Pubblicato il 05/12/2007
Quando scoccarono le 10 di mattina, per il professor Grandi, fu tempo di festeggiar i 15 anni di insegnamento. Non era una di quelle belle giornate nella quali viene voglia di festeggiar levento in qualche maniera particolare con amici e parenti. Non cera quel bel sole che ti acceca quando la serranda stancamente viene aperta la mattina presto e la luce passa attraverso, in maniera impetuosa, tra le fessure della stessa. Al contrario era una giornataccia nella quale la neve la faceva da padrona ed aveva imbiancato tutta la citt di Sulmona. Avendo passato gi molti inverni, al professore venne in mente subito la piazza dove vi Ovidio pensatore. Gi si immaginava il poeta latino tutto bianco e i ragazzi che colpivano a palle di neve le macchine che scorrevano lentamente, a causa della neve, attraversando il corso dedicato al nasone poeta dellamore. Mentre si guardava allo specchio per radersi la barba not la vecchiaia incipiente: i pochi capelli bianchi, la pelle rugosa, nonch dolorini vari che rendevano i suoi movimenti lenti; soprattutto questultima cosa lo irritava assai a causa dei suoi trascorsi da atleta. Sul muro vicino alla finestra, accanto alla laurea, aveva incorniciato, in una maestosa cornice, la fotografia di quando, giovane atleta sulmonese, vinse i giochi della giovent dando lustro alla storia del mitico liceo classico, anchesso intitolato alla memoria di quel poeta, che non solo cantava dellamore, ma nelle sue poesie, rimembrava le sue terre natali e loro fredde acque. Indoss uno dei suoi completi; li aveva ordinati nel suo armadio, collegando sempre allo stesso modo il pantalone, con la stessa giacca, la stessa cravatta e la stessa camicia. Questa litania e il ripetersi degli stessi abbinamenti era un insistere di colori e abbinamenti che durava da almeno 3 anni. Prima era la moglie Elena a preparare al marito il vestiario. Il professor Grandi, quando si svegliava la mattina, trovava il nuovo abbinamento, alle volte anche un po spinto nellaccostamento dei colori, sul divano Frau della sala e il caff caldo con due biscottini in cucina. Anche quando tornava a casa allora di pranzo la Elena gli faceva trovar il pranzo pronto. La moglie era di unaltra citt, precisamente era di Milano. Grandi la conobbe in una vacanza da giovane. Da ragazza questa signora era molto avvenente: lunghi capelli biondi, fianchi mozzafiato e un petto generoso. Nellacqua sguazzava come una sirena, e tutti gli uomini, anche quelli sposati avevano pensieri peccaminosi sulla donna. In quel periodo il professor era un giovane supplente che viaggiava per il territorio abruzzese con la sua 500 nuova di zecca, che il padre gli aveva regalato per spostarsi per il lavoro. Ovviamente la macchina la usava anche per le vacanze. In una di queste vacanze al mare, sotto il sole dorato della Puglia, si riport, praticamente la Elena a casa sua. Appena ebbe dal Ministero la destinazione finale, i due ragazzi si sposarono e si stabilirono a Sulmona. Avendo lasciato tutti gli amici a Milano, la moglie si trov ad affrontar una situazione nuova nella quale vivere. Pass da una grande citt ad una medio piccola, dove tutti si conoscono e lintrusione di una persona nuova, soprattutto cos avvenente, era difficile. La Elena, per, risultava molto simpatica a tutti ed in breve tempo era conosciuta da tutti nel quartiere nel quale i coniugi vivevano. Lei si impegnava nel coro polifonico, lei era la prima a fare volontariato e promotrice di raccolte fondi, seguiva i convegni delle varie associazioni culturali della citt. Il professor Grandi era soddisfatto di tutto ci, poich la sua pi grande preoccupazione era che sua moglie potesse sentir nostalgia dei suoi luoghi, cosa che avrebbe sentito lui a parti invertite, e che gli chiedesse di spostarsi da l. Con la Elena la sua vita risplendeva di luce propria, linverno era