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Bla, bla, bla … “In vino veritas”

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Bla, bla, bla In vino veritas.
Dagli scranni vuoti del Parlamento.

Siamo rimasti in tre, tre Somari e tre Briganti, solo tre!, cantava giocoso Modugno profetizzando quanto ben presto sarebbe occorso nellaula del nostro Parlamento. Di fatto c che prima di quelli attuali erano gi in Tre a cantarla (anzi due se la cantavano e uno girava col piattino in mano); adesso in vero sono sempre Tre e non si sa bene quale di loro sta l a reclamare un obolo che noi italiani, ridotti per lo pi a un silenzio di convenienza, versiamo nel fatidico piattino quasi certi che lelemosina la stiano facendo loro a noi.
Comunque sono e restano (?) in Tre a stendere la mano, per lo pi passando il tempo a litigare per, non si sa bene quale ragione li spinga se non quella di restare al potere, (leggi col culo attaccato allo scranno), passando il tempo un giorno a litigare, un altro giorno a smentire ci che hanno affermato il giorno prima; un altro giorno si insultano per poi acquietarsi seduti alla stessa mensa e/o davanti allo stesso bicchiere di vino, litigando di chi berr la met piena e chi deve accontentarsi della met vuota.

E mentre in Due fanno un po come i compari della tradizione poplare che si accompagnano lun laltro senza riuscire a trovare la strada di casa; laltro sembra destinato a fare da Terzo incomodo. Quale dei Tre? vi starete chiedendo. Ma davvero ve lo chiedete, non forse lampante chi? C davvero bisogno che io vi indichi quale dei Tre? Semplice (e lampante): facendo il gioco delle Tre carte uno vince, laltro perde (oggi); quello che ha vinto ieri perde (domani), in modo alternato, mentre l'ultimo dei Tre fa 'il palo' , gridando ad ogni stupida 'vittoria', e/o a rigirandosi le colpe (perch di questo si tratta), che finiscono per essere in addebito al terzo di loro (lincomodo), il quale, guarda caso, quel giorno era assente (ma cera), e se cera non ha visto, n sentito, n detto niente.
I Tre si fingono daccordo (e non lo sono), il resto del paese (tutti noi che sosteniamo una volta luno (a destra), e laltro (a sinistra), con il terzo che f il 'birillo' al centro, mentre sta a guardare senza mai prendere posizione; piuttosto barcamenandosi sullentrata del Parlamento: ma prego, passi prima lei, ma no passi lei, no, spetta a lei!, nientaffatto, ieri sono entrato io per primo, quindi?. Quasi che chi entra per primo' e si siede sullo scranno temi di trovarvi una 'banana pronta all'uso'. Beh, facciamo cos, per oggi entra laltro" (il terzo incomodo), che, guarda caso, non sa cosa rispondere allinterrogazione parlamentare, n a quale dei due attribuire le responsabilit che necessariamente finiscono col dire: Sicuramente colpa di quelli che cerano prima, che hanno lasciato il buco! esclama. Quale 'buco'? Ma quello lasciato dalla banana, no?

Comunque tutto s di farsa alla Achille Campanile, per intenderci: chi io?, no, lei, ma no, la prego, me la dia, no grazie, se la tenga!. Ma intanto la banana la rifilano al popolino che speriamo vad(i)a a votare, cio ad eleggerli per tenerli seduti sugli scranni di quellosteria che si vuole chiamare Parlamento. Dove i Tre, assetati di potere, lasciano che il paese vad(i)a in rovina, per poi infilarsi nellurna segreta delle decisioni e pisciandoci dentro. Perch da tanto ubriachi che sono (leggi: impreparati, incapaci, venditori di fumo ecc.) e sofferenti di prostatite acuta da qualche parte devono farla. E di fatto la fanno, come si suol dire: fuori dal bidone; tanto da causare lacqua alta a Venezia, per non (voler) parlare di Matera (come mai?); tuttavia non sufficiente a spegnere gli alti forni della siderurgia a Taranto, mentre il buco della TAV l che li aspetta per essere riempito della loro merda. Che ve ne pare? Siamo in buone mani, oppure?
Tant che lesperienza politica di molti (che pure sempre l siedono in Parlamento), lasciata al condizionamento dei pochi (avvezzi all'arroganza) che vi prendono posto, la cui incompetenza sta portando il nostro paese allo 'sfascio' definitivo. E mentre i Tre escono a braccetto dallosteria (Parlamento), li ritroviamo al Bar di fronte (aperto fino a tarda notte) che si accordano su cosa prioritario: se andare a dormine accompagnandosi lun laltro verso casa, o a trovare la zoccola (in romanesco) di turno che calmi le loro appassionate (?) arringhe dellindomani.

