Pubblicato il 24/11/2010 17:58:14
Cronaca di una serata da non dimenticare.
Ovvero, incontro con la Recherche, al Bistrot Cheese and Cheers di Via Paola Falconieri 47/B Roma 22.11.2010.
Presenti i capi della congrega, gli emeriti editori: Roberto Maggiani, Giuliano Brenna, Maria Musik. I locandieri accoglienti e compiacenti del Bistrot: Maurizio, Emanuela e Alfonso. La combriccola dei carbonari: Antonella Catini Lucente, Michela Zanella, Giuseppe Lorin, Diana Vinci, Giorgio Mancinelli, Loredana Savelli e Felice, Francesco De Girolamo, Leopoldo Attolico.
Ovviamente Marcel Proust non cera, o almeno, noi intervenuti pensavamo che non sarebbe arrivato, vuoi per le solite ovvie ragioni di traffico, di parcheggio, vuoi per la reale impossibilit di intervenire di persona. E poich pioveva a dirotto e alcuni ospiti ritardavano in ragione di un alibi sospettosamente cercato, nessuno di noi, i carbonari della poesia e della letteratura, si accorto quando entrato. Deve averlo fatto dalla porta pi vicina al cuore, perch non era neppure bagnato da uno schizzo di pioggia, inevitabile per quanta ne veniva gi. sbucato quasi allimprovviso dalle pagine di un Meridiano, sorprendendoci tutti, sedendosi in mezzo a noi e narrandoci da La prigioniera, la sua passione per il gelato e per la bellissima Albertine. Probabilmente era gi l, che aspettava da un pezzo che finissimo di confabulare fra noi, seduto in un angolo in ombra del Bistrot, per fare le rispettive conoscenze di ciascuno, assecondando cos lo spirito celebrativo, voluto dai creatori della rivista letteraria on-line, intitolata in suo onore a la Recherche. Lantefatto, che in verit il fatto da non dimenticare di questa serata, nasce dal desiderio di ognuno degli intervenuti a intrattenersi, secondo il metodo del consenso, sulle esperienze poetiche e letterarie vissute da ciascuno. Cosa che pure ha la sua importanza se i dichiaranti intervengono col narrare, o pi semplicemente dire, le proprie opinioni, purch siano sincere, dettate cio dal piacere del colloquiare, dal reciproco scambio di opinioni, senza barricarsi dietro false maschere di convenienza, rifuggendo dalle malandate convenzioni, cos come dallattribuire etichette o distribuire giudizi azzardati. In questo landamento della serata non ha certo difettato, e tra una bevuta e laltra di buona birra, una portata e laltra di piatti sfiziosi, lo scambio di libri e dei rispettivi indirizzi e numeri telefonici, non mancato chi, preso dalla verve, si lasciato andare a recitare, o meglio a declamare, qualcosa della propria produzione letteraria. Per fortuna di tutti, forse perch sollecitati dallillustre ospite che ci ha deliziati con la sua sorprendente narrazione del gelato, la scelta dei brani ricaduta su qualcosa di decisamente ironico pi che di sentimentalmente drammatico, e le ore sono passate per cos dire nellallegria generale. Soddisfatti in cuor nostro di aver preso parte a una serata informale quanto intelligente (una parola in disuso ormai senza ragione), che ha permesso a tutti quello scambio reciproco di cordialit, nonch di civilt, che auspichiamo in futuro, divenga il pane quotidiano della cultura, in mezzo a tanto abbandono e decadenza. La serata si poi conclusa con beneplacito di tutti i partecipanti di proseguire nei principi ontologici indicati da la Recherche, con la promessa di incontrarci ancora, per incrementare nuovi contatti e far conoscere agli altri i nostri sentimenti e le nostre emozioni. Un fervido ringraziamento va agli ideatori e organizzatori di questa gradevole serata passata allinsegna dellamicizia e a tutti coloro che a diverso titolo vi hanno partecipato.
NB: Intelligenza indica una capacit di legare insieme le cose pi disparate. L intelletto umano un centro di unione che non butta via niente, predisposto ed eccitato dalle diversit, il misterioso, la molteplicit dei modi di essere e di pensare.
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