estate per lui, il bicchiere era sempre mezzo pieno, non era mai pessimista e credeva sempre che per ogni situazione ci potesse essere sempre una soluzione adeguata. Lui era profondamente innamorato di lei, sarebbe arrivato, per assurdit, lui pacifista convinto, ad uccidere per lei. Non avrebbe sopportato che qualcuno potesse far del male a quel gioiello incontrato per caso nel lungo cammino della sua vita. Tutto ci nonostante il professore scopr di essere sterile; per lui, cresciuto in una famiglia allantica, dove la patria potest era raffigurata nello stereotipo delluomo rude che fa i figli che crescono con la mamma era un brutto colpo. La moglie cercava di consolarlo, dicendo che anche in mancanza di un figlio, il suo amore per lui non sarebbe cambiato o peggiorato, perch la moglie per un figlio diverso dallamore per un marito. Il professore pass, comunque, brutti momenti, ma cercava di eliminare dalla mente quel pensiero di considerarsi un mezzo uomo a casa di sperma sufficiente. Cercava di rilassarsi in cucina, e la sera, nei giorni nei quali la moglie si allenava in palestra, lui si dilettava in cucina. Il suo piatto preferito erano gli spaghetti alle vongole: lo riteneva un piatto semplice, ma nello stesso tempo saporito e buono come un piatto elaborato. Un po una metafora della vita, nella quale chi si deve accontentare di cose non costose, ma economiche, pu benissimo vivere in felicit apprezzando ci che ha e non desiderando, da buon cattolico, ci che non possiede. Questa era una filosofia che cercava di insegnare ai ragazzi. Ma un giorno questo idillio fin. La sua cara moglie, la sua adorata moglie mor in una squallida stanza di ospedale. Fu una morte lenta: il professore raccont che, durante la notte, la sua cara moglie lo svegli di sopra assalto, esplicitando il suo sentirsi male. Il professore si alz di scatto e senza batter ciglio, evitando emozioni che avrebbero fatto perdere la lucidit, si mise la prima cosa che trov. Prese la donna e la mise in macchina e poi di corsa allospedale. Di quella notte, tuttora, non ricorda di pi, afferma quando racconta la storia e del perch vive solo. Il professor Acerri, suo grande amico prima che collega, lo ricorda solo seduto accanto al letto dove stesa sua moglie, fredda e rigida. Quella morte ferm, per assurdo, quella bellezza che il professore aveva sempre visto nella moglie, sin da quando la vide per la prima volta in quella spiaggia. Essendo Grandi uno stimato insegnante ed essendo ben voluto dagli studenti, al funerale della moglie vi era un bel po di gente. Tutti vicino a quel signore che non traspariva nessun dolore, forse perch il suo viso era coperto da grandi occhiali scuri, che Elena gli aveva regalato per lultimo Natale. Come in un film noir, il tempo era bruttissimo, da lontano si vedevano solo un mucchio di ombrelli, come se fosse uno schieramento di un esercito romano in formazione testuggine; il suono della campane che suonavano per il lutto, era limitato dal rumore della pioggia che scrosciava violentemente. Grandi prima di quellepisodio, aveva associato quel tipo di pioggia, al giorno del suo matrimonio, e quando usc dalla chiesa, si vide vestito con lo smoking da cerimonia; si gir con il volto verso destra e vide sua moglie, bella come non mai, con un sorriso splendente e i capelli raccolti sotto il velo da sposa. Poi, nel momento del bacio, sent una voce sempre pi chiara e sempre pi forte che lo chiamava: Professore, professore. Apr gli occhi e si ritrov in ospedale: era svenuto ed un dottore cercava di animarlo. Quando le cose si sistemarono e tutto torn come prima i finti amici che gli erano stati vicino erano scomparsi, nessuno lo chiamava pi e lui finiva le serate davanti alla televisione; non aveva un programma preferito, anzi la televisione non la guardava ma era lunico modo per sentire qualche voce dentro quella casa, che