Ma come si s le arringhe servono a schiarisi la voce, seppure ci sia pi bisogno di schiarirsi le idee, poche e confuse, di come risolvere i problemi del paese: no, scusa, di quali problemi stiamo parlando?, perch ci sono problemi?, mah, non mi pare, eh, lo dicevo io che non c'erano problemi aggiunge il terzo, contestando che personalmente (io) non cero aggiunge il furbetto del trio; di solito i problemi sono di chi se li crea aggiunge il Terzo (lincomodo). E a ragione, perche stando ai detti popolari (romaneschi come la fava) tra gli ubriachi che in vino veritas vale quanto segue: uno + uno non pu far tre, che i bicchieri (bevuti) non possono essere dispari e che fra i due il terzo lo prende nel c, - e magari gode, aggiungo. Ma su questa possibilit c da fare un pensierino piccolo, piccolo
Sempre dipende da quanto ce lha grosso il contendente!
Fatto che dagli scranni vuoti del nostro Parlamento, non dobbiamo aspettarci nient'altro che ulteriori guai in fatto di fisco sempre pi agguerrito, di pensioni aggredite e logorate, di sanit malsana e malfunzionante, di lotta alla criminalit che avanza, dellingiustizia della giustizia, della disfunsione degli apparati dello stato, dei disservizi dei servizi pubblici ecc. ecc. La lista si fa ogni giorno pi lunga, ci vogliono delle idee nuove, dei suggerimenti efficaci, di far meno chiacchiere e pi fatti, di rivolgersi un po meno ai santissimi che operano al di fuori delle leggi e pi ai detentori delleconomia nazionale, (leggi gli avidi imprenditori ) di farsi partecipi dello stato delle cose e avviare una pi sana levata di scudi' verso questo nostro (e loro) paese, ridotto ormai a un colabrodo che fa acqua da tutte le parti.

"Scusate ma la cultura, per caso qualcuno di voi due l'ha vista?" - chiede il 'popolino' che passava per caso davanti al Bar delle chiacchiere. "Cos'?" - chiede uno dei Tre, lanciando un'occhiataccia agli altri due. Al che risponde il Terzo (l'incomodo): "S, mi sembrato che fosse diretta gi di l!". "Scusi da che parte ha detto?", "No, io non l'ho detto!" - aggiunge il secondo, mentre il furbetto dei tre, risponde deciso: "Le scuole riaprono sicuramente prima dell'inverno, forse ancora in tempo per imparare qualcosa, che le leggi qui le facciamo noi!".
A questo proposito, manca poco allinizio dellinverno, raccomando di stare attenti ai consumi, alle stangate sugli affitti, alle bollette dellelettricit e del gas, alla benzina per le auto, ai ticket sanitari, alla ... "Eh, ma basta!" - dice l'uno, "Per oggi finiamola qu", aggiunge l'altro. "Beh, si fatto tardi, ci vediamo domani, fatemi sapere alla fine che cazzo avete deciso! Tanto a me poco mi cambia:"- aggiunge il Terzo, (l'incomodo). mentre i Due stando allerta, hanno gi attivato i loro scherani per colpire duro, soprattutto perch a loro i contributi 'extra' non bastano mai, mentre noi possiamo sempre, come si dice: tirare le cinghia. E gi qualcuno del 'popolino' ha sostituito alla 'fatidica 'cinghia' con le cuoia'.

Dunque, a risentirci a presto, nel frattempo mi aspetto una rivolta popolare che li mandi tutti quanti a casa, solo perch i manicomi da tempo sono chiusi, i centri di recupero per gli alcolizzati dal potere non sono mai stati aperti. Ci, sempre nella speranza che qualcuno si occupi seriamente di tutti noi. Comunque statene certi, se le cose non cambiano in meglio, sar ancora qui a monitorare la situazione: Come disse un carissimo amico da sopra il muro ...

si pu sempre sperare nel diluvio.

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