Pubblicato il 09/08/2019 05:18:53
Con CINEUROPA a LOCARNO 2019 Piazza Grande / Cineasti del presente / Moving Ahead / Fuori concorso / Semaine de la critique.
La Piazza Grande di Locarno tra film dautore e grande pubblico articolo di Muriel Del Don.
17/07/2019 - La 72esima edizione del Locarno Festival vede presenti numerosi film europei nelle sezioni parallele ma anche sulla prestigiosa Piazza Grande:
C anzitutto la sfida della Piazza Grande che abbiamo affrontato con la volont di farne un trait dunion tra intense visioni dautore e il grande pubblico, ecco cosa ci dice Lili Hinstin, la nuova direttrice de Locarno Film Festival, che a desvelato oggi il programma della nuova edizione del festival (leggi la news sul concorso internazionale), a proposito della programmazione della prestigiosa Piazza locarnese. Una volont quella di Hinstin di toccare la sensibilit del grande pubblico ma anche di stuzzicare lappetito di cinefili sempre pi esigenti alla ricerca di qualit ma anche e soprattutto di novit. Presenti sulla Piazza Grande film che spaziano dal genere thriller psicologico quale Instinct della regista olandese Halina Reijn, allaction movie angosciante 7500 di Patrick Vollrath (presenti a Locarno con il suo primo film) passando dal genere film giudiziario con il franco belga La Fille au bracelet di Stphane Demoustier (news), senza dimenticare la sana e rigenerante comicit di Valrie Donzelli che presenter Notre Dame.
Impossibile non citare anche lultimo lavoro di Quentin Tarantino (presentato a Cannes) Once Upon a Time in Hollywood. Numerosi per non dire maggioritari i film europei che sfileranno sulla Piazza Grande, segno della diversit e qualit di una cinematografia decisamente in buona salute: gli italiani Magari di Ginevra Elkann (film dapertura) e Il Nido di Roberto De Feo, la produzione francese Camille di Boris Lojkine, il cortometraggio franco svizzero New Acid di Basim Magdy e la coproduzione belgo francese Adoration di Fabrice Du Welz, la commedia svizzera Die fruchtbaren Jahre sind vorbei di Natascha Beller e le produzioni venute dalla Gran Bretagna Days of the Bagnold Summer di Simon Bird e Diego Maradona di Asif Kapadia.
Per quanto riguarda lattesa programmazione della sezione Cineasti del presente, Lili Hinstin sottolinea la volont di spaziare nella selezione di opere estreme, spesso al confine tra cinema documentario e finzione, che inventano un nuovo modo di fare cinema e ci fanno guardare il mondo da una diversa prospettiva. Numerose in effetti le opere sorprendenti di registi pronti a rompere gli schemi : lopera seconda dellattrice Jeanne Balibar Merveilles Montfermeil, Space Dogs di Elsa Kremser e Levin Peter che da voce al primo cane (Leika) mandato sulla luna, fino al surreale e incisivo film svizzero Love Me Tender di Klaudia Reynicke. Altro sorprendente film svizzero presente Lle aux oiseaux del duo Maya Kosa e Sergio da Costa.
Anche per questa sezione locarnese ritroviamo numerose produzioni e coproduzioni europee: Here For Life di Andrea Luka Zimmerman e Adrian Jackson (Gran Bretagna), Ivana the Terrible di Ivana Mladenović (Romania/Serbia), gli italiani Lapprendistato di Davide Maldi e The Cold Raising the Cold di Rong Guang Rong, la coproduzione belgo francese Overseas di Yoon Sung-a ma anche 143 rue du dsert di Hassen Ferhani (Algeria/Francia/Qatar), Oroslan di Matja Ivaniin (Slovenia/Repubblica Ceca) e The Tree House di Minh Qu Trương (Singapore/Vietnam/Germania/Francia/Cina).