lui sognava che fosse riempiti ancora dalla voce delladorata moglie e da tanti marmocchietti che giocavano con i regali che il padre gli avrebbe riportato a casa. Quel suo festeggiamento per i 30 anni fu quindi triste; senza la sua Elena e senza un motivo di vita, ma con la calvizie incipiente; cercando di elaborare nuovi piatti che lui stesso avrebbe giudicato, in quanto il suo giudice naturale non avrebbe potuto pi parlare. Solo Acerri gli faceva compagnia invitandolo a casa oppure andando lui il pomeriggio a casa cercando di coinvolgerlo nelle gite scolastiche e nelle varie iniziative che il preside progressista della scuola metteva in campo. Un giorno entr a scuola; era una di quelle giornate da schifo, dove alzarsi dal letto non ne valeva la pena e nelle quali gi si sa che a scuola avrebbe trovato gli stessi problemi di sempre e quella mattina non gli avrebbe proprio voluti sentire. Ma il suo spirito del dovere e il suo istinto da gran lavoratore, spinsero il professore, a mettere il completo e ad andare a scuola. Quello fu un giorno di risveglio emotivo per Grandi e questo grazie ad un ragazzo. Il professore entr in classe e fece la sua solita lezione e appena la campanella suon i ragazzi uscirono dalla classe con uno sfuggente buongiorno detto cos e a mala pena recepito da Grandi. Non si era accorto che seduto era rimasto un giovane, composto sul banco e che lo guardava mentre Grandi rimetteva le sue cose dentro la borsa di pelle che Elena gli aveva regalato 10 anni fa. Nel mentre che si stava alzando, il giovane lo chiam e disse: Professore, mi scusi, le vorrei parlare. Il ragazzo, Alfredo Guerri, voleva confidarsi con quel professore dei suoi problemi; il giovane non riusciva ad imparare la sua materia e questo perch a casa aveva alcuni problemi. Aggiunse: Forse lei deve andare, sono le 13 e 45. Grandi guard lorologio, nel momento in cui Acerri entr in classe per chiedergli se voleva tornare con lui. Grandi ci pens un momento, riguard lorologio e immagin cosa avrebbe trovato a casa. Disse: Acerri non ti preoccupare, rimango ancora un po quici sentiamo dopo, poi si rivolse al ragazzo e disse: Adesso telefoniamo a tua mamma per dire che devi rimanere a scuola per fare delle cose con il tuo professore; dai che ci andiamo a prendere un panino al bar. I due si misero a parlare dentro al bar, forse perch il professore riteneva quel posto meno formale della scuola, e il ragazzo parl dei suoi problemi, piano piano si apr; tranne la mancanza della figura di un padre morto anni prima, problema superato da un pezzo, i problemi di Alfredo erano i problemi di un ragazzo adolescente di 17 anni; il problema di essere rifiutato dalla ragazza che ama, di essere poco incisivo nelle interrogazioni e negli esami, e poi vi era il problema di aiutare la mamma presso il bar di sua propriet lasciato in eredit dal marito di lei. facile immaginare come il ragazzo poteva confondere la figura del professore confidente con quello di un padre, e la stessa cosa poteva accadere per Grandi; la psicologia pi scolastica dice che questa situazione poteva essere un riscatto per il suo essere sterile, e colmare il vuoto lasciato da Elena. Per grandi per non era cos: lui aveva sempre sognato una scuola ti questi tipo, attenta sia a dare una cultura ai ragazzi, ma insegnare loro anche la fame per la vita, la voglia di andar sempre oltre a quello che vi era posto davanti. Lui da studente non ebbe questa possibilit, grigia come era la sua classe con i vestiti uguali, i professori rinchiusi dentro il loro sapere e con un sistema nozionistico che a Grandi non andava gi. Fare il professore per lui fu quasi una vocazione, voleva fare il progressista, voleva impersonare la figura dellinsegnante amico, i cui alunni si mettono sui bachi di scuola e dicono: Oh capitano, mio capitano. Voleva essere quello che andava contro il preside e