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Christmas happiness / Natale con voi - libri e altro

Argomento: Libri

di Giorgio Mancinelli
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Pubblicato il 11/12/2018 10:18:52

CHRISTMAS HAPPINESS / NATALE CON NOI

In cerca del regalo perfetto da fare agli altri (soprattutto a se stessi): qualche libro, un certo evento, quanto basta di poesia, qualche mostra, forse un concerto, il resto createlo Voi lettori in fondo il Natale anche Vostro, o no?

Quello riproposto qui di seguito un articolo datato al Natale 2017 (rivisto e aggiornato) che penso possa interessare quanti oggi si pongono domande sulla validit dei simboli di questa festa ormai millenaria con la quale onoriamo la sacralit dellAvvento, che non solo dappartenenza alla religiosiot cristiana, bens allintera comunit antropica che vede nella famiglia un approccio di ricongiungimento con la natura umana.
Larticolo non da risposte, in qualche caso semmai, suscita ulteriori domande; per quanto io credo possa entrare nelle argomentazioni dei molti, a incominciare proprio da quella fede cristiana che in parte ha contribuito alla creazione di tanta storia che ci riguarda da molto vicino: dalla letteratura, allintrattenimento, alla visualizzazione di tanta arte che ancora oggi illumina il mondo.

Ɣ - MEDITAZIONE DI DON LUCIANO - III Domenica di Avvento, ci vuole un segnale luminoso!
Dal Vangelo secondo Giovanni (1,6-8. 19-28):

Venne un uomo mandato da Dio: il suo nome era Giovanni. Egli venne come testimone per dare testimonianza alla luce, perch tutti credessero per mezzo di lui. Non era lui la luce, ma doveva rendere testimonianza alla luce. Questa la testimonianza di Giovanni, quando i Giudei gli inviarono da Gerusalemme sacerdoti e leviti a interrogarlo: Tu chi sei?. Egli confess e non neg. Confess: Io non sono il Cristo. Allora gli chiesero: Chi sei, dunque? Sei tu Elia?. Non lo sono, disse. Sei tu il profeta?. No, rispose. Gli dissero allora: Chi sei? Perch possiamo dare una risposta a coloro che ci hanno mandato. Che cosa dici di te stesso?. Rispose: Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore, come disse il profeta Isaia. Quelli che erano stati inviati venivano dai farisei. Essi lo interrogarono e gli dissero: Perch dunque tu battezzi, se non sei il Cristo, n Elia, n il profeta?. Giovanni rispose loro: Io battezzo nellacqua in mezzo a voi sta uno che voi non conoscete, colui che viene dopo di me; a lui io non sono degno di slegare il laccio del sandalo. Questo avvenne in Betania, al di l del Giordano, dove Giovanni stava battezzando.

La dimensione dellattesa del Signore non pu concludersi con la festa di Natale, ma la testimonianza del Signore che viene deve durare per tutta la nostra vita. La liturgia non ci parla mai in astratto. Ci d degli esempi concreti; passa la parola ai testimoni.
In questa terza domenica di Avvento tocca ancora a Giovanni Battista: il primo vero testimone di Ges. Dice levangelista Giovanni: il Battista venne come testimone; venne per rendere testimonianza alla luce (Cristo la luce). La nostra felicit di uomini sta tutta nel vivere una bella relazione con Dio e in particolare con il Signore Ges.
Mi piace allora soffermarmi un po sulla relazione stretta che intercorre
tra il Battista e Ges:

Partiamo dal Vangelo. Sacerdoti e levti, inviati da Gerusalemme, interrogarono Giovanni: Chi sei tu? Giovanni risponde con tre no: Io non sono il Cristo! Io non sono Elia! Io non sono il profeta! Dicendo: Io non sono!, in un certo senso Giovanni dimostra di non avere una sua identit. La sua identit quella di non avere identit. Lidentit di Giovanni consiste in una sorta di progressiva autoriduzione, cos da occupare il minor spazio possibile; Lui deve crescere, io devo diminuire (Gv 3,30). Invece di scegliere la via delladdizione (titoli, competenze), come spesso facciamo noi, preoccupati di gettare luce su noi stessi (identit narcisistica), lui sceglie la via della sottrazione: Io non sono!. Ma la sua non una testimonianza negativa, come di un depresso, che dice di non valere niente, con il complesso di inferiorit a fior di pelle.

Perch subito d di s una testimonianza positiva:Io sono voce di uno che grida nel deserto: Rendete diritta la via del Signore!. Come dire: io non sono quello che gli altri credono di me; io non sono il mio ruolo e neanche il mio peccato. Io sono voce, un Altro la Parola; io sono trasparenza di qualcosa che viene da oltre. Io sono persona=suono che cresce, voce che sale. Io sono al secondo posto, Perch so chi tiene il primo posto! Giovanni ha trovato la sua identit non in se stesso, ma in un Altro.La sua identit tutta relativa a Cristo, sta tutta nella relazione con Cristo. Il Battista non lavora per se stesso, ma per un Altro. voce che prospera e che indicher il Cristo ai suoi discepoli. E i suoi discepoli seguiranno il Signore.

Del resto, a pensarci bene, solo Cristo pu dire: IO SONO (eco del nome divino: JHWH). Per cui, la nostra identit ci rimanda oltre a noi, ad un Altro; si fonda tutta sullIO SONO di Cristo. Se noi non siamo ben collegati con lidentit di Cristo, noi non siamo, anzi, non siamo niente! Senza di me non potete far (essere) niente!La Chiesa deve preoccuparsi di indicare il Cristo e non se stessa. La tentazione del prestigio e del potere sempre presente. Mi pare che il compito essenziale della Chiesa e del cristiano sia indicare Cristo e fare in modo che gli uomini incontrino lui personalmente, che interiorizzino la sua presenza. Lazione rappresentativa ci che conta e non lazione produttiva. []

Forse oggi lannuncio del Vangelo spesso non capace di conquistare e di accendere il cuore delle persone, perch viene dispensato dallalto, da chi ama dire io e si atteggia a professionista della Parola di Dio, invece di sentirsi discepoli e servitori. Giovanni Battista ammonisce la Chiesa e gli evangelizzatori a non esigere sguardi su di loro, a non parlare di se stessi, a non trattenere presso di s chi deve essere condotto solo a Cristo! In questo tempo di narcisismo religioso, Giovanni una presenza che ci interroga e ci giudica.Facciamo in modo che la nostra relazione con Cristo diventi talmente stretta da arrivare a dire anche noi con S. Paolo: Non sono pi io che vivo, ma Cristo che vive in me! Non agisco pi secondo la mia coscienza, ma secondo la coscienza e lIo di Cristo. Solo cos il cristiano uno che fa problema agli occhi degli altri. uno che con la sua presenza interpella, scuote, sconcerta, mette in crisi le certezze abituali e costringe a cercarne delle altre.