La sezione dedicata al cinema di ricerca ha cambiato nome diventando questanno Moving Ahead, omaggio a Jonas Mekas (e al suo film As I Was Moving Ahead Occasionally I Saw Brief Glimpses of Beauty del 2000), scomparso il 23 gennaio del 2019. Lo spirito e gli obiettivi rimangono per immutati e le opere selezionate sempre destabilizzanti, sperimentali e innovative. Forte anche qui la presenza europea grazie ad opere di registi confermati ma anche di giovani leve: Black Hole di Emmanuel Grimaud e Arnaud Deshayes (Francia), Color-Blind del regista sperimentale Ben Russell (Francia/Germania), In Memoriam di Jean-Claude Rousseau (Francia), la coproduzione tra Gran Bretagna e Tailandia Krabi, 2562 del famoso artista e cineasta Ben Rivers e Anocha Suwichakornpong, Ralf's Colors di Lukas Marxt (Austria/Germania/Spagna/Francia), The Giverny Document (Single Channel) di JaTovia M Gary (Stati Uniti/Francia), la coproduzione tra Cina e Germania The Invisible Hand di Omer Fast, Those That, at a Distance, Resemble Another di Jessica Sarah Rinland (Gran Bretagna/Argentina/Spagna) e Un film dramatique del francese Eric Baudelaire.
Piazza Grande Magari Ginevra Elkann (Italia/Francia) (film di apertura) Lettre Freddy Buache - Jean-Luc Godard (Svizzera) (cortometraggio, 1982) New Acid Basim Magdy (Francia/Svizzera) (cortometraggio) La Fille au bracelet Stphane Demoustier (Francia/Belgio) 7500 Patrick Vollrath (Germania/Austria) Greener Grass Jocelyn DeBoer, Dawn Luebbe (Stati Uniti) Once Upon A Time In Hollywood Quentin Tarantino (Stati Uniti) Coffy Jack Hill (Stati Uniti) (1973) Notre Dame Valrie Donzelli (Francia/Belgio) Die fruchtbaren Jahre sind vorbei Natascha Beller (Svizzera) Instinct Halina Reijn (Paesi Bassi) Memories of Murder Bong Joon-ho (Corea del Sud) (2003) Camille Boris Lojkine (Francia) Days of The Bagnold Summer Simon Bird (Gran Bretagna) Diego Maradona Asif Kapadia (Gran Bretagna) Il Nido Roberto De Feo (Italia) Adoration Fabrice Du Welz (Belgio/Francia) Cecil B. Demented John Waters (Stati Uniti/Francia) (2000) To the Ends of the Earth Kiyoshi Kurosawa (Giappone/Uzbekistan/Qatar) Cineasti del presente 143 rue du dsert - Hassen Ferhani (Algeria/Francia/Qatar) Nafis Father Mamadou Dia (Senegal) Ham On Rye Tyler Taormina (Stati Uniti) Here For Life Andrea Luka Zimmerman, Adrian Jackson (Gran Bretagna) Ivana the Terrible Ivana Mladenović (Romania/Serbia) Lapprendistato Davide Maldi (Italia) Lle aux oiseaux Maya Kosa, Sergio da Costa (Svizzera) La paloma y el lobo Carlos Lenin (Massico) The Cold Raising the Cold Rong Guang Rong (Italia) Love Me Tender Klaudia Reynicke (Svizzera) Mariam Sharipa Urazbayeva (Kazakistan) Merveilles Montfermeil Jeanne Balibar (Francia) The Tree House - Minh Qu Trương (Singapore/Vietnam/Germania/Francia/Cina) Oroslan - Matja Ivaniin (Slovenia/Repubblica Ceca) Overseas Yoon Sung-a (Belgio/Francia) Space Dogs Elsa Kremser, Levin Peter (Austria/Germania)