ascoltava le richieste di ragazzi di una citt povera, senza iniziative, e forse la scuola, per i ragazzi e per gli adulti, poteva essere non solo un contenitore di informazioni ma riscatto di un territorio. Quando succedono poi situazioni particolari: una morte, la notizia di non poter dare continuit al cognome, si tirano le somme di una carriera e si rendeva conto di assomigliare a quei professori grigi che aveva sempre criticato. Nel parlare a quel ragazzo suo studente, sentiva dentro di s lesplodere del giovane Grandi che vuole uscire dalla gabbia di kriptonite dove era stato messo. Piano piano Grandi riusc a tirar le redini di questa sua vita, e riusciva ad assomigliare a quello che voleva lui: allo specchio non vedeva pi un signore invecchiato, ma un tipo baldanzoso. La moglie era morta, ma la sua vita doveva andar avanti, e non poteva non aver un significato, come purtroppo, non ha avuto significato la vita di una moglie che neanche ha dato alla luce un figlio da allevare prima di morire. Questa nuova vita, in cui era rinato Grandi, lo fece diventar un modello per i ragazzi: si batt per aver un liceo aperto il pomeriggio per dare spazi agli studenti per suonare, si batt per un aula di informatica allultimo grido, appoggi gli studenti per lautogestione. I professori, giovani e meno giovani gli chiedevano il segreto del suo successo, anche Acerri, rimase impressionato di questo suo cambiamento nello stile di vita, e gli studenti lo coinvolgevano nei loro discorsi musicali, politici. Ormai procedeva tutto bene, il periodo nero dei brutti pensieri, dellabbandono, sono tempi passati, ora si pensava solo a vivere!
Il commissario Lombardi era tutto intento a mangiare i suoi biscotti inzuppati al latte, mentre Salli, il suo piccolo beagle, con la zampetta pretendeva pi che la sua attenzione, un biscottino, giusto per fare colazione. Lombardi non si era affezionato subito a quel cane, tanto voluto dalla moglie, ma Salli aveva uno sguardo cos dolce che era impossibile resistere, anche per un poliziotto che aveva arrestato fior fiori di malviventi per la regione. Il suo nome era finito anche sui giornali e sulla cronaca nazionale per avere sgominato una banda di pedofili. Tutte le indagini di basavano su sue solide intuizioni e, nonostante la contrariet del suo capo, Lombardi fece di testa sua, e and avanti per la sua strada seguendo quello che sarebbe diventato, il suo leggendario fiuto. Alla fine di quella indagine, molti volti noti della sua citt, tra i quali anche un tipo che organizzava eventi per bimbi, furono sbattuti in cella. In televisione si riaccese la polemica su cosa fare dei pedofili, chi diceva che anche Michelangelo aveva il suo amichetto e quindi non vi era nulla di male, e chi proponeva di introdurre la castrazione chimica per questa gente. Lombardi non solo era un gran poliziotto, ma era anche un opportunista come pochi sanno fare. Lombardi poteva essere paragonato a Paolo Rossi, uno che quando lazione era buona, sapeva cogliere loccasione al volo. Era nato da una famiglia non ricca, ma neanche povera; il padre era poliziotto e lui volle continuare questa tradizione poich gli altri due fratelli, Sonia e Cesare, non avevano la stoffa; Sonia era una grande casalinga con due figli alluniversit, Cesare si era fatto prete, ci lo pose in forte contrasto con il padre. Tra i due, cio Cesare e Giuseppe (questo era il nome del commissario), vi era una grande confidenza; Giuseppe non era credente ma si confidava con suo fratello in confessione, perch l vigeva il segreto confessorio e quindi nessuna informazione poteva essere diffusa. Il suo istinto lo seguiva sempre! Ritorniamo al suo opportunismo da calciatore: egli cap che quello era il suo momento, che da quella indagine, poteva ricavare un successo come quello di Taormina, il cui nome spuntava nelle aule giudiziarie, in televisione, in parlamento