Dicono gli empi: Tendiamo insidie al giusto, che per noi di incomodo... diventato per noi una condanna dei nostri pensieri; ci insopportabile solo al vederlo, perch la sua vita non come quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade... (Sap 2, 12. 14-15).Se siamo presenza neutre e insignificanti, perch pienamente omologate al mondo circostante, integrate nei gusti, nelle scelte, nei rituali mondani di tutti, abbiamo gi fallito la nostra identit di cristiani. Ci che importa essere in mezzo ai fratelli con la massima naturalezza, da cristiani. Questo sicuramente porter gli altri a interrogarsi sul segreto di questa diversit. Proclamare la differenza cristiana in mezzo agli altri nella massima naturalezza.

ben giusto che Giovanni, inviato per annunciare limminente venuta del supremo giudice, riceva il titolo di angelo, di messaggero, perch il suo nome non deve essere indegno della missione che svolge. [] E che nessuno mi venga a dire: Io non sono capace!. Se credete di aver fatto qualche passo avanti, cercate di trascinare anche gli altri con voi; guardatevi dal rifiutare al prossimo lelemosina della parola. E su di lui, il giudice sovrano, che dovete fissare lo sguardo del vostro cuore; lui che dovete rendere presente allo spirito di coloro che vi circondano. In questo modo, se non trascurate di annunciare la sua venuta per quanto siete capaci di farlo, meriterete di essere annoverati da lui, come Giovanni, nel numero degli angeli (S. Gregorio Magno).
a cura di Mirella Clementi miry.clemy@gmail.com


Ɣ - GLI INTELLETTUALI GIUDICANO LA RELIGIONE
Da "Almanacco di filosofia" - MicroMega newsletter | 14 dicembre 2017 | www.micromega.net

l rapporto fra gli intellettuali e la religione il tema principale dellAlmanacco di filosofia di MicroMega,ebook [Amazon Apple BookRepublic Feltrinelli] e iPad.
A distanza di quasi settantanni, la rivista diretta da Paolo Flores d'Arcais ripubblica il questionario che la storica rivista della sinistra americana Partisan Review sottopose nel 1950 ad alcune delle pi importanti personalit dellepoca. Per la prima volta sono presentate oggi al lettore italiano le risposte che diedero allora il poeta W.H. Auden e i filosofi John Dewey e J.A. Ayer, i quali si interrogavano sui motivi di ci che appariva come un ritorno della religione.

Tra gli autori contemporanei che hanno risposto ora allo stesso questionario riproposto da MicroMega corredato da un addendum, Ian Tattersall, Jack Miles, Silvio Garattini e Giulio Giorello si concentrano sul difficile rapporto che ha sempre caratterizzato fede e scienza. invece pi direttamente il connubio fra religione e politica al centro di un altro gruppo di risposte:

Niles Eldredge ricostruisce dal punto di vista della biologia evoluzionistica la relazione fra organizzazione socio-economica e dimensione teologica; Paula Fredriksen delinea una breve genealogia della relazione fra fenomeno religioso e istituzioni politiche a partire dal pluralismo pratico pagano; Siri Hustvedt rileva un dualismo manicheo, che caratterizza la societ contemporanea, denunciando i limiti di una cultura fondata sulla paura della contaminazione. Infine, secondo Boualem Sansal, la crisi delle ideologie del XX secolo una delle ragioni di un revival della religione che sfocia in quei fenomeni sempre pi noti quali fondamentalismo, integralismo e settarismo, mentre Ayaan Hirsi Ali mette a confronto levoluzione storico-filosofica del cristianesimo e dellislam, sottolineando come questultimo sia la cartina al tornasole di una sfida che lOccidente deve affrontare.

Il numero ospita anche la voce di Roger Lenaers, rappresentante della ricerca teologica di frontiera nota come paradigma post-religionale, che si esprime sul rapporto fra modernit e fede. In conversazione con Claudia Fanti, il gesuita belga racconta il suo impegno per una riformulazione completa della dottrina cattolica e per una religione senza dogmi n gerarchie. ancora la religione il tema di uno dei due inediti pubblicati per la prima volta in italiano: alcuni estratti da "Il Sacro Contagio" scritto dal barone Paul-Henri Thiry dHolbach accompagnati da una presentazione di Paolo Quintili opera chiave della battaglia filosofica dellIlluminismo e uno tra i testi fondatori dellateismo contemporaneo.

Il secondo inedito una conferenza di Theodor W. Adorno, La cultura risorta, scritta nel 1949 in occasione del ritorno a Francoforte dallesilio americano, in cui, come spiega lintroduzione di Leonardo V. Distaso, lautore si interroga sulle reali condizioni di una rinascita, sul futuro della Germania e, pi in generale, dellEuropa. In omaggio uno dei maggiori filosofi italiani del dopoguerra, MicroMega ripubblica inoltre il saggio di Guido Calogero, Leggendo Heidegger, serrata critica allautore di Essere e Tempo, il cui pensiero si caratterizza come sottolinea nella sua presentazione Giorgio Cesarale per una commistione fra gnoseologia moderna e ontologia antica, risultando cos ostile a una mentalit scientifica.

Arricchisce il numero una sezione dedicata allantifemminismo dei gender studies, la quale comprende tre testi di Vojin Saa Vukadinovic, Judith Butler e Sabine Hark, e infine Alice Schwarzer che hanno animato ad inizio anno il dibattito in Germania sulla deriva identitaria e settaria degli studi di genere, sul rapporto fra sessismo e razzismo, emancipazione e appartenenza, diritti e politiche identitarie, interrogandosi su cosa vuol dire oggi esser femminista.

A dieci anni dalluscita del volume "The Lucifer Effect" pubblicato dallo psicologo P. Zimbardo e dallo scandalo di Abu Ghraib, Carlo Scognamiglio ritorna nel suo saggio sul tema dei processi di deumanizzazione, che trasformano luomo in carnefice e chiamano a una riflessione sullorigine del male. Chiude il numero lo scambio fra la psicoanalista Simona Argentieri e il premio Nobel per la letteratura J.M. Coetzee: un dialogo che affronta la questione della verit e della narrazione, si allarga dalla dimensione individuale a quella collettiva e tocca i nodi salienti delle societ contemporanee, come il pregiudizio, le illusioni trascendenti, le culture post-coloniali fino all'aggressivit umana e ai tentativi di controllarla.

Il Sommario:
Heri Dicebamus
Guido Calogero con una presentazione di Giorgio Cesarale - Leggendo Heidegger
Oggi c' chi, con aria di novit, afferma che la filosofia di Heidegger sia contro la scienza. Una critica perfettamente condivisibile, che per non affatto nuova. Gi nel 1942 Guido Calogero analizzava con lucidit e una punta di sarcasmo tutti i nodi critici del pensiero heideggeriano. A partire dalla intollerabile commistione fra gnoseologia moderna e ontologia antica. Un testo, pubblicato nel 1950 dalla Rivista di Filosofia, che riproponiamo al lettore come omaggio a un filosofo ingiustamente trascurato.

