Pubblicato il 07/09/2010 14:42:29
Leconomia politica Cos lEconomia Politica? E la materia che studia il funzionamento di un sistema economico. Questa la definizione classica, poi con landar del tempo - stato aggiunto moderno di tipo "occidentale". Io rifiuto questa aggiunta o, meglio, rifiuto quelloccidentale perch mi sa discriminante nei confronti di economie pi povere o di quelle tribali, che pure hanno una loro logica. Ma i moderni guru del pensiero economico, che nelle Universit occidentali fanno il bello e cattivo tempo, tengono a far valere le loro idee, che non necessariamente sono quelle giuste. Anzi, il pi delle volte sono sbagliate. Ma se sbagliano tutti o quasi come non sbagliasse nessuno! No, anzi chi sbaglia la minoranza che non si omologa al pensiero di lorsignori. E per spiegare quellOccidentale, tutti ormai o quasi tutti adottano la formula Stond che recita: Di tipo occidentale perch il modello preso in considerazione quello capitalistico della libera iniziativa produttiva e della propriet privata dei mezzi di produzione, in contrapposizione al modello di tipo collettivista, caratterizzato dalla propriet statale degli stessi mezzi. Anzi, attualmente questo criterio distintivo tra le due filosofie economiche superato. Si parla pi correttamente di economie con centri di decisione decentralizzati, per riferirsi ai paesi capitalistici, e di economie con una scelta centralizzata, per identificare i paesi socialisti.Ma torniamo al concetto di Economia Politica e scusate lo sfogo. Cos un sistema economico? un insieme di persone ed Istituzioni che fanno parte di una collettivit pi o meno grande che pu essere uno Stato, o una citt o anche un quartiere, allinterno del quale si manifestano azioni economiche. Ovvero c chi avvia una attivit commerciale, chi industriale, chi agricola, altri artigianale o di servizi. Ed appunto del funzionamento di questi apparati che si occupa lEconomia Politica. E di spiegarli a chi deve controllare quegli apparati, ovvero la classe dirigente. Diciamo allora che lEconomia Politica il primo vagito di uno Stato liberale e democratico. Queste collettivit, ad esempio uno Stato, possono anche essere un agglomerato di pi Stati (vedi gli USA o LEuropa di oggi) hanno come impegno quello di soddisfare i bisogni dei cittadini, che possono essere soddisfatti con beni prodotti e/o con beni introdotti. I beni che soddisfano i bisogni sono necessariamente limitati, mentre i bisogni sono illimitati! Cosa vuol dire? Che quello che luomo produce limitato, ovvero non infinito. Illimitati invece sono i bisogni. Esempio: ci sar sempre necessit di pane ma non garantita una produzione illimitata di pane, da oggi allinfinito. Ci sono poi i beni illimitati, ma che non dipendono dalla funzionalit delluomo. Come, ad esempio, laria che respiriamo! E per questa contrapposizione tra bisogni illimitati e scarsit di beni, ha senso lo studio delleconomia politica. Questa contrapposizione viene accentuata dalla diversit di fruizione di un bene. Esempio: il gelato che mangiano i nostri figli molto pi di quello che mangiano i bambini del continente africano! E cos per tutti i bisogni primari e non. Cosa voglio dire? Una cosa semplicissima: il 30 percento della popolazione mondiale consuma il 70 percento dei beni prodotti! Il restante 30 percento di beni prodotti consumato dal restante 70 percento di popolazione! Una aberrazione! Cui compito o meglio, dovrebbe essere compito della politica rimediare. Politica che se ne frega, perch troppo impegnata a far valere le proprie ragioni nel proprio orticello. Ed allora parlano di globalizzazione, ma di globalizzato c solo la povert! E meglio non sono i no-global, che nei fatti sono i primi fruitori della globalizzazione e, anzi, sono i primi ad alimentarla. Perch se vero che vanno in piazza a fare casino, a distruggere tutto ci che richiama alle multinazionali, dopo sono gli stessi che entrano da McDonalds, bevono Coca cola, comprano i CD della Sony, giocano con la play station fumano Marlboro e col bancomat di pap o con la carta di credito di mamm, vanno a prelevare i soldi presso quelle banche cui hanno distrutto le vetrate! Questi sono i no-global!! Ma parlavamo dei bisogni della popolazione. Come abbiamo visto questi bisogni, illimitati, sono soddisfatti da beni limitati. Ed allora v necessit di produzione, di allocazione, di gestione e di qualit. Ovvero: cosa produrre, quanto produrre, come produrre e per chi produrre. Ce ne occuperemo la prossima volta. [continua]
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Danilo Mar, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|