Per condividere sui social network (facebook, twitter, ecc.) clicca qui »
Pubblicato il 02/02/2016 15:23:30
RISVEGLIO IMPROVVISO (..dopo labbandono).
Il gettito di sperma caldo, dopo lultimo affondo di Jean, inond di piacere Amelie facendola godere ripetutamente fino allo spasimo, culminato con un grido incondizionato e vibrante dentro limprovviso colpo di vento che scuot i vetri della finestra aperta. Lodore dei corpi sudati si mescolava allaria surriscaldata del finire dellestate nella quieta penombra della sera, ove solo il respiro alitava leggero dopo laffanno di gravida pienezza che limprovviso risveglio dei sensi, dopo labbandono, la fece di nuovo sussultare. Fece per alzarsi ma la mano furtiva di Jean lafferr per il polso trattenendola nel letto mostrandole la sua eccitazione; e mentre con una mano labbrancava per la nuca, con laltra sospinse il pene turgido sopra il suo seno, come un guerriero deciso a misurare la sua arma sul corpo intimorito del nemico, prima di affondarla definitivamente nella gola. Amelie per nulla sorpresa, fece scivolare la sua testa sotto i glutei di Jean e spinta la lingua fuori dalle labbra carnose prese a leccarlo fin nei suoi pi intimi recessi intenzionata a placarne il tenace furore. Risal lungo il perineo fino allasta del glande fiammante e ne assapor tutta la dolcezza passando e ripassando la lingua intorno alla sua corona. Fu come il disciogliersi aromatico di un bign che presto scomparve nel cavo spalancato della sua bocca, allorch Jean premendole lentamente il pene allinterno del cavo orale si sent libero di affogare, risucchiato nel vortice liquido della sua gola profonda Disteso sulla terrazza di fronte al mare, Jean si accese un cigarillo gustandone il sapore aromatico, dimentico dei pensieri che solitamente loccupavano in fatto di donne. Il mondo per lui poteva anche andare avanti comera sempre andato, senza scossoni intimistici che talvolta assalivano i comuni mortali. Non che lui non lo fosse, il disagio di far fronte a un legame che avrebbe impegnato i suoi sentimenti, gli scorreva accanto senza infastidirlo, se non quando il/la partner del momento gli lasciava intendere, cosa che gli capitava spesso, di aspirare a una relazione pi duratura, a un vincolo sentimentale che Jean sapeva di non poter sostenere. Seppure senza la consapevolezza dellambiguit snervante che solitamente laccompagna, senza lansia infinita che spesso alimenta lincertezza, o forse quella timidezza che in un uomo decide della sua maschia individualit, o della sua cedevole soggettivit. Amelie lo raggiunse sulla terrazza con il carrello portavivande, alcuni tramezzini e una bottiglia di prosecco che lasci cadere nelle mani di Jean per un brindisi alla vita. Cos disse, proiettando il proprio corpo flessuoso contro quella scenografia dincanto, per poi distendersi nuda accanto a lui. Non cera in lei il che minimo dubbio che Jean sarebbe rimasto solo fino alla fine dellestate per poi volare via, come quegli uccelli che col cambiare della stagione migrano verso altri lidi in cerca di unaltra possibile meta, o forse solo di unaltra identit Poi, come dimprovviso un uomo attravers il tratto di spiaggia davanti alla terrazza, misurando la distanza che si frapponeva da un punto allaltro del loro spazio visivo. Amelie not chera nudo, aitante nel portamento, ben messo in quanto al sesso che ciondolava fra le sue gambe in controluce. Jean sorrise e segu con lo sguardo il profilo delluomo soffermandosi sulla curva del suo sedere ansante, allorch si lev in piedi e sollev il bicchiere verso lo sconosciuto che in quel momento, sentendosi osservato, sollev lo sguardo nella sua direzione. Amelie ag dimpeto sporgendosi dal balcone e con un cenno della mano invit luomo a raggiungerli sulla terrazza. Lo sconosciuto evit ogni presentazione di circostanza dicendosi che un nome o un altro non avrebbe cambiato in niente la situazione da come si presentava, ma accett un flut di prosecco che ingurgit tutto dun fiato. Jean facendoglisi pi vicino gli pizzic il capezzolo del seno con le dita bagnate della sua saliva, allorch luomo lo baci sulle labbra. Jean trov che la sua bocca rivelava unemotiva vulnerabilit. Amelie prefer assistere inerte alla scena, lasciando che linclinazione sessuale di entrambi si aprisse alla scelta che meglio gli si attagliava. Una scelta per la quale, come in tutte le scelte, colui che sceglie dovrebbe sentirsi ragionevolmente affidabile e tale dovrebbe essere visto dagli altri nella condivione e nel rispetto recirpoci Quella di Amelie non era una certezza ma un desiderio perseguibile fin dove uno dei due lavrebbe chiamata ad entrare nelintrattenimento sessuale o magari entrambi. Ma non fu Jean per primo a consolare i suoi seni obliati ai quali lo sconosciuto rivers la sua attenzione baciandoli ripetutamente, mordendone i capezzoli che recuperarono la loro virile rinascenza. Quindi si chin su di lei e, piegatala allindietro sul carrello delle vivande, le apr con la lingua le piccole labbra della vagina restituendole piacere. Fu in quellistante che Jean divaric da dietro le gambe delluomo e prese a leccarlo, spingendo a sua volta la lingua fin dentro lorifizio dellano con lenfasi di un satiro che approfitta della distrazione della sua preda e ne stravolge lintima esistenza. Lamplesso si prolung fin quando Jean and a distendersi sulla dormeuse dove presero posto uno sullaltro, uno dentro laltro, con i membri eretti fino allinverosimile, schiumanti per leccitazione. Amelie grid per gli affondi di entrambi nei suoi orifizi, fino ad affogare nellonda in piena che la travolse ... Pi volte Amelie durante lamplesso assapor il dolce e lamaro duna colluttazione furiosa fra due titani del sesso, finch sabbandon a viso in gi sul morbido divano che laccoglieva stremata. Allorch ripresasi dal brivido di freddo che laveva svegliata, si guard sgomenta dintorno, provando una sensazione di solitudine; quando savvide che Jean e lo sconosciuto non erano pi sulla terrazza. Si sporse per vedere se avessero raggiunto la marea che stava salendo, per un bagno, e affatto sorpresa li guard allontanarsi abbracciati sulla spiaggia, come quegli uccelli migratori che sul finire dellestate vanno a costruirsi il nido su unaltra sponda lontana, molto pi lontana del desiderio, perch irraggiungibile.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giorgio Mancinelli, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|