ICEBERG 1 - gli intellettuali e la religione (2)
W.H. Auden La religione minacciata dallarte:
Viviamo in un periodo storico di rivalit tra diversi fanatismi religiosi, vivremo in un mondo sempre pi contraddistinto da una sola cultura ma da tante fedi (assumendo, beninteso, che il comunismo non conquisti infine lintero pianeta). Nel pensare il rapporto fra religione e intellettuali si portati a ragionare sulla maggiore o minore compatibilit della prima con la scienza. Ma per il grande poeta anglo-americano, interpellato nel 1950 dalla Partisan Review nellambito della sua inchiesta su intellettuali e religione quello con la scienza non affatto il rapporto pi problematico, perch la Chiesa avrebbe ormai imparato ad accettare le acquisizioni della scienza. Il vero conflitto fra religione e arti, per le quali dogmi e miti sono la stessa cosa.

A.J. AYER L'illusione consolatoria della religione:
A molti risulta insopportabile l'idea che ci che esiste e accade inclusi noi stessi sia del tutto contingente, con la conseguenza che il valore e il senso della vita dipendono interamente da noi. E per questo trovano consolatoria l'illusione fornita dalla religione che ci possa essere una risposta alle domande di senso. Eppure, concludeva quasi settant'anni fa uno dei capiscuola della filosofia analitica interpellato dalla Partisan Review, prendere coscienza della propria finitezza avrebbe una conseguenza della massima importanza: riconoscere che, se la vita devesser degna di essere vissuta, sta a noi renderla tale.

John Dewey - La scienza nell'epoca della sfiducia
Le due guerre mondiali hanno rappresentato uno spartiacque nella storia, mettendo in crisi la fiducia, prima piuttosto diffusa, in un costante progresso dell'umanit. Questa crisi ha travolto anche la scienza, che ha dimostrato di poter servire anche la causa della morte e della distruzione. Questa, secondo il celebre filosofo statunitense, la ragione del ritorno del religioso sperimentato agli inizi degli anni Cinquanta, quando la Partisan Review propose la sua inchiesta. Anche se le stesse religioni e la storia lo dimostra sono state foriere di conflitti e violenze.

Boualem Sansal Vuoto esistenziale, violenza e ritorno della religione:
La religione si caratterizza da sempre per la sua forza evocativa, la sua capacit di mobilitazione e il potere di rispondere a un bisogno di senso. Radicata nella realt antropica in virt della prospettiva escatologica che consola lessere umano dalla paura della morte, implica per dinamiche di potere e si costituisce come sistema di governo e organizzazione. A seguito della crisi delle ideologie del XX secolo, della delusione della promessa democratica, della cultura delleccesso assurta a hybris edonista, e delle conseguenti frustrazioni, assistiamo ad un revival della religione: che nella societ contemporanea riconquista una centralit come violenza apocalittica e purificatrice, con i caratteri del fondamentalismo, dellintegralismo e del settarismo.

Silvio Garattini L'amore per l'altro che unisce scienza e fede:
Se scienza e religione si fondano su princpi completamente diversi e dunque in s non possono dialogare, scienziati e ricercatori possono e sarebbe auspicabile che lo facessero mettersi in reciproco ascolto. Perch quel che muove o dovrebbe muovere entrambi l'amore per il prossimo e per il nostro pianeta. Su temi come la salute e l'ambiente, pertanto, un simile dialogo non pu che portare frutti positivi.

Siri Hustvedt Contaminazione vs dogma:
Le tesi psicoanalitiche di Melanie Klein e Otto Kernberg e la cibernetica di Norbert Wiener cos come i discorsi demenziali del senatore McCarthy settantanni fa e di Donald Trump oggi mettono in luce come la nostra cultura si fondi su un dualismo comune a politica, religione e scienza. Teso ad assicurare purificazione, ordine e immortalit, tale dualismo rischia di produrre una concezione manichea che, attraversando la societ in generale, mette al bando ogni forma di contaminazione, ambiguit o compromesso. Contro ogni dogma sembra allora opportuno, come afferma lautrice attraverso il riferimento a Mary Douglas, prendere coscienza del fatto che la purezza nemica del cambiamento e augurarsi un allentamento di confini netti fra ordine e caos, bene e male.

Ian Tattersall Quel pendolo che oscilla tra scienza e fede:
La recente rinascita della religione negli Stati Uniti e la sua rinnovata espressione nella sfera politica ha radici profondamente economiche. La fase di espansione senza precedenti che caratterizz la seconda met del XX secolo, vide scienza e secolarismo avanzare, mano nella mano, verso quello che si pensava un futuro migliore e pi razionale per il genere umano. Oggi che l'economia mondiale procede a tentoni verso l'ignoto, vediamo un'attivit religiosa fondamentalista militante non solo proliferare negli Stati Uniti, ma espandersi progressivamente da una parte all'altra del nostro gi sovrappopolato pianeta. In tempi buoni, a quanto pare, abbiamo meno bisogno di Dio. E viceversa.

Jack Miles La scienza non spiega tutto:
Quando la Partisan Review pubblic la sua indagine sul rapporto tra intellettuali e religione, ladesione alle varie Chiese aveva raggiunto livelli mai registrati prima (e mai pi raggiunti). In Europa, i partiti dichiaratamente cattolici andavano al potere giocando un ruolo fondamentale nella ripresa dal fascismo. Konrad Adenauer, Alcide De Gasperi, Robert Schuman: erano tutti politici accomunati da un cattolicesimo condiviso, tra i quali, naturalmente, occorre annoverare anche Charles de Gaulle. Oggi invece n da una parte n dallaltra dellAtlantico dato trovare un loro equivalente contemporaneo, antifascista e formato su ideali religiosi. A contrastare il declino verso la disintegrazione sociale non sono emerse ideologie laiche o nuove visioni religiose. Il panorama dominato da una desolante ipocrisia spirituale.

Paula Fredriksen Dal pluralismo pagano al Dio totalitario. Breve storia del rapporto fra religione e politica:
La storia ci insegna che tra religione e politica c sempre stato un rapporto inscindibile, tanto che lIlluminismo rappresenta una breve parentesi di secolarismo che non mette per in questione questo legame che caratterizza lOccidente. A partire dalle forme di evangelicalismo della destra americana e del jihadismo islamico contemporaneo, lautrice delinea una breve genealogia dei rapporti fra fenomeno religioso e organizzazione politica: risalendo fino al pluralismo pratico dellantica Grecia, il saggio ripercorre le tappe che hanno condotto alle persecuzioni e al mondo moderno per mostrare cos le implicazioni fra istituzioni e fede.

