Non c nulla di meno originale di uninsalata di riso, n'est-ce pas?
Eppure, in estate, diventa un imperativo categorico. Che vi preparo? Coro (perfettamente allunisono): Una bella insalata di riso!
Ingoiando tutte le mie velleit creativo-culinarie e masticando amaro, mi metto allopera.
Riso, riso ah, s: dispensa. Allora, vediamo. Venere: cinese ma coltivato in Padana, colore marrone scuro, quasi nero, molto nutritivo no! Ha propriet afrodisiache e a tavola ci sono mia figlia col ragazzo. Meglio non incentivare: ci manca solo di dover mantenere anche il frutto del peccato e, poi, decisamente non sono pronta a diventare nonna! Mia madre, alla mia et, aveva gi due nipoti. Ma erano altri tempi. I giovani trovavano lavoro, il marito di mia sorella era gi un uomo e, magari con un piccolo aiuto, si poteva affrontare un affitto. Si pagava in lire e cera corrispondenza fra ci che si guadagnava ed i prezzi. Oggi il mio stipendio lespressione della conversione da lire ad euro di quello che percepivo (pi qualche spicciolo perch gli scatti di anzianit li hanno soppressi un anno dopo la mia assunzione), con il piccolo, trascurabile particolare che quando finisce nel mio portafoglio, il suo valore si dimezza. Un esempio: al mercato, il banco dei vestiti daccatto, per intenderci quelli che i negozi o le aziende di distribuzione svendono perch fuori moda o con minime falle, che se sei fortunato, peschi il pezzo di campionario e ti porti a casa un capo firmato al costo di un etto di prosciutto San Daniele. Fino al 2001, esponeva orgoglioso il cartello TUTTO A LIRE 6.000. Il 2 gennaio 2002, due pennellate, ben assestate, avevano effettuato la dovuta correzione ed il cliente poteva constatare che nulla era cambiato: seimila lire prima, sei euro dopo. Aspetta un po: ma no, non torna! Moltiplica che ti moltiplica 11.618. Fregati!
Ma guarda dove sono arrivata con il pensiero: quasi dieci anni ed ancora ragiono in lire. Brutto segno: invecchio!
Torniamo al riso. Fammi vedere che altro ho. Patna. Thailandese, esotico, tiene bene la cottura. Per, mi sta antipatico. Non mi piace la forma dei chicchi, allungati e sottili. Anche il colore cos bianco. Candeggiato: come i denti di certi politici. Un sorriso smagliante, abbagliante ispira fiducia. Quanto mi irritano quelle file di denti perfettamente allineati, senza una macchia od unimperfezione, candidi. Ti parlano di eterna giovinezza ed appartengono, certo, ad una persona che non fuma, perch rispettosa dellambiente e della salute pubblica. Una persona affascinante: che bocca tutta da baciare, con quelle arcate di antibatterico marmo statuario. Ma i denti non sono lo specchio dellanima. Guardalo un po negli occhi quello che, suadente e spiritoso, ti sta parlando. Brivido! Sguardo da pescecane (quando ti va bene: a volte quello della iena o dellavvoltoio).
Meglio lasciare stare. Almeno di domenica, voglio riposarmi il cervello e risparmiare un po di fegato. Torniamo alla scelta del riso. Ecco: Parboiled! Mi piace questo suo colore ambrato. Ma perch, poi, lo chiamano riso? Sarebbe meglio Pianto. Questi grani fanno pensare a lacrime cristallizzate, che il tempo ha ingiallito alla maniera di unantica pergamena. Come quelle che non ho pianto ma sono rimaste nascoste fra le ciglia del cuore. Alcune di dolore, altre di rabbia. Perch, poi, non le ho piante? Perch non gridare la sofferenza, la vergogna, il rimpianto, la ribellione ed annaffiare il tutto con abbondante acqua e sale? No, non io. Dovevo essere forte e sana e virtuosa per chi non lo era e per quelli che amavo. Sono nata per questo: spalle larghe per sorreggere pesi, mani grandi per curare, occhi asciutti per non portare scompiglio nelle vite altrui.
Eccole qui tutte le mie lacrime, sottovuoto, chiuse in una scatola, etichettate, prezzate e con la data di scadenza.
E voi, vorreste mangiarvele in insalata, ben camuffate fra verdurine fresche, tonno, mais, saporoso formaggio e profumato basilico?
Ma non ci penso proprio: oggi pizza con consegna a domicilio! Fate gli americani che io faccio lindiana.