LaRecherche.it

« indietro :: torna al testo senza commentare

Scrivi un commento al testo di Redazione LaRecherche.it
Il nome che ti manca

- Se sei un utente registrato il tuo commento sarà subito visibile, basta che tu lo scriva dopo esserti autenticato.
- Se sei un utente non registrato riceverai una e-mail all'indirizzo che devi obbligatoriamente indicare nell'apposito campo sottostante, cliccando su un link apposito, presente all'interno della e-mail, dovrai richiedere/autorizzare la pubblicazione del commento; il quale sarà letto dalla Redazione e messo in pubblicazione solo se ritenuto pertinente, potranno passare alcuni giorni. Sarà inviato un avviso di pubblicazione all'e-mail del commentatore.
Il modo più veloce per commentare è quello di registrarsi e autenticarsi.
Gentili commentatori, è possibile impostare, dal pannello utente, al quale si accede tramite autenticazione, l'opzione di ricezione di una e-mail di avviso, all'indirizzo registrato, quando qualcuno commenta un testo anche da te commentato, tale servizio funziona solo se firmi i tuoi commenti con lo stesso nominativo con cui sei registrato: [ imposta ora ]. Questo messaggio appare se non sei autenticato, è possibile che tu abbia già impostato tale servizio: [ autenticati ]

 

*

 

Di fronte alla parola scimmia fai una

faccia, di fronte alla parola rosa,

un'altra faccia: non ti offende il foglio

candido sul tavolo: dunque scrivi

scimmia e scrivi rosa, e altri lemmi sciocchi

che non devi contendere a nessuno.

 

Basterebbe però soltanto un pezzo

di pane sotto la città isolata,

o una tanica di nafta da stringere,

per farti fare la faccia che hai da fare,

e così smarrire il nome che ti manca:

l'iroso rovescio di scimmia e di rosa.

 

 

*

 

Se il carico è pregiato

e da sotto i botri della strada

quando il camion rallenta

attira i ladri

allora sul rimorchio

io ci metto un maschio

che badi a dar botte

con un sasso

sulle mani incallite

di chi va per montare

ma invece resta a terra

a chiagnere con afflizione

mentre i fanali svaniscono

e il fragore

nella notte.

 

 

*

 

Parlo della creta

e di come è fatto l'uomo

a mezzogiorno

dall'altoparlante

nell'alveo della chiesa

suggerendo un regno

 

dalle ceneri rivivono

corpi infiniti

 

sugli uomini

non sbarca più

la notte

 

di tutti i torti

fatti a dio

oppure al prossimo

verrà consolato

chi quei torti ha commesso

 

chi invece li ha subiti

sarà felice

senza una ragione.

 

 

*

 

Credo sia proprio

questo, e non un altro,

il pomeriggio che oggi

si è messo a circondarmi,

e sono queste le poche cose

inermi a starmi intorno,

dopo che tante altre

dentro sguardi storditi sono

esplose, e ora non è facile

nemmeno nominarle,

mentre vorrei persino

averle addosso, e sentire

l'estate che sibila in un

canale marcio, e piegarmi

e spogliarmi sul fermento

che si perde dietro la finestra,

e parla con la bestia in ansia

nel recinto della casa accanto,

ma ancor di più con dune e canne.

E non so se sono questo o

quello, il cinico o l'ingenuo,

chi ora scrive con la faccia

al muro, o chi è rimasto là,

a far la guardia a una bella

femmina che va di corpo.

 

 

*

 

Non c'era dato fare previsioni

sugli amplessi a cui avremmo dato forma,

mettevamo, anzi, ventre contro sabbia,

negando l'evidenza della copula.

 

 

*

 

Al sole, perforavi le conchiglie,

congedavi la tavola di legno,

ogni singola goccia d'acqua, come

ferma al suo posto, al tuo occhio così crudo.

 

 

*

 

La città verso un aspro quartiere:

qualche faccia sui muri, un selvatico

 

fiore: facile adesso volere,

nella polvere, estinto, il politico.

 

 

 

[ da Il nome che ti manca, Ugo Magnanti, peQuod ]

 

 

Nessun commento

Leggi l'informativa riguardo al trattamento dei dati personali
(D. Lgs. 30 giugno 2003 n. 196 e succ. mod.) »
Acconsento Non acconsento
Se ti autentichi il nominativo e la posta elettronica vengono inseriti in automatico.
Nominativo (obbligatorio):
Posta elettronica (obbligatoria):
Inserendo la tua posta elettronica verrà data la possibilità all'autore del testo commentato di risponderti.

Ogni commento ritenuto offensivo e, in ogni caso, lesivo della dignità dell'autore del testo commentato, a insindacabile giudizio de LaRecherche.it, sarà tolto dalla pubblicazione, senza l'obbligo di questa di darne comunicazione al commentatore. Gli autori possono richiedere che un commento venga rimosso, ma tale richiesta non implica la rimozione del commento, il quale potrà essere anche negativo ma non dovrà entrare nella sfera privata della vita dell'autore, commenti che usano parolacce in modo offensivo saranno tolti dalla pubblicazione. Il Moderatore de LaRecehrche.it controlla i commenti, ma essendo molti qualcuno può sfuggire, si richiede pertanto la collaborazione di tutti per una eventuale segnalazione (moderatore@larecherche.it).
Il tuo indirizzo Ip sarà memorizzato, in caso di utilizzo indebito di questo servizio potrà essere messo a disposizione dell'autorità giudiziaria.