Giulio Giorello La scienza antidoto al fanatismo:
Se da un lato ciascuno, dunque anche gli scienziati, pu credere in quel che vuole credenze che sono libere finch per non nuocciono agli altri dall'altro, chi lavora nel campo della scienza non dovrebbe permettere che la sua eventuale fede interferisca con la sua ricerca. Peraltro, al contrario di quel che di solito si sostiene, scienza e tecnologia sono riuscite a realizzare, seppur con non poche 'contorsioni', una profonda unit spirituale, ben superiore a quella tentata senza successo da troppi 'folli di Dio'.

Niles Eldredge La genesi della religione spiegata dalla biologia evoluzionistica:
Lintreccio fra scienza, religione e politica caratterizza la cultura americana, che si distingue, non solo negli ultimi anni, per un diffuso atteggiamento antiscientifico e per la persistenza di posizioni creazioniste. Eppure scienza e religione hanno due ambiti di pertinenza separati: la prima si occupa dei dati naturali e dei processi causali sottostanti, mentre la seconda concerne lo spirituale. L ripercorre il processo evolutivo dagli ecosistemi locali alla rivoluzione agricola per mostrare come la religione abbia sempre a che fare, allora come oggi, con il dominio sulla natura, con il nostro posto nel mondo e con la nostra auto-comprensione come specie.

Ayaan Hirsi Ali Islam senza libert e cristianesimo secolarizzato:
Riflettere sul ruolo della religione nella nostra societ o sul suo rapporto con la cultura implica declinare religione al plurale poich, per limitarsi a un esempio, cristianesimo e islam sono molto diverse tra loro. La scrittrice somala autrice di Infedele e della sceneggiatura del film Submission, costretta ad abbandonare lOlanda dopo lassassinio del regista Theo van Gogh, ripercorre le tappe storico-filosofiche di entrambe le confessioni per evidenziarne le differenze le dichiarazioni di papa Gelasio I e trattati di Vestfalia per il cristianesimo, il passaggio da La Mecca a Medina per lislam. Per concludere che, mentre la tara dellislam il disconoscimento del singolo, il mondo occidentale ha conquistato con Locke e lIlluminismo libert di espressione e di coscienza come secolarizzazione del cristianesimo.

INEDITO 1
Paul-Henri Thiry d'Holbach con una presentazione di Paolo Quintili Il Sacro Contagio, o storia naturale della superstizione:
Chimera nociva, albero dai frutti nefasti, vaso di pandora colmo dei peggiori mali: sono solo alcune delle metafore con cui l descrive la religione, foriera di superstizione, menzogne e schiavit. Attraverso lespediente della dissimulazione, nel XVIII secolo il barone dHolbach pubblica sotto falso nome una vera e propria requisitoria contro la religione (fin qui inedita in italiano) mettendone in luce le incongruenze, i limiti e le imposture. Dalla questione della teodicea alle contraddizioni di una presunta rivelazione fino alle conseguenze politiche come lidolatria, la religione appare, da un punto di vista teorico, incoerente e illogica e, nei suoi effetti pratici, strumento di potere e giogo dei popoli. Il principale scopo raggiunto nel corso dei secoli laver soffocato la capacit di giudizio e impedito il libero uso della ragione umana.

ERESIA CATTOLICA
Roger Lenaers in conversazione con Claudia Fanti Un gesuita contro il Dio Onnipotente:
possibile pensare a una religione senza dogmi, senza gerarchie, senza la pretesa di possedere la verit assoluta? la domanda alla base della ricerca teologica di frontiera nota come paradigma post-religionale, che negli ultimi anni ha visto un fiorire di riflessioni a opera di teologi come John Shelby Spong, Jos Maria Vigil e molti altri. Una ricerca che intende riformulare ogni aspetto della dottrina, a cominciare dalla stessa immagine divina, perch nel mondo moderno non c' pi posto per un Dio concepito come un essere con un potere soprannaturale che dimora al di fuori dell'universo. Parla il gesuita belga autore de Il sogno di Nabucodonosor. La fine di una Chiesa medievale, tra i libri apripista in materia.

INEDITO 2
Theodor W. Adorno con una presentazione di Leonardo Distaso La cultura risorta:
In questo testo, pubblicato qui per la prima volta in italiano e scritto in occasione del suo ritorno a Francoforte nel 1949 dopo il periodo di esilio, Adorno prende in esame la situazione tedesca e il clima intellettuale dellepoca attraverso un confronto con lesperienza vissuta negli Stati Uniti e, soprattutto, con gli anni successivi alla prima guerra mondiale. La stagnazione della cultura, laridit e lisolamento che il nazionalsocialismo ha lasciato dietro di s spingono il filosofo a una riflessione sulle reali condizioni di una rinascita culturale, sul concetto di spirito, sul futuro del pensiero critico, nonch sul destino della Germania e, pi in generale, dellEuropa. Lanalisi di uno dei teorici pi importanti del secolo scorso fra barbarie ed emancipazione, passato e utopia, conformismo e libert.

ICEBERG 2 - l'antifemminismo dei gender studies.
Vojin Saa Vukadinovic Dallemancipazione della donna alla difesa del burqa:
La deriva che stanno avendo i gender studies paradossale. Il punto di partenza di questo nuovo ambito di ricerca, infatti, era la completa emancipazione dell'essere umano da ogni vincolo, fosse anche quello del genere biologico. Il punto di approdo, invece, sembra oggi essere quello della censura e del politicamente corretto. Fino all'assurda e incomprensibile giustificazione del burqa e delle mutilazioni genitali femminili da parte di Butler&Co.

Judith Butler e Sabine Hark Diffamazione:
Judith Butler, insieme alla collega tedesca Sabine Hark, risponde con veemenza alle critiche che da pi parti vengono rivolte ai gender studies, accusati di aver perso la bussola del femminismo. Nella loro replica, Butler e Hark arrivano a denunciare le critiche subite come trumpismo e ad accusare i loro detrattori di aver deliberatamente ignorato la complessit degli studi di genere, utilizzando spudoratamente una 'grammatica della violenza'.

Alice Schwarzer Razzista a chi?:
Con la retorica del rispetto dell'alterit dell'altro molti esponenti dei gender studies, Judith Butler in testa, finiscono per giustificare intollerabili violazioni dei diritti umani in generale, e dei diritti delle donne in particolare, quando queste vengono perpetrate in contesti altri dal nostro. Ma per una femminista, come spiega la fondatrice e direttrice della rivista tedesca Emma, i diritti universali delle donne devono essere l'unico faro, contro lintimidazione rappresentata delle accuse di razzismo e islamofobia.

