Pubblicato il 18/01/2017 18:12:16
Kathmandu: diario dal Kali Yuga Libro+CD Edit. Le loup des steppes, Paris, 2016.
Invito / evento: Sabato 4 febbraio, alle ore 17.30, presso il Museo Santa Croce (Piazza S. Francesco, Umbertide), avr luogo il concerto con reading E presentazione del libro-CD Kathmandu: diario dal Kali Yuga -
Ideazione e realizzazione di Martino Nicoletti (antropologo e scrittore nonch artista multimediale ed etnologo) e Roberto Passuti (compositore e ingegnere del suono) con la collaborazione artistica di Franco Battiato, Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti.
Lincontro sar accompagnato da un concerto dal vivo degli Stenopica, creatori dellopera, e dagli interventi del poeta Paolo Pistoletti e degli autori Martino Nicoletti e Roberto Passuti.
Lopera, che costituisce il primo volume della neonata collana di poesia e immagini La pupilla di Baudelaire, creata da Martino Nicoletti e Paolo Pistoletti, rappresenta un vero e proprio itinerario iniziatico fatto di suoni e parole alla scoperta della mitica citt sacra di Kathmandu (La dimora del Re del Mondo (Eliade), la splendida perla dellHimalaya incastonata tra le scintillanti vette del Nepal.
Un autentico diario di viaggio che dal Kali Yuga, loscura epoca finale che, secondo lantica mitologia indiana, conclude un ciclo cosmico composto da testi, fotografie e da ben 20 tracce musicali che narrano di una metropoli in pelle viva e di come questo stesso universo urlante sappia ancor oggi dispensare bagliori di autentico splendore e indicibile quanto affilata bellezza.
Levento patrocinato dal Comune di Umbertide ed organizzato dagli Amici della Biblioteca di Umbertide con Ingresso libero Museo Santa Croce - Piazza S. Francesco 06019 Umbertide info: 075. 9414256
Colonne di vertebre (Testo M.Nicoletti) tratto dal libro Kathmandu..
Allalba una donna si rivolge al sole, giungendo le mani alla fronte. Poco dopo un sacco di plastica pieno di orecchie di bufalo gettato sul ciglio della strada. Cose che cerano e altre che avrebbero dovuto esserci. Questa citt, la Kathmandu di polvere, fango e legno, issato e poi portato via, matura al tramonto. Persone evaporano di nuovo in respiri e lintera piatta valle torna ad adagiarsi sulle sue colonne di vertebre. Kathmandu. I vivi contano i morti tra dita e pollice. I morti contano i vivi da dietro le finestre. Lungo la strada, in alto, elettricit che corre in filamenti. Allalba una donna si rivolge al sole, giungendo le mani alla fronte. poco dopo un sacco di plastica pieno di orecchie di bufalo gettato sul ciglio della strada.
La collana editoriale La Pupilla di Baudelaire edita dalla casa editrice parigina Le loup des steppe, curata da Martino Nicoletti e Paolo Pistoletti, ha nel suo intento di caratterizzare ogni singola proposta includendo in essa opere create grazie a differenti linguaggi: poesia, musica sperimentale, immagini, fotografia, arte e quantaltro.
Quando antropologia e musica sperimentale viaggiano allunisono ed entrano in perfetta simbiosi si va alla scoperta di un preciso itinerario fatto di suoni e parole In cui si disvela la sacralit profonda come anche nelle contraddizioni laceranti, tipiche di ogni metropoli asiatica. Come del resto accade con la splendida citt himalayana di Kathmandu.
Martino Nicoletti e Roberto Passuti sono entrambi docenti nella scuola darte sperimentale (La Bottega) fondata da Giovanni Lindo Ferretti a Bologna nei primi anni del 2000.
