Pubblicato il 24/12/2008 13:18:43
Si digrignano i denti per le strade e nelle case; o, magari, si contenti. I parenti son serpenti; oppure buoni, vecchi sentimenti. Due si lasciano nella mischia; due si baciano sotto il vischio. Chi si getta gi da un ponte; poi chi, invece, rialza la fronte. Chi fra le labbra bestemmia, e chi accecato sulla sua via di Damasco. Chi crepa da solo in una stanza; chi trova compagnia, il cielo, la speranza. Io che incido quattro versi sghembi, nati non dal gonfio cuore ma dal grembo. E sempre cos, anche questanno, questo maledetto anno che se ne muore. E Natale, Natale dammi la forza Signore.
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