SAGGIO
Carlo Scognamiglio La normalit del mostro: a dieci anni dallEffetto Lucifero:
Una decina di anni fa, durante il processo a uno dei militari statunitensi accusati di abusi in Iraq, il team della difesa coinvolse il celebre psicologo statunitense Philip Zimbardo al fine di dimostrare come vi fossero delle responsabilit non direttamente imputabili al loro assistito, bens alla catena di comando che aveva in qualche modo predeterminato quegli esiti distruttivi. Da quella esperienza nacque il famoso The Lucifer Effect: How Good People Turn Evil nel quale Zimbardo che gi aveva familiarit con la questione, essendo stato lideatore del celebre esperimento carcerario di Stanford del 1971 analizza i modi in cui ciascun individuo pu trasformarsi in carnefice. Lo scopo non quello di sottrarre il singolo alle proprie responsabilit ma di allargare la platea dei responsabili in modo da limitare il pi possibile lesercizio di tutti quei potenti condizionamenti situazionali che incidono sulla capacit di decisione dellindividuo.

FUORI SACCO
Simona Argentieri La verit come mestiere:
Qual il rapporto tra il racconto di s in letteratura e in psicoanalisi e la verit? Che ruolo gioca l'ambiguit nella dimensione psicologica individuale e in quella collettiva? Quale valore attribuire al perdono, nella storia personale di ciascuno di noi e anche in quella dei popoli, che inevitabilmente ciascuno di noi si porta appresso? Sono solo alcune delle sollecitazioni che la psicoanalista italiana Simona Argentieri propone sulla scorta della lettura dei testi del premio Nobel per la letteratura Coetzee.

J.M. Coetzee Il vero, il buono, il bello:
Perch continuiamo a raccontare ai nostri bambini la storia di Babbo Natale, pur sapendo perfettamente che falsa? Perch non si vive di sola verit: La verit troppo misera e nuda per coprirci. Il premio Nobel per la letteratura Coetzee, di opere come Vergogna e Terre al crepuscolo, riprende in queste note alcune delle riflessioni proposte dalla psicoanalista italiana Simona Argentieri.

Ɣ - IL DIO IGNOTO recensione libro di G. Napolitano, G. Ravasi, coord. F. De Bortoli ed. Corriere della Sera - Instant Book 2013.

In apertura di questo piccolo quanto interessantissimo libro riportata una breve epistola del non ancora dimenticato Papa Benedetto XVI, risalente al 21 dicembre 2009 poco conosciuta o forse sottovalutata e che qui trascrivo per l'importanza profonda del messaggio lasciato da questo Apostolo di Pietro. Non in quanto teologica, bens per il suo rapporto interno alla Chiesa, che risponde a una domanda che ci si poneva prima delle sue improvvise dimissioni che hanno lasciato tutti stupefatti: dove sta andando la Chiesa?
In realt quanto in essa enunciato, esponeva a chiare lettere quella che Papa Benedetto XVI, in ragione di una possibile apertura spirituale della Chiesa, rivolgeva a tutte le genti cui riferiva il suo messaggio apostolico'. Una missiva che, nellabbraccio con le altre confessioni, guardava a un possibile colloquio aperto con gli atei e quindi con i non credenti, con i diseredati e con tutti coloro che, per una ragione o per laltra, erano (e sono) tenuti lontani dalla Chiesa, anche se non necessariamente dalla fede:
Penso che la Chiesa dovrebbe anche oggi aprire una sorta di cortile dei Gentili dove gli uomini possano in una qualche maniera agganciarsi a Dio, senza conoscerlo e prima che abbiano trovato laccesso al suo mistero, al cui servizio sta la vita interna della Chiesa.

Al dialogo con le religioni deve oggi aggiungersi soprattutto il dialogo con coloro per i quali la religione una cosa estranea, ai quali Dio sconosciuto e che, tuttavia, non vorrebbero rimanere semplicemente senza Dio, ma avvicinarlo almeno come Sconosciuto. (S.S. Benedetto XVI).Il riferimento storico culturale, lo rivela Armando Torno nella postfazione al libro: I Gentili nellAntico Testamento erano gli appartenenti a stirpe non giudaica. Il termine corrisponde allebraico goyim. Indica, appunto, nazioni, popoli o etnie diversi da quella ebraica. Nel Nuovo Testamento, senza allontanarsi dalla sua accezione, diventa sinonimo di pagani, tanto che Paolo, impegnato a diffondere ovunque la parola di Cristo, chiamatoApostolo delle Genti. Nel Tempio di Gerusalemme, eretto durante i giorni e per volere di Erode il Grande, cera un porticato esterno denominato Atrio dei Gentili. Si trattava dellunica zona accessibile anche ai non ebrei. In essa, pur non potendo superarne i limiti, era possibile ritrovarsi, discutere, verificare le proprie tesi. Insomma, era un luogo dove la fede di coloro che si sentivano i veri credenti e quella degli altri aveva la possibilit di confrontarsi.

dunque questo il messaggio ultimo e forse il primo importante segno del pensiero di questo Papa dimissionario che tutti noi credevamo solamente concentrato nel far rispettare le regole ferree di una Chiesa daltri tempi e che, al contrario, ci lascia una grande importante eredit, cui la Chiesa, ma ancor prima tutti noi, dovremmo tener fede: la ri-costruzione oggettiva di quel Cortile dei Gentili non pi relegato al passato storico, quanto di apertura che guarda al futuro, che auspica lincontro e il colloquio con le Genti.Papa Benedetto XVI ha pensato a questo spazio sito nellantica Gerusalemme scrive ancora Armando Torno per favorire la nascita di una serie di incontri culturali che, sparsi nel mondo, si adoperino per rinnovare la consuetudine al dialogo. Liniziativa stata affidata al Pontificio Consiglio della Cultura e al cardinale Gianfranco Ravasi in particolare, volutamente chiamata Cortile dei Gentili. Il 5 e il 6 ottobre del 2012, dopo importanti tappe a Parigi, Svezia, Spagna Albania, gli incontri sono avvenuti in Italia a Bologna, a Firenze e ad Assisi. (..) Linvito di papa Benedetto XVI si concretizzato con eventi che si svolgono ormai, per lintensit dei contenuti, nel desiderio di raccogliere e dae forma al grido spesso silenzioso e spezzato delluomo contemporaneo verso Dio. Che , per un numero crescente di persone, rimane uno sconosciuto.

Va detto che il fatto di per s sorprende non poco se, a una tale corposit di intenti, riscontriamo aver partecipato personaggi di rilievo quali il Presidente Giorgio Napolitano, in un confronto diretto con il cardinal Gianfranco Ravasi, condotto da Ferruccio de Bortoli nelle due giornate che hanno avuto come tema, appunto Dio, questo sconosciuto. Un titolo che, nato nellambito del Pontificio Consiglio della Cultura, sotto legida di Papa Benedetto XVI, ha in s una lieve provocazione e, al tempo stesso, riflette una problematica di non poco conto. In quelloccasione il conduttore F. de Bortoli ha posto domande sia a Napolitano sia a Ravasi, portando le due esperienze in una sorta dio zona franca, dove entrambi hanno potuto parlare del loro rapporto con Dio senza preoccuparsi dei rispettivi ruoli istituzionali.

dunque in questo la forza di questo piccolo libro (poco pi di 100 pagine) in cui il dibattito si discioglie in affermazioni di tipo personale che mettono in luce s le diverse e pur rispettabili posizioni ma, ancor pi, si evidenzia lo spessore umano la gentilezza danimo dei due personaggi che, non in ultimo e lo si sente attraverso le righe, documentano perorare la stessa fede, anche se osservata e vissuta da punti di vista diversi. Laurent Mazas che ha curato la prefazione al libro avverte essere in questa prospettiva che sintende laprirsi del Cortile dei Gentili come luogo di dialogo tra credenti e non credenti e con le altre religioni, soprattutto con coloro per i quali la religione una cosa estranea, ai quali Dio sconosciuto, (..) cercando di scavare nel cuore delle questioni aprendosi alle ragioni dellaltro, fecondando il confronto con la coerenza della propria visione dellessere e il rispetto per la visione altrui, a cui si riservano attenzione e verifica.

