Pubblicato il 22/09/2017 05:59:27
DIEGO K. PIERINI VITE INFINITE MEMORIE AD ACCESSO CASUALE DI UN VIDEOGAMER Edizioni Ultra 2017
Gli occhi incollati agli schermi, i calli dovuti alle manopole, i mostri di fine livello e un altro gettone per continuare il gioco sognando di avere Vite infinite. Fari puntati sul videogame raccontato dal brillante autore sabino dadozione Diego K. Pierini in un diario atipico, minuzioso e profondamente intimo che mescola impressioni, riflessioni, ricordi personali e molta ironia per parlare di uno dei pi grandi fenomeni intergenerazionali dellera moderna.
Nato ad Ancona nel 1979, la prova vivente che i videogiochi fanno male. Miope, moderatamente sociopatico, ridotto in povert dalla passione per le consolle vintage e come se non bastasse laureato in filosofia. Ha scritto dintelligenza artificiale, culture digitali, musica e cinema. Ha alle spalle un lungo percorso nel settore televisivo, prima come autore di Parla con me, quindi a Voyager, The Show Must Go Off e Gazebo, con cui lavora tuttora, e collabora con Synthesis come traduttore freelance di videogiochi.
Da 15 anni vive a Poggio Mirteto e la sua carriera spazia di arte in arte, con una particolare attenzione a quella letteraria. Ha scritto dintelligenza artificiale, culture digitali, musica e cinema. Ha pubblicato un saggio sullintelligenza artificiale 'Noi, robot' (Bandalarga, 2010) e una raccolta di racconti, 'SubLimen' (Ensemble, 2012).
Dallintervista apparsa in Archivio, Cultura, Index 07/09/2017 Il tuo libro scandito sui tuoi ricordi e al centro ci sono i videogamer, pi che i videogame. Perch hai fatto questa scelta?
Diego K. Pierini
Questo libro non un romanzo e non un semplice saggio, ma un diario atipico, minuzioso e a suo modo profondamente intimo che mescola impressioni, spunti di riflessione, ricordi personali e molta ironia per parlare di uno dei pi grandi fenomeni intergenerazionali dellera moderna: il videogame. Leggere questo libro significa indossare di nuovo, magicamente, i panni di un ragazzino degli anni Settanta. Uno di quelli (tutti,pi o meno) che da un giorno allaltro si sono trovati di fronte a una sconosciuta tecnologia aliena fatta di schermi luminosi, manopole e fessure avide di monetine. Catapultati in una dimensione alternativa ricolma di enigmi, mostri di fine livello, genitori apprensivi e vite extra, sarete protagonisti di unavventura lunga oltre tre decenni.
Il testo tutto sommato vede i due soggetti in equilibrio paritario: rivolgere agli esperti di videogames una nuova disamina sul tema mi pareva inutile, mentre mi premeva molto di pi offrire un affresco pi emozionale che andasse a rievocare, in chiave nostalgica ma anche decisamente ironica, lepopea ipersatura ed entusiasmante di quei figli estetici degli anni 80 la cui psiche rimasta tragicamente corrotta dalle ore spese tra mondi fantastici e manipolazione onanistica del proprio joystick (ma anche da Drive In e Automan). Qualcuno doveva pur spiegare la sociopatia e il decremento della vista da cui affetta lultima generazione analogica. Ci detto, parlare del mondo dei videogiochi, pi che delloggetto videogioco, un escamotage per toccare argomenti molto pi vari, dalla sottocultura musicale al cinema, dal rapporto con le riviste alle relazioni umane.
Ufficio Stampa: Elisa Fantinel - 3358160566 elisafantinel@yahoo.it www.elisafantinel.it
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