e in libreria. Con quel caso di pedofilia riusc a partecipare a trasmissioni in tutti i canali televisivi via etere e via satellite. Con un amico giornalista, cominci a scrivere un libro sulla vicenda che divenne uno dei successi della stagione. Divenne opinionista di Costanzo, e quindi aveva numerosi passaggi televisivi assicurati. Riusc a diventar un uomo importante di un partito importante, ma non dimentic mai, perch da l derivava il suo successo, quello che era il suo vero lavoro, ossia scovare i cattivi, diventare lo sceriffo dItalia. Questo era il suo soprannome, lo Sceriffo, piaceva a lui, perch si sentiva al di sopra di ogni vincolo legislativo nel suo lavoro, piaceva ai media perch si poteva cos identificare in maniera diretta un personaggio. Aveva due telefonini con s, quello destinato al lavoro del poliziotto e quello del suo manager che lo contattava quando era richiesto per unintervista, una apparizione televisiva o altro. Questa volta era il pubblico ministero Pallottini a telefonare. Tra i due non correva buon sangue poich il p.m. era della vecchia scuola, non sopportava le luce della ribalta, la sua faccia la metteva in tv solo per spiegare gli errori di una giustizia, in effetti troppo sbilanciata dalla parte del protagonismo, e del favore ai potenti. I magistrati dovevano stare alloscuro, non farsi coinvolgere da polemiche, discorsi in tv. Dovevano essere lontani dalle influenze politiche. Lui conosceva Lombardi fin da giovane, lo ricordava ancora come uno sbarbatello, spaurito; come p.m. cercava di dargli i consigli giusti, sebbene lui gi aveva come punto di riferimento il padre, uomo onesto e professionale. Ma negli occhi del Lombardi junior vedeva il fuoco della fama, mania di protagonismo; nonostante questo rimaneva per un grande mastino della legge. Grandi, c bisogno di te in centrale. Come sta? Io bene! Ok mi dia un minuto e sono da lei. Lo sceriffo d Italia, fece far i bisogni al suo cane e si mise in macchina. Nonostante il suo istinto indagatore, la sua memoria faceva sempre cilecca, infatti dovette tornar indietro, risalire a casa e prendere gli occhiali da sole che sponsorizzava. Non poteva far pubblicit in tv ma la pubblicit indiretta, con le interviste, le foto sui giornali, era sicuramente pi efficace. Che il p.m. lo stesse aspettando nel suo ufficio, glielo disse il suo naso, quellodore di sigaro, gli dava proprio fastidio, ma forse lo faceva apposta per farlo inalberare. Infatti il loro rapporto era un po come quello tra Don Camillo e Peppone; si facevano questi screzi, ma facevano finta di nulla. Buongiorno, cosa successo?, chiese Lombardi. Buongiorno anche a lei Giuseppe, come sta lei? E sua moglie?, chiese malignamente. Sempre divorziata, grazie del pensiero! Vogliamo arrivar al dunque?. Va bene, le spiego un po; un po di giorni fa morta una donna di 45 anni, vorrei che lei indagasse un po su questa morte. Perch, c qualche indizio su un omicidio?, chiese Lombardi, versandosi un bicchiere dacqua, come il suo curatore dellimmagine , gli aveva consigliato di fare; per togliere qualche etto bastava bere un po di acqua ogni ora. Diciamo di no; per forse importante prendere delle notizie su un professore; la moglie morta per una infezione che le ha provocato una emorragia, ma su questo avr pi informazioni dalla nostra sezione scientifica; le posso dire che dato che la defunta non aveva problemi fino ad allora, forse giusto indagare un po, bastano alcune domandine, e poi archiviamo il caso, va bene?. B dottore, se un caso semplice, perch chiedete a me di indagare, chiese stizzito il commissario. Il sorrisino del p.m. era eloquente e non cera bisogno di dire altro, ma lui aggiunse lo stesso: Come lei ben sa, nei casi pi semplici, ci possono esserci le insidie pi serie, chi meglio dello Sceriffo di Italia pu scovare un crimine dove nessun altro pu vederlo?. S va