Moving Ahead (Tourism Studies) Joshua Gen Solondz (Stati Uniti) (cortometraggio) A Topography Of Memory Burak Cevik (Turchia/Canada) (mediometraggio) Black Hole Emmanuel Grimaud, Arnaud Deshayes (Francia) Color-Blind Ben Russell (Francia/Germania) (mediometraggio) Distancing Miko Ravereza (Stati Uniti) (cortometraggio) In Memoriam Jean-Claude Rousseau (Francia) (cortometraggio) Kasiterit Riar Rizaldi (Indonesia) (cortometraggio) Krabi, 2562 Ben Rivers, Anocha Suwichakornpong (Gran Bretagna/Tailandia) Lore Sky Hopinka (Stati Uniti) (cortometraggio) Ralf's Colors Lukas Marxt (Austria/Germania/Spagna/Francia) Osmosis Zhou Tao (Cina) Swinguerra Barbara Wagner, Benjamin de Burca (Brasile) (cortometraggio) The Giverny Document (Single Channel) JaTovia M Gary (Stati Uniti/Francia) (cortometraggio) The Invisible Hand Omer Fast (Cina/Germania) (cortometraggio) Those That, at a Distance, Resemble Another [+] Jessica Sarah Rinland (Gran Bretagna/Argentina/Spagna) Un film dramatique Eric Baudelaire (Francia) Fuori concorso Arguments Olivier Zabat (Francia) Baghdad In My Shadow Samir (Svizzera/Germania/Gran Bretagna/Iraq) Etre Jrme Bel Sima Khatani, Aldo Lee (Francia) Felix In Wonderland Marie Losier (Francia/Germania) (mediometraggio) Giraffe Anna Sofie Hartmann (Germania/Danimarca) La Sainte Famille Louis-Do de Lencquesaing (Francia) Le Voyage du prince Jean-Franois Laguionie, Xavier Picard (Francia/Lussemburgo) Non sogno Giovanni Cioni (Italia) Prazer, camaradas! Jos Filipe Costa (Portogallo) Under The God Dino Longo Sabanovic, Ana Shametaj, Pier Lorenzo Pisano, Valentina Manzoni, Zhannat Alshanova, Ariel Gutirrez Flores, Giulio Petten, Salvator Tinajero, Hayk Matevosyan, George Varsimashvili, Arthur Theyskens, Alex Takcs, Naomi Waring, Grieco Rafael, Anna Spacio (film collettivo realizzato sotto la supervisione di Bla Tarr) (Svizzera) Wilcox Denis Ct (Canada) Wir Eltern Eric Bergkraut, Ruth Schweikert (Svizzera) De una isla Jos Luis Guerin (Spagna) (cortometraggio) Lonely Rivers Mauro Herce (Spagna/Francia) (cortometraggio) Mi piel, luminosa Nicols Pereda, Gabino Rodrguez (Messico/Canada) (cortometraggio) Nimic Yorgos Lanthimos (Germany/United Kingdom/Stati Uniti) (cortometraggio) San Vittore Yuri Ancarani (Italia/Svizzera) (cortometraggio) Sapphire Crystal Virgil Vernier (Francia/Svizzera) (cortometraggio) Semaine de la Critique The Euphoria of Being - Rka Szab (Ungheria) Adolescentes - Sbastien Lifshitz (Francia) Another Reality - Nol Dernesch, Olli Waldhauer (Germania/Svizzera) Der grne Berg (The Green Mountain) - Fredi M. Murer (Svizzera) (1990) Lovemobil - Elke Margarete Lehrenkrauss (Germania) Murghab - Martin Saxer, Daler Kaziev, Marlen Elders (Germania) Notha -ye- mesi yek roya (Copper Notes of a Dream) - Reza Farahmand (Canada/Iran) Shalom Allah - David Vogel (Svizzera)
Magari di Kaleem Aftab 07/08/2019 - Locarno apre con unemozionante storia dal gusto popolare, diretta da Ginevra Elkann, sui figli del divorzio.
