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Il dolore abbraccia l’universo

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Tra le remote radure

e sulle scarpate verdi

luce ancora al sole di Maggio

il giallo della ginestra odorosa,

e sugge nettare l’ape

operosa, e feconda,

per fabbricare il suo miele.

 

Ostinato il passero nel campo 

appena smosso 

cerca semi e il bimbo in riva al mare 

conchiglie piccole e preziose.

Ostinata una barca in mare voga 

spinta alla deriva dalle onde 

ignare del carico di ingenue speranze.

 

E indifferente la storia procede 

dal giorno al buio

e dalle tenebre alla luce,

a questo ripetersi di lotte 

onerose, per sopravvivere, 

di chi attende che s’apra una porta, 

mentre tramontano imperturbabili soli

 

e nascono lune feconde

sul pianeta ancora orbo.

Solo il dolore profondo

sa incidere l’involucro 

e curare i suoi occhi

innalzando note

ad abbracciare l’universo intero.

 Giulia Bellucci - 02/09/2019 14:35:00 [ leggi altri commenti di Giulia Bellucci » ]

Le tue considerazioni, Salvatore, sono da me pienamente condivise. Grazie per avermi letto e ricambio i tuoi saluti con grande stima, sempre.

 Salvatore Pizzo - 31/08/2019 16:50:00 [ leggi altri commenti di Salvatore Pizzo » ]

Sì, appare davvero ineffabile questo universo, nel distacco che ostenta verso i viventi che, in esso, si barcamenano tra mille sofferenze e qualche gioia. E forse proprio queste sofferenze sono quelle che dovrebbero implementare in noi il senso di solidarietà che, unico, ci permette di resistere. Proprio perchè, come tu ben dici:" Il dolore abbraccia(ci consente la consapevolezza di necessitare del conforto di un abbraccio) l’universo"...
Un caro saluto

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