Pubblicato il 03/03/2019 12:11:15
LA CITT DI SAN PELLEGRINO TERME Promotrice per l'anno scolastico 2018-2019 la 9a Edizione del Festival Nazionale di Poesia per e dei Bambini, lieta di comunicarela cinquina delle poesie vincitrici del concorso sul tema : La solitudine.
Il festival si svolto attraverso la lettura e la composizione di poesie, rime e filastrocche a partecipazione gratuita per bambini e ragazzi dalla terza elementare alla prima media, e inoltre per gli adulti (purch si sentano ancora bambini) con poesie inedite adatte a un pubblico infantile, con poesie individuali o di gruppo.
Poesia vincitrice Arianna Bianchi Mozzo (BG)
Le altre finaliste, in ordine di presentazione delle poesie, sono: Monica Sorti Mozzo (BG) Laura Mapelli Monza (MB) Maria Cannito S. Martino iin Pensilis (CB) Elena Manenti Telgate (BG)
Le poesie sono state lette e votate da 322 alunni di 22 classi di scuole primarie e secondarie di primo grado. La premiazione si svolger sabato 16 marzo alle ore 16 presso il Teatro del Casin di San Pellegrino. Complimenti alla giovanissima poetessa vincitrice e anche a tutti voi che avete partecipato per la vostra passione per la poesia. Allego la poesia vincitrice e le altre della cinquina. POESIA VINCITRICE
FILASTROCCA DEL TOPO DI STRADA Vicolo Lercio, bidone Ottantuno, non colpa mia se non piaccio a nessuno, chiunque mi incrocia d fuori di matto e urla chiamandomi quel brutto ratto. Dicon che puzzo da fare paura: certo, io vivo nella spazzatura! Dentro il bidone ci ho fatto la tana ma cambio il mobilio ogni settimana, perch un omone, grande e forzuto, lo svuota ed elimina ogni rifiuto. Son fortunati quel gatto e quel cane che vedo spiando da quelle persiane. Mangiano un sacco di prelibatezze, ricevono coccole, baci e carezze. Vorrei che una fata mi desse una mano e mi trasformasse in topo da divano. Son bravo, ubbidiente, ho dieci in condotta, qualcuno di voi per favore mi adotta? Arianna Bianchi Mozzo (BG)
LE ALTRE POESIE FINALISTE
JACK MUSOLUNGO A Bosco Incantato, in un grosso fungo, vive lo Gnomo Jack Musolungo. La sua casetta bella davvero, con tanti confort, ma ospiti zero, perch in quel fungo sotto il noccilo Jack preferisce restare da solo. Lui non ha amici n conoscenti e tiene alla larga vicini e parenti, ma in una notte di zucche e vampiri un pipistrello un po su di giri con una manovra alquanto maldestra plana veloce sulla sua finestra. Il vetro si rompe e la sua zampa pure, il poveretto ha bisogno di cure, cos da Jack Musolungo si accampa finch non avr guarita la zampa. I primi giorni son liti e minacce, fanno paura le loro facce, poi Jack impara che, con la pazienza, pu esser fantastica la convivenza. I due si scambiano sogni e progetti, pezzi di cuore, pregi e difetti, e quando lamico riprende il suo volo Jack dice: Da oggi mai pi star solo. Monica Sorti Mozzo (BG)
LA SOLITUDINE Solitudine vuol dire aver voglia di capire, di guardar dentro noi stessi rimanendo disconnessi da quel mondo che l fuori, con i mille suoi colori, gira gira e sempre piace soprattutto quando in pace. Solitudine il tuo io che non riesce a dirti addio, e se questo troppo dura impedisce lavventura di una vita che ha valore se si d e riceve amore, se un pianto od un sorriso con gli altri condiviso. Solitudine parola che tinsegnan anche a scuola: cinque sillabe contate, dieci lettere affiancate; dille s se hai lesigenza, dille no se vuoi far senza. Scegli tu liberamente se star solo o fra la gente! Laura Mapelli Monza (MB)
STELLA Per quanto sia solitaria una stella brilla e tante solitudini creano il firmamento. Maria Cannito S. Martino iin Pensilis (CB)
I COLORI DELLA SOLITUDINE Nero di ombra che ti cattura se stare da solo ti mette paura, quando chi ami troppo lontano non serve a nulla tender la mano. Grigio di nebbia che toglie il fiato come il vuoto di un abbraccio mai dato, come il rumore di parole mai dette chiuse nel cuore strette strette. Ma pensaci bene, non solo questo solitudine anche ascoltare te stesso. A volte fuori c troppo rumore e restare soli ha un altro colore. Verde di prato che sa di riposo dopo un giorno assai faticoso. Giallo di sole che splende e riscalda come i segnali che il cuore ti manda. Azzurro di onde che muovono il mare culla pensieri, fa desiderare. Blu di cielo di stelle vestito illumina sogni, anche il pi ardito. Elena Manenti Telgate (BG)
Non rimane che fare i pi sentiti complimenti a tutti i partecipanti e ad invitare quanti volessero partecipare allavvenimento a San Pellegrino Terme.
Si ringrazia inoltre la rivista di poesia on-line La Recherche.it per l'ospitalit elargita al Festival dedicato ai bambini.
Il coordinatore prof. Bonaventura Foppolo.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giorgio Mancinelli, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|