Il film di apertura della 72 edizione del Locarno Film Festival una storia famigliare raccontata squisitamente. Magari [+] di Ginevra Elkann descrive una moderna famiglia italiana attraverso gli occhi di una bambina di sei anni di nome Alma (Oro De Commarque). Alma una narratrice inaffidabile, pi interessata ai propri sogni che alla realt. Mentre sogna a occhi aperti durante un sermone in una chiesa ortodossa, ha due cose per la testa: il cibo, e vedere i suoi genitori biologici insieme nello stesso posto. Con una divertente voce fuori campo, Alma racconta di come i genitori si siano separati quando aveva un anno. Passati altri cinque anni, sua madre Charlotte (Cline Sallette) sta progettando di trasferirsi con la famiglia da Parigi al Canada. Prima che partano davvero, per, Charlotte manda Alma e i suoi due fratelli maggiori, Jean (Ettore Giustiniani) e Seba (Milo Roussel), a passare il Natale a Roma con il padre biologico Carlo (Riccardo Scamarcio). Mentre Alma una narratrice inaffidabile, di Carlo semplicemente non ci si pu fidare. pi interessato alla sua sceneggiatura, e alla co-sceneggiatrice Benedetta (Alba Rohrwacher), piuttosto che alla cura dei figli. Dopo il loro arrivo la prima cosa che fa andare in visita alla casa di produzione in cui sta pitchando un film, nel cui cast spera che partecipi Marcello Mastroianni. Finito lincontro, scarica i figli dai suoi genitori increduli. In lui c un tocco del George Bailey di James Stewart, in quel suo fallire nel non considerare la famiglia pi importante del lavoro, specialmente sotto Natale. Ma questo film tratta dei tre figli e di come fanno i conti con il fatto di esser parte di una famiglia divisa: Jean, il fratello di mezzo, ama giocare con il Game Boy, mentre Seba sente il peso di essere il pi grande. Un aspetto ragguardevole del film desordio di Ginevra Elkann il modo in cui mantiene la narrazione immersa nella realt, mentre la narratrice sfocia continuamente nella fantasia. Qui non ci sono fantasmi, solo una vita meravigliosa. Si deve credere a tutto ci che accade? Alma non vede i difetti di Carlo. Per tutta la sua breve vita ha sognato di far ricongiungere i genitori, ed anche disposta a bere un bicchiere di urina del fratello per far s che questo avvenga. O no? Lossessione di Alma divertente perch evidente che i suoi genitori non siano fatti luno per laltra. Benedetta, la nuova musa di Carlo, molto pi adatta a lui anche se una bugiarda cronica che ruba vestiti di seconda mano. Il suo guardaroba suggerisce che abbia un certo gusto per labbigliamento vintage, cos come per gli uomini vintage. Benedetta va daccordo con i figli di Carlo e addirittura porta in vacanza per un giorno Seba: una vacanza destinata a finire male.
Sebbene Scamarcio e la Rohrwacher siano allaltezza della loro magnifica reputazione, grazie a delle interpretazioni piene di sfumature e piccole stravaganze, Oro De Commarque nel ruolo di Alma a rubare la scena.
La regista Elkann dimostra unincredibile capacit di maneggiare temi pesanti in modo leggero. Le osservazioni di Alma e i dialoghi sono sistematicamente divertenti. Alcune scene sono un po un clich ma si dimenticano facilmente una volta arrivati al gran finale, che si svolge attorno al tavolo della cena sotto il sole romano. Nel corso del film ci sono miriadi di osservazioni raffinate che elevano situazioni semplici, in particolare quando le donne della vita di Carlo condividono una sigaretta in macchina. Attenendosi a una struttura classica, addirittura il cane domestico ne esce premiato. il film divertente, leggero e sentimentale sul divorzio che si stava aspettando senza saperlo.
'Magari' una coproduzione italo-francese, prodotta da Wildside con RAI Cinema, e coprodotta da Tribus P Films e Iconoclast Films. La vendite internazionali sono gestite da RAI Com.
L'INTERVISTA DI CINEUROPA di Davide Abbatescianni.
Davide Maldi Regista di Lapprendistato Nei miei lavori parto sempre dallo studio di un rito antico e ne cerco una trasposizione nella societ di oggi 08/08/2019 - Abbiamo intervistato Davide Maldi e parlato del suo ultimo film Lapprendistato, il quale segue il difficile percorso di formazione di un gruppo di studenti di un collegio alberghiero Abbiamo colloquiato con Davide Maldi, regista del documentario Lapprendistato [+] in concorso nella sezione Cineasti del Presente del Festival di Locarno di questanno. La nostra conversazione si soffermata sui protagonisti della pellicola, sul processo di ricerca ed osservazione che ha portato alla realizzazione del documentario, nonch sui temi delladolescenza, delle disciplina e del lavoro.
Cineuropa: Il suo film segue il duro apprendistato di Luca Tufano e dei suoi compagni, studenti di un prestigioso collegio alberghiero. Perch importante raccontare questa storia oggi?
Davide Maldi: Volevo trovare un contesto reale nel quale un ragazzo era portato ad accelerare il suo processo di crescita imparando da subito un lavoro. LIstituto alberghiero mi sembrato il luogo adatto dove muovermi perch la professione del cameriere fatta di regole e disciplina col fine di servire il cliente. Imparare a quattordici anni le regole del mondo del lavoro mi sembrato inusuale. Luca proviene da un piccolo borgo di montagna, ha un animo selvaggio e libero e ho scelto lui come protagonista perch attraverso la sua esperienza potevo raccontare meglio le difficolt nellapprendere la professione a quellet.
