Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Antologia proustiana 2020: Quarantena a Combray [invito a partecipare]
LaRecherche.it sostiene "la via immortale", da un’idea di Lello Agretti
Premio "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Prosa/Narrativa
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 860 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Jul 3 16:34:34 UTC+0200 2020
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Luci della ribalta

di Glauco Ballantini
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti i testi in prosa dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 4 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 12/11/2014 08:16:21

Quante volte era salito sul palco di un teatro? Molte, davvero, ma quella doveva essere l'ultima ed aveva un sapore particolare.

Il teatro, che oggi ha fatto posto ad un grande magazzino, era il più imponente della città, ma il pubblico non gli faceva paura. Quello che temeva era non ricordarsi le battute, considerato che ad ottanta anni la mente non era più quella di un tempo.

La parte la sapeva, l'aveva recitata molte volte quella commedia, ma a distanza di qualche anno non era più lo stesso.

Si preparava, nel camerino al trucco e pensava come in un flash back tutte le volte che si era trovato di fronte a quello specchio, con le luci.

Gli inizi, prima della guerra nel teatro serio, delle compagnie drammatiche, i concorsi teatrali, poi la guerra, la Russia, il ritorno e quello che poteva essere il mestiere divenne una passione da coltivare, ma a livelli buoni. Commedie ed anche uno sceneggiato RAI con Panelli e Valori, con i quali recitava in teatro,  che lo vollero per una parte.

Negli ultimi anni, poi, anche il teatro vernacolare, ma con due punti fissi: mai vestito da donna e mai recitare in dialetto, solo in lingua italiana. Parti di contorno ma che gli permettevano di recitare in italiano: il dottore, il prete, il maresciallo.

A distanza di anni, poi, questa recita, che doveva fare una sola volta; poi, nelle altre in giro per la toscana, sarebbe stato un altro a recitare.

 

Questa era per lui! Nel teatro più grande che aveva visto passare da Totò a Mastroianni, da Bramieri a Dapporto e con il pienone che era sempre assicurato per il teatro vernacolare.

Il giornale locale presentò la commedia dicendo degli ottanta anni che lui avrebbe compiuto sul palco.

Era tutto pronto.

Si parte.

 

Arrivò, a metà del primo atto, il momento dell'entrata in scena. Un suono di campanello, si va ad aprire e arriva lui, il prete, la sua parte.

“La pace del signore sia con voi!” - disse.

Un secondo di silenzio e partì l'applauso.

Un applauso consistente, non proprio una standing ovation, ma la presenza di tante persone fece in modo di renderlo notevole.

La recitazione si fermò e l'applauso continuò finché lui non fece un piccolo passo in avanti e chinò la testa in basso e leggermente inclinata in segno di ringraziamento.

Avrebbe potuto arrivare fino al proscenio, allargare le braccia a prendersene di più di quelli applausi, ma non lo fece.

Solo quel piccolo gesto con la testa e via. Si ridà la battuta all'attore che segue.

“La pace del signore sia con voi!”- ripeté.

“E con quelli di là!” rispose l'altro attore.

 

La commedia continuò. Finale e passerella con altri applausi scroscianti, per tutti.

Ma quello seguito alla sua entrata no. Fu solo suo, intenso e a scena aperta.

 

Come Calvero. E come piaceva a lui. 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 4 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Glauco Ballantini, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Glauco Ballantini, nella sezione Narrativa, ha pubblicato anche:

:: Max Stirner (Pubblicato il 01/07/2020 12:16:18 - visite: 17) »

:: Millenovecentosedici (Pubblicato il 22/06/2020 12:16:37 - visite: 29) »

:: Il sottotenente Vanità (Pubblicato il 01/06/2020 12:06:12 - visite: 107) »

:: Il Rasoio (Pubblicato il 20/05/2020 09:37:24 - visite: 63) »

:: Igor Michail (Pubblicato il 22/01/2020 09:40:59 - visite: 185) »

:: La quarta testa di Dedo (Pubblicato il 08/11/2019 10:21:56 - visite: 158) »

:: E lucevan le stelle (Pubblicato il 30/10/2019 08:17:59 - visite: 153) »

:: L’ultimo torneo del secolo (Pubblicato il 24/10/2019 10:22:38 - visite: 127) »

:: La repubblica di Wamar (Pubblicato il 27/03/2019 16:39:19 - visite: 248) »

:: Ottavio Pratesi (Pubblicato il 18/03/2019 10:40:36 - visite: 233) »