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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Morire per la vita

di Francesco La Rocca
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Pubblicato il 13/01/2012 03:14:09

Presto sarò li, è solo questione di tempo, mi sveglierò al mattino presto, decisamente infreddolito anche in piena estate, farò il mio caffè che non avrà mai il suo gusto deciso di adesso, ma sarà pur sempre un ottimo surrogato; dopo ciò credo che andrò probabilmente a piedi o in metrò, guarderò altre facce che come la mia guardano senza osservare puntando ogni tanto il loro sgurado sulle punte delle loro scarpe durante un sospiro; finito il tragitto entrerò anch'io nel mio grande magazzino di luci bianche e ci starò dentro tutto il santo giorno, eccetto una pausa all'ora di pranzo che permetterà di gustare un panino alla piastra, dove il pane ha il gusto della plastica e il prosciutto della gomma, ma non ha importanza a volte contano le forme. Calate le prime luci della sera, calerà notevolmente anche la mia energia, che certo non era al massimo neanche alle prime luci dell'alba, ma sarà sicuramente nella soglia del risparmio energetico necessaria a permettere il solo pompaggio al cuore; in forma economica quindi torenerò a casa incontrando probabilmente le stesse facce della mattina ma anche no, il risultato comunque non cambia. Arrivato a casa preparerò la cena, una cena molto industriale dal gusto metallico proveniente da quelle mille scatolette colorate che non riescono comunque a tirar via il grigiore di tutto il resto. Non vorrete mica pensare che avrei potuto mettermi li a cucinare, cosa poi? Che anche se scoprissi una passione nascosta nel farlo, appena iniziato a provare una ricetta mi renderei conto di quanti ingredienti mancano per realizzarla e come situazione somiglierebbe davvero ad una triste metafora della mia vita, scarsa di ingredienti, ma con il pretesto di cucinare il piatto dell'anno. No, meglio evitare.

Dopo cena non avrò sicuramente voglia di uscire, un po' per la stanchezza fisica, un po' per quella mentale, un po' per quella economica, un po' perchè non si conoscerà gente interessante, un po' perchè......... Credo che non abbiate mai avuto tanti buoni motivi per stare a casa....... Proverò a guardare un po' dentro quella scatola piena di vite costruite in pollici e codificate con colori accesi e super culi e super tette finte, dopo di che è anche possibile che mi venga un infarto, ma non avverrà, perchè non potrebbe rovinare molto, un po' non ci troverebbe gusto, ma da un lato potrò essere sicuro di intossicarmi ben bene con le sigarette, mie uniche e sincere compagne di vita.

Sicuramente cercherò di non trovare una relazione stabile con una donna, non vorrete mica complicare il tutto, valle a spiegare ciò che non si può spiegare, finirebbe anche lei con l'omologare la sua vita alla mia per farsi compagnia in questo tragitto che con molto coraggio può chiamarsi vita, non avrebbe senso, se devo guidare solo e incazzato tanto vale con nessuno accanto che ti faccia innervosire perchè anche lei è sola e incazzata.

Ok, ok. Starete pensando che pessimista e cinico che sono, perchè quando si toccano i sentimenti è li che si va a finire, ma se volete sentire che cercherò di trovare l'amore, in quanto elemento che possa salvarmi dal tutto, beh allora no. Se non riesci a salvarti da solo pretendere che sia qualc'un altro a farlo è davvero utopico. Poi è ovvio che tanti al posto mio potranno trovarsi a continuare in compagnia con qualcuno e magari ci scappano dei bambini, con tutto il resto che ne comporta, pannolini, portarli al parco, i primi passi, vedi in lui qualcosa di te ( e li dovresti preoccuparti sinceramente ) e roba simile, il problema è che avrai soltanto occupato il tempo e lo spazio in modo da non pensare più al resto, come se avessi una ferita aperta nella gamba e ne apririssi un'altra nel braccio in modo da non sentire più quel dolore per concentrarti nel resto, ma sapendo che ogni tanto anche quell'altro dolore tornerebbe a bussare, ma in maniera lieve così da essere sopportabile.

Ecco questo è ciò che hanno fatto di noi, tutta colpa delle rivoluzioni industriali, dell'avvento del capitalismo, dell'economia mondiale, e di tutta una serie di cose. Continuerà ad essere così? Continueranno a cercare di farci vivere come topi da laboratorio? No, se tu non lo vuoi, anche a costo di morire sarai comunque morto in nome della vita.

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