Nel film la disciplina ed il rigore sono elementi centrali. Che significato hanno per lei queste due parole nel mondo odierno, specialmente per i pi giovani?
Disciplina e rigore sono parole austere e forti oggi, lontane dalla vita comune. Nel film il matre/insegnante della scuola esige disciplina e rigore perch sono elementi alla base del mestiere ed diretto e onesto con i suoi alunni. Non prende in giro ladolescente, bens lo tratta da adulto e lo mette di fronte alle proprie responsabilit, con possibilit di riuscita o fallimento, perch la vita che lo aspetta sar faticosa.
Qual stato il suo approccio registico sul set? Per quanto tempo ha seguito i soggetti e com riuscito a guadagnarsi la loro fiducia?
Ho passato molto tempo nella scuola senza filmare, osservando solo lo svolgimento delle lezioni. Ho atteso per poi essere pi sicuro. Volevo realizzare un film che trasmettesse nella regia e nellestetica un rigore vicino a quello della scuola e del mestiere. Lo spettatore vive questa storia attraverso lesperienza di Luca. Mi sono sempre posto dalla parte degli alunni, instaurando col loro un rapporto di fiducia e complicit che ha permesso poi di lavorare in piena sintonia. Ho cercato di fargli capire che non ero n un docente e n li volevo giudicare idonei o meno alla scuola o alla vita.
Quali sono stati i principali ostacoli, tecnici e umani, riscontrati nel corso della lavorazione del film?
In realt, ambientare il film allinterno di un istituto mi ha facilitato molto. Solitamente lavoro da solo, quindi muovermi e agire in un luogo cos circoscritto in solitaria pi facile. Mi sembrava di avere sempre tutto sotto controllo grazie anche alla lunga preparazione fatta. Le difficolt sono state nel mantenere vive e salde le relazioni umane, come con Luca e i suoi compagni, capire il loro linguaggio e rispettare i loro codici.
Quali temi le piacerebbe trattare in futuro nel suo lavoro cinematografico?
Nei miei lavori parto sempre dallo studio di un rito antico e ne cerco una trasposizione nella societ di oggi. Mi piace unire alla realt elementi legati al sovrannaturale. Non mi sento un documentarista classico: mi piace avere il controllo di ci che faccio lasciando aperta la porta allimprevisto. In futuro mi piacerebbe realizzare un film di fantascienza, una fantascienza accennata, sottile ed educata e sempre in relazione con la realt. Al momento sta lavorando su altri progetti?
Lapprendistato inteso come secondo capitolo di una trilogia sulladolescenza, iniziata con il film precedente, Frastuono, e che proseguir con un altro lavoro, pi strutturato, legato a un fallimento familiare, il tutto visto sempre attraverso gli occhi e lesperienza di un ragazzo. Ho incominciato a fare ricerca per capire dove e come sviluppare il lavoro ma sono ancora agli inizi.
Sinossi. D'ora in avanti i capelli devono essere corti e ben pettinati, le unghie devono rimanere pulite e le dita non devono diventare gialle per la nicotina. Il lavoro impegner molto sia mentalmente che fisicamente, il consiglio che viene dato quello di venire il meno possibile influenzati dall'atmosfera festaiola che regna attorno. Queste sono alcune delle regole che Luca, un quattordicenne timido e dall'animo selvaggio, deve imparare a rispettare per sopravvivere all'interno del collegio Alberghiero.
titolo internazionale: The Young Observant titolo originale: Lapprendistato paese: Italia anno: 2019 genere: fiction regia: Davide Maldi
durata: 84' sceneggiatura: Davide Maldi, Micol Roubini
cast: Luca Tufano, Mario Burlone, Lorenzo Campani, Enrico Colombini, Cristian Dellamora, Damiano Oberoffer, Ernesto Alberti Violetti
fotografia: Davide Maldi montaggio: Enrica Gatto musica: Freddie Murphy, Chiara Lee produttore: Gabriella Manfr, Davide Maldi, Micol Roubini, Fabio Scamoni produttore esecutivo: Gabriella Manfr, Micol Roubini produzione: Invisibile Film, L'Altauro, Red House Produzione
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