bene, si gir, augur una buona giornata al capo e chiuse la porta dietro di lui per dirigersi alla sezione della scientifica. Il dottor Mariani era suo amico da sempre, coetaneo e con storie simili. Mariani port Lombardi nel suo ufficio, ormai il corpo fisico era gi stato interrato e non si poteva riesumarlo se non dietro provvedimento motivato da prove certe. Mostr al commissario le foto della donna da viva e da morta, non cera granch da far veder perch la donna non era morta per morte violenta. Gli spieg soprattutto la cartella clinica, dalla quale risultava che la donna era morta per una emorragia dovuta ad un malore interno. La donna non aveva mai sofferto di nulla e non vi era possibilit di prevedere un malore simile. Lombardi chiese: Ma perch non stata fatta una autopsia sulla vittima? . Mariani rispose: Gius, perch non cerano gli estremi e comunque allapparenza sembra una morte normalepoi, anche volendo, non si potrebbe pi fare perch, per sua volont, la donna stata cremata. Mari, se cos, che ci facciamo noi due in questo ufficio a parlar di un non caso?. Mariani lo invit a voltarsi: Guarda, io devo ancora aprire quei due morti, che mi prenderanno molto tempo e ho un pranzo nel mio ristorante preferito al quale probabilmente dovr rinunciare. Suon il telefonino dello sceriffo: Pronto? Ehi ciao! a che ora? Va bene si pu fare, poi rivolgendosi allamico dottore, una volta chiuso il telefonino, Scusami. Chi era quel rompi coglioni del p.m.?, chiese con lo sguardo di chi capisce queste rotture. Veramente no, era il mio agente, domani sono da Vespa a Porta a Porta; mi sa che mi devo andar a comprar qualcosa di nuovo altrimenti sono sempre vestito allo stesso modo. Gius, ma ti senti come parli? Vabb va, finiamo questo discorso; insomma la domanda tua pertinente: se la donna sembra morta per cause naturali, e non possiamo provar il contrario, di che parliamo? La cartella clinica mi arrivata oggi; sembra che da Milano sia arrivata una segnalazione per questo caso; i genitori di lei sono molti amici del Presidente della regione Lombardia, il quale ha chiesto lintervento del p.m. di Milano, il quale, a sua volta, a chiesto lintervento del nostro p.m. del quale amico, insomma una rottura di palle. Per Mariani era tutto una rottura. Capisco, credo che me la caver presto allora, senti allora domani si va a cena insieme no?, chiese al dottore prima di arrivare alluscio della sezione. S, come no! Non ti dimenticare qui gli occhiali da sole!. Il commissario lo ringrazi e se ne and. Nel frattempo Mariani pens a cosa potevano servire un paio di occhiali da sole, in quel giorno che era brutto tempo.
Uscendo dallufficio di Mariani, lo sceriffo chiam a s il capitano Gerosolimo: Massimo, mi devi accompagnare. Gerosolimo prese la macchina e fece salire Lombardi: Dove andiamo?, chiese il capitano che era sempre disponibile per lo sceriffo perch cos appariva sempre in tv e poteva vantarsi con le ragazze che conosceva delle sue apparizioni sul piccolo schermo, pozzo di sogni e desideri. Chi andiamo a pizzicare?. Lombardi rispose spazientito: Geros, ma che pizzic e pizzic! Mi devi solamente accompagnare ad una parte perch a questora c la zona traffico limitata e quindi cos non mi rompe nessuno; devo far degli acquisti per stasera che vado da Vespa. Il telefono di servizio del commissario cominci a suonare; il p.m. gli impose di andar a trovar un certo professore Grandi per il caso appena affibbiatogli. Il commissario si rivolse di nuovo al capitano dicendogli dellappuntamento della mattina seguente per andar al liceo classico a trovare il professore. Subito dopo entr nel negozio di abbigliamento di Sulmona; compr un nuovo completo di flanella molto costoso e una nuova cravatta. Dopo le prime apparizioni televisive, Lombardi aveva capito che qualunque tempo facesse fuori, e qualunque temperatura ci fosse fuori lo studio, allinterno