:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
“Tre monologhi. Penna, Morante, Wilcock”, di Elio Pecora [collana Racconti (Teatro)]
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Eventi/Notizie/Comunicazioni
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 898 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Dec 3 21:16:32 UTC+0100 2021
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Prima nazionale ’Da Balla a Dalla’

Comunicazione di Glauco Ballantini
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli eventi proposti dall'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 18/11/2014 09:39:39

E' stato Dario Ballantini a presentare venerdì 14 novembre, alle ore 11.30 nel corso di una conferenza stampa presso la Sala Mascagni del Teatro Goldoni, il suo nuovo spettacolo Da Balla a Dalla - Storia di un'imitazione vissuta: "Ho deciso di debuttare a Livorno che è la mia città - ha affermato il poliedrico artista - con lo spettacolo della mia vita e che porterò in prima nazionale al Teatro Goldoni il prossimo 28 novembre".


Da Balla a Dalla è un omaggio che Dario rende all'amico e grande cantautore, reinterpretando una parte scelta della sua straordinaria produzione artistica: un racconto minuzioso e partecipato per far rivivere i passaggi della carriera di Dalla, cantando con la voce sorprendentemente fedele al l'originale e trasformandosi "dal vivo" in lui.


Lo spettacolo, coprodotto dalla Fondazione Teatro Goldoni, è stato illustrato da Dario Ballantini, Massimo Licinio, che firma il progetto e la regia e da Paolo Demi Vice Presidente Fondazione Goldoni.

 

In occasione dello spettacolo del 28 novembre al Teatro Goldoni, ho fatto sette domande a mio fratello, un’intervista, come dire… fatta in casa.

 

Il 28 novembre sarai al Goldoni, è la prima volta?

Si è la prima volta e abbiamo voluto che debuttasse proprio dalla mia città, perché nel mio racconto c'è molto della formazione liceale proprio a Livorno, a quello che poi sarebbe diventato il Cecioni, che allora era liceo sperimentale a indirizzo artistico. 

 

Quali spettacoli hai fatto a Livorno?

In teatro pochi ma buoni: nel lontano '88 la commedia di Beppe Orlandi "Li sfollati" in seguito una pièce su Petrolini entrambi al Teatro 4 Mori dove feci anche il mio show di trasformismo " gioco di maschera" nel ‘93.

 

Cosa ti spinge a fare degli spettacoli su certi personaggi (Petrolini, Dalla), in un certo senso ingombranti? 

La mia passione per loro. Nel caso di Petrolini un maestro per tutti i comici che sentono propria la versione camuffata e l'interpretazione anche mascherata dei personaggi. Nel caso di Dalla è una lunga storia che racconto proprio in questo spettacolo, è un sogno realizzato perché diventare amico del proprio beniamino è stato un sogno ad occhi aperti culminato con la performance in cui cantò e suonò gratuitamente mentre dipingevo alla mia mostra alla triennale del 2009.

 

Che differenze ci sono tra queste imitazioni teatrali e quelle televisive di Striscia?

Quelle di Striscia sono spesso legate all'attualità ed alla satira queste sono le mie passioni e ci metto per così dire il brivido in più che mi appartiene in quanto questi non sono personaggi che prendo in giro ma che esalto .

 

Il trucco quanto serve, quanto trascina la voce? Con il trucco cosa si aggiunge e cosa si toglie ai personaggi?

A me il trucco serve per sorprendere il pubblico e dargli una sorta d’illusione ottica, e per nascondermi e vedere fino a che punto possa essere davvero un altro fino ad annullarmi.

In genere aggiunge umanità e toglie falsità.

 

Il Ballantini del teatro somiglia più alle imitazioni di Striscia o ai tuoi quadri?

Sta esattamente a metà perché dai quadri prende la passione e il mistero, dalle imitazioni prende la tecnica ed il polso di cosa funziona.

 

Lo spettacolo teatrale è un murale o un quadro 60 X 90?

Indubbiamente un "murale tridimensionale."


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Glauco Ballantini, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.