è sempre con noi e per noi, malgrado il suo insondabile mistero. Il valore della poesia è secondo me proprio quello di dire la necessità di tutto e la serena sua accettazione.

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