Nel 2008, Nicoletti e Passuti decidono di dar vita a una formazione musicale, creando al tempo stesso unomonima etichetta indipendente. Da questo desiderio nascono due distinte attivit: Il progetto Seeds of Sound in the Autumn of Power , dedicato alla musica etnica e alla salvaguardia e rivitalizzazione di patrimoni musicali sacri poco noti o a rischio di estinzione. In questo ambito, e attingendo al ricco archivio di musiche e suoni raccolto da Martino Nicoletti nel corso del suo lavoro di ricerca sul campo in Asia dove ha vissuto per almeno 20 anni della sua esistenza. I lavori sinora prodotti da questa etichetta hanno riguardato soprattutto le tradizioni di musica e danza sacra della Valle di Kathmandu, la tradizione di musicale sciamanica del Nepal orientale, la musica liturgica della tradizione prebuddhista tibetana del Bon, nonch, in epoca pi recente, la tradizione musicale di ascendenza mistica degli ismailiti dellHindukush.
Stenopeica una formazione strumentale che, traendo gran parte della sua ispirazione dalle tradizioni spirituali ed artistiche dellAsia, impiegando in parte materiale musicale registrato sul campo nellambito del progetto Seeds of Sound.., producendo musica sperimentale contemporanea. La scelta di questa denominazione, oltre ad alludere ad unarcaica tecnica fotografica realizzata senza limpiego di obiettivo, si riferisce al desiderio di ricondurre la creazione artistica alle sue pi primitive origini: una pratica fondata dunque su un percepire puro, diretto e totale, sgombro da ogni orpello e libero da ogni retorica. Come ricorda il manifesto stesso di Stenopeica: Un foro dinfinitesimali dimensioni permette ad un intero universo di luce e immagini di trasferirsi da un luogo allaltro, lasciando unimpronta sensibile. Poco importa se questo universo fluisca attraverso lobiettivo assente di una macchina fotografica o la magica pupilla di Charles Baudelaire. Fedele a questo proposito, il volume Kathmandu: diario dal Kali Yuga,
Fino ad oggi il progetto Seeds of Sound.., ha prodotto un CD book intitolato The Path of Light: Ritual Music of the Tibetan Bon edito da Borgatti Edizioni Musicali, Bologna, 2008. Inoltre a quattro CD digitali, nati grazie alla collaborazione tra il gruppo degli Stenopeica letichetta A-Buzz Supreme di Firenze:
Charya: The Tantric Musical Tradition of the Kathmandu Valley; Gandharva: The Magic Sound of the Nepali Sarangi; Shamans of the East: Ritual Songs of the Himalayan Kulung Shamanic Tradition; Chala Ra Dhatu: Newari Percussions of the Kathmandu Valley.
Per questa stessa collana inoltre attualmente in corso di realizzazione lopera Poets and Mystics of Hindukush, dedicata alla musica tradizionale e dispirazione mistico-religiosa degli Ismailiti dellHindukush, attraverso limpiego di brani ed estratti poetici di opere dello stesso Nicoletti, che si propone come un lavoro unico di dislocazione, rielaborazione e reinnesto di sonorit asiatiche entro un contesto di pura musica sintetica grazie alle composizione di Roberto Passuti.
Franco Battiato, Teresa De Sio e Giovanni Lindo Ferretti, artisti che da anni collaborano alle produzioni musicali e audiovisive degli Stenopeica hanno offerto il loro prezioso contributo vocale e sonoro, componendo inoltre alcune canzoni e testi realizzati esplicitamente per questa opera. . Kathmandu, diario dal Kali Yuga si presenta dunque non unicamente come un volumetto e CD allegato, ma una vera e propria catabasi fatta di parole e suoni capace di condurre nei meandri di questo luogo remoto che , simultaneamente, uno spazio reale e un inviolato luogo dellanima. Non solo un territorio abitato, dunque. Non solo storie strappate a un universo in feroce trasformazione, ma soprattutto un insieme di atmosfere che narrano di una citt, ma di come questo stesso universo urlante, oggigiorno in pasto al potente e vorace Kali Yuga, loscura epoca finale che, secondo la mitologia ind, conclude un ciclo cosmico, sappia ancora elargire bagliori di autentico splendore e dindicibile, quanto affilata, bellezza.
Contatti: p.pistoletti@libero.it
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