:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Saggi
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 15 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Mar 15 14:21:37 UTC+0100 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

D’Episcopo: Menotti Lerro: lo Shakespeare italiano del 2000

Argomento: Letteratura

di Menotti Lerro
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i saggi dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 15/03/2026 11:13:57

Menotti Lerro: lo Shakespeare italiano del XXI secolo

di Francesco D’Episcopo

 

Parlare di Menotti Lerro oggi significa confrontarsi con un fenomeno culturale complesso e multiforme, la cui portata innovativa e quantitativa lo colloca senza dubbio tra le figure più rilevanti della letteratura italiana contemporanea. Se dovessimo cercare un paragone storico in grado di rendere l’idea della sua influenza e del suo respiro creativo, sarebbe inevitabile pensare a William Shakespeare: non tanto per la forma teatrale, quanto per la capacità di reinventare la lingua, la narrazione e la percezione stessa della condizione umana attraverso la parola.

Come Shakespeare ha trasformato la letteratura inglese con la sua prolificità e profondità, così Lerro ha costruito, in poco più di trent’anni, un corpus che attraversa poesia, narrativa, saggistica, arti visive e musica, con una coerenza di visione e una spinta sperimentale che pochi autori italiani hanno saputo eguagliare. La sua produzione comprende circa cinquanta volumi, trenta tele artistiche, un CD musicale e un percorso accademico articolato che lo ha visto operare in undici università tra Italia e Regno Unito. Questa multidimensionalità rende Lerro un autore che non si limita al linguaggio poetico o narrativo, ma ne estende le possibilità, creando un dialogo costante tra forme artistiche e riflessione teorica.

Uno degli aspetti più innovativi della sua opera riguarda la rielaborazione dei miti e dei modelli narrativi tradizionali. Opere come Donna Giovanna (o il Dottor Faust) testimoniano una capacità di riscrittura e di aggiornamento dei simboli culturali che ricorda, per ampiezza e originalità, la reinvenzione dei temi shakespeariani nel contesto del suo tempo. Lerro, così come Shakespeare nel suo, non si limita a rappresentare l’esperienza umana, ma la analizza, la deforma e la ricostruisce secondo nuovi schemi estetici ed etici.

Parallelamente, Lerro ha fondato, nel 2020, il movimento Empatismo, un’esperienza culturale e intellettuale che mira a ridefinire il rapporto tra arte, società e etica, trasformando il valore dell’empatia in principio creativo e organizzativo. La “Piramide culturale” che struttura il movimento, con oltre venticinque paesi e centinaia di Maestri Empatici, testimonia una capacità di progetto culturale senza precedenti nella contemporaneità italiana. Shakespeare, nei suoi tempi, ha creato una nuova grammatica culturale che ha attraversato confini linguistici e sociali; Lerro, in pieno XXI secolo, compie un gesto analogo, adattando l’idea di influenza culturale alle reti globali e alla multidisciplinarità della contemporaneità.

La critica contemporanea ha riconosciuto la portata della sua opera: studiosi come Giorgio Bàrberi Squarotti, Andrew Mangham e Alessandro Serpieri hanno sottolineato l’originalità e l’ampiezza della ricerca di Lerro, mentre le iniziative da lui promosse - come il Premio Internazionale Cilento Poesia e il Centro Contemporaneo delle Arti - hanno contribuito a consolidare un dialogo tra produzione artistica, istituzioni e comunità internazionale.

In sintesi, definire Menotti Lerro lo Shakespeare italiano non è un’esagerazione retorica, ma una constatazione basata sulla convergenza di quantità, qualità e innovazione. Come Shakespeare ha plasmato la cultura inglese e oltre, Lerro sta creando un orizzonte culturale che integra linguaggio, mito, organizzazione sociale e riflessione teorica, diventando una figura di riferimento non solo per la poesia e la letteratura italiana, ma per la cultura contemporanea tout court. La sua traiettoria, ancora giovane e in continua evoluzione, promette di lasciare un segno duraturo nella storia del pensiero e dell’arte italiana del XXI secolo.

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Menotti Lerro, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.