Di particolare interesse sono i riferimenti testamentari allAntico come al Nuovo Testamento (Ravasi), e quelli bibliografici ai contemporanei Bobbio, Bufalino, De Benedetti, Elia, ma anche a Nietzsche a Mann (Napolitano, De Bortoli) ed a personaggi della nostra storia-politica pi recente (Napolitano), che destano non poche sorprese. La circostanza del tutto eccezionale riferisce De Bortoli cade nellanno della Fede,il fatto che questa si svolga ad Assisi, luogo dello spirito e del messaggio francescano, la cattedra del dialogo interreligioso, il cenacolo della pace tra i popoli, aggiunge un significato particolare: il segno di un evento che rester nella memoria di molti. Noi, non possiamo che ringraziare Ferruccio De Bortoli per aver permesso con questo libro, la testimonianza di un evento degno di essere ricordato che arricchisce di significato questo nostro tempo.

Recensione/saggio di Giorgio Mancinelli apparso in la recherche.it la rivista on-line che potete sfogliare gratuitamente che si avvale di numerosi autori, poeti, saggisti, giornalisti che raccolgono il plauso di tanti stimati lettori. Ai quali va il mio personale augurio di buona lettura e di Giorni Felici.


Ɣ AUDIOLIBRI E STORIE DI NATALE

Ψ libro - AA.VV. Racconti di Natale - Lindau 2018
Evviva! Arriva Natale! Esiste una festa pi bella? Ci sono le vacanze e le grandi riunioni di famiglia, i regali che bello aspettare oltrech ricevere, i giochi insieme agli amici e ai parenti e qualche storia sui Natali di un tempo che nonni e zii raccontano con un po di nostalgia. Anche i grandi autori della letteratura italiana raccolti in questo volume ci raccontano il Natale di un tempo passato, e certo allora i regali erano molto diversi da quelli di oggi. Quello che per non cambiato il sentimento di gioia profonda che pervade ogni casa durante questa festa commovente e suggestiva che colma il cuore di speranza. I racconti raccolti in questo volume:
Grazia Deledda (1871-1936), Comincia a nevicare e Il dono di Natale , Premio Nobel per la Letteratura nel 1926.
Emma Perodi (1850-1918,) Lo scettro del re Salomone e la corona della Regina di Saba, La storia del turbante e Lombra del Sire di Narbona , giornalista e scrittrice, importante autrice per linfanzia.
Carlo Collodi (1826-1890), La festa di Natale , giornalista e scrittore, noto soprattutto come autore di Pinocchio.
Renato Fucini (1843-1921), Il rublo fatato , poeta e scrittore.

Ψ - eBook - Grazia Deledda Il Natale del consigliere La Case Books - Durata: 27Min
Narratore: Gaetano Marino.
"Il Natale del consigliere" un racconto intriso di poesia e romanticismo. Un uomo torna nella sua Sardegna dopo aver fatto fortuna, ma pi si avvicina all'isola amata e pi si rende conto di essere profondamente solo. Appena sbarcato andr alla ricerca di un suo vecchio amore per provare a costruire un nuovo futuro. Un classico titolo natalizio per vivere la magia del Natale tra le parole e le emozioni della grande letteratura.

Ψ - libro - Massimo Cacciari Generare Dio Il Mulino 2018
La figura della Vergine col suo bambino ha svolto un ruolo straordinario nella civilt europea. Attraverso questa immagine, che assume forme diversissime, che chiamata e invocata con nomi anche contrastanti, questa civilt non ha pensato soltanto il proprio rapporto col divino, la relazione di Dio con la storia umana, ma lessenza stessa di Dio. Perch Dio generato da una donna? Pensare quella Donna costituisce una via necessaria per cogliere quellessenza. E le grandi icone di quella Donna, come la Madonna Poldi Pezzoli del Mantegna, non sono illustrazioni di idee gi in s definite, bens tracce del nostro procedere verso il problema che la sua presenza incarna.

Massimo Cacciari professore emerito di Filosofia nellUniversit San Raffaele di Milano. Tra i suoi libri pi recenti ricordiamo Il potere che frena (2013), Labirinto filosofico (2014), entrambi per Adelphi; per il Mulino: con P. Coda Io sono il Signore Dio tuo (2010); con E. Bianchi Ama il prossimo tuo (2011); con P. Prodi Occidente senza utopie (2016).

Ψ - libro - AA.VV. Poesia Europea Contemporanea Cierre Grafica 20001
L'antologia Poesia Europea Contemporanea un volume che promuove una meditata ricognizione sulla molteplicit di esperienze letterarie messe in opera nellEuropa del secondo Novecento; chiama in causa autori e testi che nella contemporaneit non temono di esporsi alle pulsioni in atto nella parola, al mistero di unalterit che sfugge a qualsiasi presa e possesso. Le voci poetiche convocate costituiscono veri e propri exempla della necessit oggi di prendere congedo da illusorie conciliazioni in una forma e di accedere alla lingua che crea e al suo lacerante pensiero.

Il volume, edito nel 2001 e curato da Agostino Cont e da Flavio Ermini, il risultato di una stretta collaborazione editoriale tra la Biblioteca Civica di Verona, Cierre Grafica e Anterem Edizioni. Raccoglie le voci di trenta poeti europei. I testi sono proposti in lingua originale - talora anche in forma autografa - con traduzione a fronte. Traduzione operata da pi autori e sempre destinata a restituirecompiutamente la passione per la verit che, in ognuna di queste voci, si apre allorigine, allinizio, secondo leggi di necessit interiore. Il libro, infine, non vuole comunque essere un contenitore esaustivo dellintera costellazione delle poetiche delle origini in terra europea, bens mi sembra unennesima occasione per riflettere sul senso della scrittura contemporanea, a partire dalla convinzione che, da qualche tempo, non esiste luogo che salvi se non quello in cui gi da sempre siamo, quella zolla di terra caduca e senza altrove dalla quale gridiamo o sussurriamo il desiderio di conciliare linevitabile infondatezza con la necessit di collocarci stabilmente: i testi di B. Simeone, Cr. Wolf, Y. Bonnefoy, S. Kirsch, S. Martini per citare i nomi pi noti lo stanno a dimostrare.

