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Biografia di Luciano Rossi [ sito web ]

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Adoro... l’insuccesso terreno. Così facile da ottenere. Così riposante da vivere. Perché mai affannarmi ad apparire? Nel breve "cerchio dell’apparire" sono solo un "Passante". La vera felicità viene dopo, fuor dell’apparenza. Immediata e per sempre.

Luciano Rossi è nato e vive a Parma, dove ha esercitato per quasi tutta la vita attività sia d'insegnamento, sia libero professionali, o ancora imprenditoriali o politiche. Unica attività esercitata fuori Parma è stata la docenza a Urbino, dal 1990 al 2008. 

  Nel 1956 prende la maturità presso il liceo scientifico Guglielmo Marconi di Parma e si iscrive alla Facoltà di ingegneria tradendo, per insistenza materna, la propria vocazione che era quella di diventare medico ricercatore.   

  Nel 1965 si laurea in Ingegneria presso l’Università di Bologna con tre anni di ritardo sui tempi normali, per una grave malattia che lo obbliga a interrompere lungamente gli studi. Superato l’esame di stato per l’esercizio della professione di ingegnere inizia la libera professione nel campo dell’edilizia. 

  Nel 1968 fonda uno Studio associato di Ingegneria che opererà sino al 1992.

  Nel 1969 nasce il suo primo figlio. Tenta in quel periodo di iscriversi a medicina ma deve arrendersi: il poco tempo che gli lasciano il lavoro e la famiglia non gli consente una adeguata frequenza e lo studio. Abbandona dunque medicina e inizia un percorso psicoanalitico personale. Se non può studiare il corpo, studierà la mente.

  Nel 1970 conosce un allievo di Luciano Anceschi che diverrà il suo migliore amico e lo inizierà alla poesia. 

  Nel 1977 consegue la specializzazione in Sociologia presso Università di Parma e subito inizia l’insegnamento universitario come assistente alla cattedra di Sociologia II.

  Nel 1979 esce le sua prima opera epistemologica dal titolo Una metodologia per le scienze umane, adottata per tre anni nella Facoltà di pedagogia dell’Università di Parma.

  Nel 1979 fonda l’azienda informatica Data Flow srl di cui sarà il primo presidente.

  Nel 1980 inizia la seconda analisi personale freudiana. Nel 1981 entra nel Partito socialista italiano e lavora come editorialista al settimanale (poi quindicinale) L’Idea dove tiene la rubrica fissa L’Idea e i fatti. Appunti e schede di scienze sociali.

  Nel 1983 diviene responsabile provinciale della cultura socialista, carica che eserciterà per circa tre anni. In questo ambito pubblica il volume: Promozione di una cultura postindustriale. Nel 1986 collabora a Roma, come consulente ministeriale, col Ministero per le politiche europee, con portafoglio di Palazzo Chigi, per tutta la durata di quel ministero.

  Nel 1990 inizia il suo insegnamento come visiting professor presso l’Università di Urbino dove resterà fino al 2008 con obbligo di partecipazione ai Consigli di facoltà e a tutte le sezioni d’esame. Due le materie insegnate: Metodologia delle scienze sociali e Metodologia della ricerca sociale. Di questa esperienza riporterà un ricordo magico.

  Nel 1991 abbandona totalmente la politica, ritirandosi completamente ad una vita di studio. I dieci anni dedicati alla politica li considererà il peggior investimento della propria vita, tanto da indurlo da quel momento ad una vita ritirata dalla vita pubblica e dedicata solo a profondi studi letterari, filosofici, spirituali. Un prodromo a questo ritiro era stato l'inizio, nel 1989 di una terza analisi personale, questa volta di impronta junghiana.

  Nel 1992 esce presso QuattroVenti, Urbino, Negazioni, seconda opera filosofica, adottata dalla Università di Urbino nel Corso di laurea in Sociologia.

  Negli anni 1991-92 e 1992-93, pur continuando la docenza urbinate, insegna come libero docente nel Dottorato di ricerca in Sociologia presso l’Università di Parma.

  Nel 1993 sostiene e supera il primo Esame di stato nazionale alla professione di Psicologo e si iscrive all’Albo degli Psicologi dell’Emilia Romagna. Inizia la libera professione come psicologo e cessa quella di ingegnere.

  Nel 1995 è accolto nell’Elenco degli psicoterapeuti della Regione Emilia Romagna.

  Inizia nel frattempo la stesura del suo primo romanzo, La scala di Shepard, a cui dedicherà undici anni di lavoro, accompagnati da furiosi studi di composizione e critica letteraria sull'arte del romanzo e del racconto.

  Nel 1999 esce, ancora per QuattroVenti, Urbino, la sua terza opera filosofica: Psicodialettica, anch’essa adottata nel Corso di laurea di Sociologia presso l’Università di Urbino.

  Nel 2000 pubblica Parole che curano, Siaca, Ferrara, racconti terapeutici.

  Nel 2003 è la volta del saggio Il silenzio e la parola, in AA.VV, La parola e la scienza, Ed. Scheiwiller, adottato dall’Università di Urbino, facoltà di Sociologia, per l’anno 2003-2004.

  Nel 2007 pubblica il suo primo romanzo La scala di Shepard, Ed. Clinamen, Firenze. È la sua prima esperienza narrativa.

  Sempre nel 2007 pubblica il racconto Un coup de dés..., in AAVV, L'enigma del caso, Ed. Goliardiche, Trieste, adozione nell’Università di Urbino per l’anno 2007-2008.

  Nel 2015 stampa per gli amici poche copie a sue spese, come strenna natalizia, di Echi Lontani, una plaquette di cinque racconti brevi.

  Nel 2016 cessa ogni attività professionale e da allora esercita soltanto la serena attività di lettore di saggistica letteraria, filosofica e teologica. Oggi sta lavorando ad un romanzo: Quel fragile fiume d’amore.

  Tranne tre sole eccezioni, dovute ad obbligo contrattuale, ha sempre rifiutato di presentare i suoi libri o di promuoverne la vendita. Il suo motto è: "Non leggete i miei libri, vivrete bene ugualmente".

 


 

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1 :: Eliana Farotto - 04/06/2021 10:08:00
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grazie mille per aver letto il mio racconto, sono contenta che sia piaciuto!Eliana