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Tre poesie inedite


Testo proposto da LaRecherche.it

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Pubblicato il 17/10/2011 12:00:00

*

 

La peluria del braccio, leggera,

il tremore della mano

 

sarei voluta essere una estate malinconica

avrei voluto ciliegie sbiadite

il torrido lungo la schiena

la corrente veloce che solleva le gonne

 

mi rimane questo mese inaspettato -

la somma dei tuoi occhi.

 

*

 

Noi aspettammo

nel silenzio della stanza

fuori il buio,le auto senza luci

 

cos credevo,di non incontrare pi

 

se pioveva era l'attesa era una requie

 

uscire per non toccare il corpo

quel cedimento che non sapevo

quale nome avesse

quale ruga o mai sorriso

nascondesse

 

noi alla finestra,a baciare il vetro

la mano che non sfiora

il braccio teso

 

noi aspettammo,finalmente.

 

*

 

Di quando in quando

rovesci il capo

e non parli

 

allora che si fa buio

scende la sera nella stanza

perdo i miei passi

 

e non so pi trovare gli occhi

le labbra ormai dimenticate

potrei anche vacillare

 

e poi lo sento che non sono io

nuvole entrano e spifferi

i mobili al loro posto,come spenti

 

sarei dunque la stessa

gli occhiali al loro posto

la mano sul seno,

forse a sfiorare.



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