:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 2953 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat May 9 03:24:00 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Una mosca sul vetro

di cristina bizzarri
[ biografia | pagina personale ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa
# 19 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »



Questo testo ha una registrazione audio che l'accompagna, per ascoltare clicca su Play:

Clicca qui per visualizzare, di tutti gli autori, tutte le poesie con l'audio »

Pubblicato il 23/09/2012 13:55:34

E Ges rispose loro: "Voi vi ingannate, non conoscendo n le Scritture n la potenza di Dio. Alla risurrezione infatti non si prende n moglie n marito, ma si come angeli nel cielo

                                                                                                 Ad  Alessandro Mariani

Una mosca sul vetro appare un istante, poi scompare
nel suo lontano cielo - a me ribrezzo e disconoscimento.
Lilli la gatta caccia piccole farfalle bianche e le sparpaglia
giocando sul balcone. Sembrano un velo trasparente.
Le raccolgo per gettarle via, sbarazzandomi di un pensiero
sgradevole come un rifiuto - per non vedere la fine delle cose,
troppo semplice e normale per essere istoriata in simboli
dentro vetrate accese dove la luce sinfiltra dorata
tra i rossi i blu e i gialli che raccontano come potevamo essere
o come dopo la caduta siamo diventati. Sui banchi della chiesa
inginocchiati, o pi comodamente seduti - se si vecchi o pigri
o appena pi orgogliosi o vergognosi ma sempre tra quei muri -
si pu volendo pregare per non essere trovati impreparati.
Ma si muore lo stesso in vari modi e non mai troppo presto
e solo alcune visioni durante il giorno o la notte sembrano uscire
da schemi inaspettati - allora ti dici " vero, qualcosa accade sul serio
sui banchi che odorano di solitudine di speranza di dolore e di paura".
Cos pensi alla croce e a Cristo Pantocrator, ma anche a chi diceva allora,
o forse dice ancora, cose che non regolano il potere o gli accidenti -
bastano forse anche certi quadri o poesie, a volte, a darci questa sensazione,
squarci che si aprono improvvisamente sospendendoci in una gioia
che non tiene pi conto del pavimento o del soffitto ma ci innalza -
e ti senti in certo modo giustificata non perch sia tutto uguale,
omologato, giustificato, eppure in fondo sai che un pocos,
che la colpa non esiste se non nei tribunali e nelle prigioni degli uomini,
e tu ti guardi come dal di fuori - quando sei davvero te stessa
e non vorresti mai che qualcuno ti vedesse o ti leggesse nel pensiero.
A cosa servono i confessionali e i divani degli psicanalisti, o i bar,o l'arte,
se non a farci oltrepassare la paura dellignoto, il salto nel vuoto,
quando come trasportati dal forte vento di Paolo e Francesca
sappiamo del nostro tragico e ridicolo destino?  Servono a questo.
Poi, pi tardi, usciti allo scoperto, riprendiamo la consapevolezza
che ci richiesta dai ruoli e dai giochi di potere di chi gestisce
le casse allentrata, e come ladri potenziali ci guardiamo attorno
stupiti, accerchiati da tante differenze, variet di colori e odori
che spesso non vorremmo vedere o sentire - ma dal momento che ci sono
fanno parte anche del campo della nostra visione e volenti o nolenti
dobbiamo fare i conti con tutto questo senza ritirarci nel guscio
troppo sottile della mente: in fondo che cos la mente? Un'astrazione
sconosciuta? O chimica-fisica-quantistica onda di pensiero che capta
stimoli e cerca di digerirli, trasformandoli in pensieri e parole
che mette in circolo, come fanno le arterie e le vene col sangue?
Questo quanto ci dato? Vivere dentro un magma caotico, emozionante,
buffo, doloroso, lieto e tragico, come personaggi a cui affidato
un canovaccio di cui forse possiamo scegliere la o le scene
da recitare senza prenderci troppo sul serio? Questo il segreto?
Guardare le persone e il mondo e l'universo intorno come parte di noi, sapendo
che ognuno sulla scena n pi n meno di noi, nato per morire?
Viviamo tutti come nell'attesa di ritornare l dove non sappiamo, ma da dove veniamo.

E ogni storia, ogni sguardo, ogni stella ha la stessa sublime e infima realt della mosca sul vetro,  che appare un istante - poi scompare. E noi siamo qui ma gi da sempre altrove.





« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 19 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore cristina bizzarri, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

cristina bizzarri, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Forse lenisce un dolore (Pubblicato il 23/08/2025 19:05:38 - visite: 431) »

:: Il mare un gerundio (Pubblicato il 06/07/2025 20:47:06 - visite: 465) »

:: tincelles - Per la mia gatta (Pubblicato il 22/06/2025 20:08:18 - visite: 413) »

:: Sapremo mai cosa ci disse il sole (sonetto irregolare) (Pubblicato il 20/06/2025 11:42:22 - visite: 386) »

:: Lorario dei treni (Pubblicato il 13/10/2024 09:10:08 - visite: 545) »

:: Per John (Pubblicato il 05/04/2024 21:14:32 - visite: 464) »

:: Che sillaba una gloria (finto pantoum) (Pubblicato il 23/06/2023 19:19:38 - visite: 550) »

:: Non che un insieme di parole (Pubblicato il 22/06/2023 15:17:57 - visite: 562) »

:: Marzo, pudore ambiguo degli inizi (Pubblicato il 17/03/2023 19:37:48 - visite: 794) »

:: Pietra di voci dangolo (Pubblicato il 15/03/2023 21:18:04 - visite: 696) »