Ψ Rivista di Ricerca Letteraria Anterem n.97 Dicembre 2018, un volume di grande rilievo, destinato come i precedenti a suscitare riflessioni e appassionati dibattiti nelle universit italiane e straniere. Il tema cui dedicato Per oscuri sentieri. I poeti presenti in antologia sono: Trakl, Llansol, Pizarnik, Ducros, Teti, Mansour, Cini, Hubin, Furia, Bonnefoy. I saggisti sono: Zaccaria, Vitiello, Giannetto, Jesensk, Berardini, Tatasciore, Tomatis, Pinciroli, Novello.

Ψ libro - Giovanni Filoramo Il grande racconto delle religioni - Il Mulino: Grandi illustrati 2018.
Nella straordinaria variet di miti, simboli, forme, riti e valori in cui nelle diverse culture storiche trova espressione il sentimento religioso, il nucleo fondamentale sempre lo stesso: il rapporto delluomo con il cosmo e con le sue forze potenti, misteriose e ingovernabili. Che si tratti di aborigeni, di nativi americani, di sumeri, cinesi, di cultura hindu, o di antichi greci, del credo mazdeo, di ebraismo, cristianesimo o islam, la visione religiosa del mondo garantisce ai credenti un punto di vista unitario sulla realt, una bussola per orientarsi tra il bene e il male. Mentre alcune visioni hanno al loro centro il problema del rapporto con una natura selvaggia e minacciosa, altre insegnano alluomo a vivere in armonia con il cosmo che lo circonda, lo ha creato e lo nutre. In altre ancora, ordinatrice del cosmo una figura di sovrano divinamente ispirato. Tra VIII e VII secolo a.C. si fa strada una visione religiosa nuova: il monoteismo. Il divino non si manifesta pi nella natura, non ha tratti antropomorfi, ma trascende radicalmente luomo. Con il Cristianesimo la concezione del Dio incarnato opera una svolta antropologica destinata a segnare la storia del pensiero occidentale. di tutto questo che parla il libro: delleterno, inesausto bisogno umano di realizzare la pienezza dellessere attraverso il sacro.

Giovanni Filoramo professore emerito di Storia del cristianesimo dellUniversit di Torino. Fra i suoi libri ricordiamo Il sacro e il potere. Il caso cristiano (Einaudi, 2009), La croce e il potere. I cristiani da martiri a persecutori (Laterza, 2011) e, per il Mulino, Ipotesi Dio. Il divino come idea necessaria (2016).

Ψ libro ed e-Book - Patrizia Valduga - Per sguardi e per parole Il Mulino 2018
Nella Cena in Emmaus di Caravaggio, esposta alla Pinacoteca di Brera, tutti guardano Ges e Ges ha gli occhi chini. da questo non sguardo che comincia una riflessione prima sui poteri dello sguardo, e poi sui due sguardi, quello della ragione e quello del sentimento, che corrispondono alle due strategie, spesso in guerra fra loro, che la mente umana adotta per conoscere il mondo. Ma nella creazione artistica - sia essa un dipinto, una poesia, un romanzo questi due sguardi trovano un miracoloso equilibrio. Un testo raffinato in cui poeti, scrittori, pensatori di ogni tempo sono convocati a portare la propria testimonianza.

Patrizia Valduga poetessa e traduttrice. Tra le raccolte di versi si ricordano Medicamenta (Guanda, 1982), e Requiem (1994), Libro delle laudi (2012), Poesie erotiche (2018), tutte edite da Einaudi; ha tradotto, fra laltro, Riccardo III di Shakespeare e Poesie di Carlo Porta. Nel 1988 ha fondato il mensile Poesia. In prosa ha pubblicato Italiani, imparate litaliano! (Edizioni DIf, 2010).

Ψ e-Book e libro Davide Fiscaletti, Universo iperconnesso in Scienza e Conoscenza Macro Edizioni 2018.
Il percorso della conoscenza sosteneva Anassimandro nel VI sec. a.C. deve essere basato sulla ribellione contro certezze che appaiono ovvie, sul fatto che la nostra immagine del mondo pu essere sempre perfezionata, che il mondo pu essere diverso da come ci appare, che il nostro punto di vista sul mondo limitato dalla piccolezza della nostra esperienza.
La scienza nasce da ci che non sappiamo (che cosa c dietro la collina?) e dalla messa in discussione di qualcosa che credevamo di sapere, in altre parole la scienza consiste nel guardare pi lontano, nellesplorazione continua di nuove forme di pensiero per concettualizzare il mondo sosteneva Anassimandro Compatibilmente con la visione della scienza come entit dinamica, che in costante evoluzione e riorganizzazione, in grado di generare percorsi evolutivi i quali si possono intrecciare luno con laltro, i saggi pubblicati in questo libro intendono mostrare come, pur partendo dalla convinzione che nel corso della storia la scienza ci ha portato teorie dimmane bellezza ed eleganza con enormi benefici sul piano tecnologico, sia possibile investigare nuovi scenari, in particolare si possano aprire nuove prospettive riguardo allimmagine del mondo, alla visione della realt che ci circonda, le quali mettono in discussione idee che, nellambito del nostro approccio limitato allesperienza, appaiono ovvie.

Davide Fiscaletti,laureato in fisica alluniversit di Bologna, docente di matematica e fisica e membro ricercatore del centro di ricerca indipendente SpaceLife Institute (San Lorenzo in Campo). Si occupa di fondamenti della fisica teorica, segnatamente di interpretazioni della meccanica quantistica, relativit, teoria quantistica dei campi e gravit quantistica. autore dei libri I fondamenti nella meccanica quantistica. Unanalisi critica dellinterpretazione ortodossa, della teoria di Bohm e della teoria GRW (CLEUP, Padova, 2003), I gatti di Schrdinger (1 edizione: Muzzio, Roma, 2007; nuova edizione aggiornata: Editori Riuniti University Press, Roma, 2015).

Ψ e-Book e libro Franois Noudemann - Il genio della menzogna: I ilosofi sono dei gran bugiardi? Raffaello Cortina Editore 2018.
Affermare una teoria e vivere il contrario una contraddizione, una menzogna, una libert? E se un genio, maligno, animasse la produzione dei grandi pensieri? Rousseau scrive un trattato sulleducazione, non malgrado, ma grazie allabbandono dei suoi cinque figli. Kierkegaard redige i suoi testi religiosi mentre vive da libertino. Simone de Beauvoir fonda la filosofia del femminismo pur godendo di una relazione servile con il suo amante americano. Foucault celebra il coraggio della verit e organizza il segreto della sua malattia Nessuna compensazione, ma scissione di un pensiero che si nutre con la forza del diniego. Chi siamo quando pensiamo? Molteplici, senza dubbio. Invece di denunciare le loro ipocrisie, Franois Noudelmann mostra come i grandi filosofi possano creare le loro personalit multiple grazie alle loro teorie. Analizza la menzogna pi complessa, quella che si dice a se stessi, attraverso le angosce, le fughe e le metamorfosi di questi pensatori dal doppio Io.

Franois Noudelmann insegna al dipartimento di Letteratura francese e francofona dellUniversit di Paris-VIII e alla New York University. Ha pubblicato numerosi testi di letteratura e filosofia, tradotti in dodici lingue, ed produttore e conduttore di Le Journal de la philosophie, una trasmissione di France Culture.

Ψ libro - Georgia Briata - Ricordati chi sei Anima antica Melchisedek Edizioni 2018.
Questo non un romanzo, ma senza dubbio una storia. la storia del viaggio umano che lAnima antica fa di vita in vita per ricordarsi di S. Madre Terra si sta risvegliando e noi con lei ed di questo tempo in cui viviamo che il libro parla, del tempo del compimento, ma racconta di mutamenti interiori comuni alle anime risvegliate di tutti i tempi. Questo libro per te Anima antica, che ti sei destata dal sonno di unesistenza che non ti rispecchia pi. Per te che nel profondo sai di arrivare da molto lontano e di essere molto altro rispetto a ci che conosci. Per te che ora senti la terra tremarti sotto ai piedi e il cuore tremarti nel petto. Per te che se anche non comprendi cosa ti stia capitando, non cedi alla mente che ti dice che stai solo inventando. Per te che senti che, se anche la realt ti dice il contrario, non sei sola in questo movimento e se pure non ricordi ancora chi sei e cosa sei venuta a fare, sai di far parte di una grande onda che sta tornando al mare.

Georgia Briata si avvicinata alle discipline olistiche intorno ai trent'anni, quando, sentendo forte il richiamo della sua anima, ha lasciato un lavoro sicuro per realizzare il sogno di scrivere e viaggiare. Oggi scrittrice, Master Reiki e Life Coach, oltre che un'attiva blogger olistica e un'operatrice di diversi tipi di massaggi. Ma, soprattutto, come ama dire di s, una Ricercatrice di Sogni e parole convinta che i Sogni si possono realizzare e proprio per questo aiuta le persone a ricordare il vero Sogno della loro anima. Tra i suoi libri ricordiamo: L'arte del realizzare il Sogno dell'anima; Basta il mare; Il Perdono Energetico.


Ψ libro illustrato con inserto fotografico a colori - Michele Proclamato - I Sigilli di Gioacchino da Fiore, Melchisedek Edizioni 2018.
Opera apocalittica del XII secolo di Gioacchino da Fiore. Lessenza del messaggio dellabate calabrese espressa nei suoi simboli, magistralmente disegnati, ma sorprendentemente ignorati nel corso dei secoli, forse perch il loro autore li us per esporre per lultima volta nella storia dellumanit − ci che i figli della Radix sapevano a proposito della possibilit di tradurre ogni desiderio in realt. Attraverso le frequenze di tre sole virt, rese numericamente frattali nei suoi alberi genealogici, si possono variare gli schemi tridimensionali di questa realt per far posto a unaltra realt, da Gioacchino studiata e ricercata per tutta la vita. il celeberrimo terzo tempo, quello dello Spirito Santo, che mai prima di lui era stato invocato per lumanit cristiana, qui sulla Terra. Attraverso lesame dei suoi protocolli frattali cogliamo lennesima applicazione dellOttava, oggi comprensibile anche a chi non iniziato, un passo avanti di straordinaria portata per quanti vogliono cambiare la realt in cui vivono attraverso la piena realizzazione di s stessi.

Michele Proclamato, studioso appasionato della Tradizione, vive a LAquila dove, da alcuni anni, si fatto promotore di iniziative che hanno come finalit quella di svelare al pubblico quanto grande sia il lascito misterico del piccolo capoluogo e del territorio abruzzese. Per primo ha decodificato il linguaggio dei Rosoni e ha ideato il Tour del Mistero, basato sui siti sacri pi importanti della citt e della regione. www.micheleproclamato.com.

Ψ libro Vito Mancuso, La via della bellezza la via della salvezza Garzanti 2018.
Perch ci viene spontaneo raccogliere sulla spiaggia del mare le conchiglie e i sassolini pi belli? Perch rimaniamo incantati davanti a un volto umano o a un dipinto, o avvertiamo un'inesprimibile dolcezza interiore ascoltando musica, o ci soffermiamo con gli occhi spalancati a contemplare un tramonto? Perch, in altre parole, ricerchiamo quella rivelazione, quell'epifania che definiamo bellezza? Vito Mancuso affronta in questo nuovo affascinante libro un mi-stero che tipico dell'uomo, e ne interpreta le profondit per farne la bussola capace di orientare il cammino verso la verit. Superando l'aspetto esteriore dei nostri corpi per approfondire il senso dell'interiorit della nostra anima fatta di armonia e fascino, eleganza e grazia, questa riflessione diventa un'avventura alla ricerca delle sorgenti della bellezza in grado di indicarci quali pratiche concrete possiamo mettere in atto per rendere quotidiano il nostro rapporto con essa: solo in questo modo infatti potremo superare ogni indifferenza e tornare, o addirittura iniziare, a gioire al cospetto di quelle opere e di quegli eventi capaci di stringerci il cuore. Perch ricercare e custodire la bellezza la via privilegiata per onorare il compito che attende la nostra vita.

Vito Mancuso, teologo italiano, docente di Teologia moderna e contemporanea presso la Facolt di Filosofia dellUniversit Vita-Salute San Raffaele di Milano.Al centro del suo lavoro sta la costruzione di una teologia laica, nel senso di un rigoroso discorso su Dio, tale da poter sussistere di fronte alla filosofia e alla scienza. Mancuso al centro di aspre polemiche per la presunta incompatibilit di alcune sue tesi con il nucleo teologico-dogmatico tradizionale della fede cristiana. Mancuso si pronunciato a favore della contraccezione "per prevenire la tragedia dell'aborto". Ha pubblicato, tra gli altri, Il dolore innocente (2002), Per amore (2005), L'anima e il suo destino (2007), Obbedienza e libert (2012). Insieme a Corrado Augias ha scritto Disputa su Dio e dintorni (2009). Per Garzanti ha pubblicato Io e Dio. Una guida per perplessi (2011), Il principio passione (2013), Io amo. Piccola filosofia dell'amore (2014), Questa vita (2015), Dio e il suo destino (2015), Il coraggio di essere liberi (2016) e Il bisogno di pensare (2017). Assieme ad Elido Fazi direttore della collana dedicata a un'interpretazione laica della spiritualit pubblicata da Fazi, Campo dei fiori. Dal 2009 collabora con la Repubblica. (da Il Libraio Dicembre 2018).


Buona lettura e Giorni felici per tutti voi.










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