era sempre estate. La prima volta che era stato invitato, cio prima di Natale, fece una sudata numero uno, tanto che dovette chiedere nuovi vestiti alla sarta della Rai e continuare con quei vestiti la trasmissione. Non aveva molto tempo poich doveva partir per Roma per gli studi televisivi, il suo agente lo avrebbe aspettato l. Gerosolimo chiese di poterlo accompagnare e la risposta fu affermativa. Il giovane sapeva di poter comunque imparare qualcosa di pi su quel lavoro; in un tempo dove tutti volevano gi diventar importanti, ricoprire posti di rilievo nellambito della societ, il giovane Gerosolimo sapeva di dover cominciar dai lavori pi umili, per poter arrivare a raccogliere i frutti di quanto seminato, in fin dei conti anche lo stesso Lombardi aveva cominciato dal basso ed ora si trovava a cavalcare londa del successo. Sapeva per di essere diverso dallo stesso maestro, perch lui non aveva quella mania di protagonismo del superiore. Non gli importava la tv, la politica, lui voleva diventar solo un buon poliziotto, uno di quelli che vengono citati tra i migliori rappresentanti del corpo. Il commissario Lombardi quella sera nello studio televisivo dovette rispondere a temi che riguardavano la riforma della giustizia e a domande private, con quel Vespa l che con le mani messe come se stesse pregando lo invitava a dire il suo pensiero sugli argomenti importanti messi in piazza dal giornalista, e sul sondaggio che considerava Lombardi uno dei personaggi pi sexy della televisione italiana. In effetti lo sceriffo non era poi tanto male: capelli corti sul castano e occhi verdi, il suo fisico era frutto di molte ore spese in palestra ed oltre che snello e muscoloso era pure martoriato da una ferita sul lavoro: un colpo di pistola che gli pass la spalla destra; vestiva alla moda e aveva una buona parlantina. Viveva anche gli anni della maturit, quando non si troppo giovani ma neanche troppo vecchi. Gerosolimo lo riport a Sulmona verso l una di notte e il cane lo aspettava dietro la porta con una sua ciabatta in bocca. La sua coda scodinzolava per la felicit di aver rivisto il padrone, ma il suo abbaiare indicava che doveva anche far pip. Lombardi lo port nel giardino sotto casa per i bisogni e si fum presumibilmente lultima sigaretta di quella giornata. Mentre fumava guardava in alto e not un cielo nero, senza stelle ma in compenso con nuvole nere; nere come il suo umore per la seccatura che il p.m. gli aveva attribuito. Tirava anche un leggero venticello che faceva svolazzare la sua cravatta e le orecchie del cane. Dalla casa di fronte si sentivano delle voci, voci festanti dovuti alla festa di laurea del figlio del vicino e poi il rumore assordante del treno che passava. Il cane richiam la sua attenzione, ci voleva dire che quello che doveva fare laveva fatto e che il commissario poteva andar finalmente a dormire.
La mattina dopo Gerosolimo lo venne a prendere puntuale mentre il commissario si stava mettendo le scarpe e, contemporaneamente, parlava con il viva voce al telefono con il suo agente dicendogli che quella mattina aveva da fare e il telefono sarebbe rimasto staccato. Presi gli accordi con lagente circa un appuntamento con una casa editrice per un suo libro, era pronto per recarsi presso il liceo. Varcata la soglia di quel posto, alcuni ricordi gli si fecero di nuovo vivi nella memoria; lui alla fin fine da ragazzo era uno sfigato, uno di quelli che nessuno si fila mai. Provava un senso di frustrazione in quel periodo nei confronti dei suoi compagni: lo invitavano alle feste solo perch era un compagno e non perch era simpatico agli altri, i saluti erano di cortesia e di educazione e non di gioia. Lui era poco flessibile nel capire di altri e forse questo lo rendeva poco socievole nei confronti di chi gli stava accanto. Non furono cinque anni piacevoli anche perch l conobbe la sua attuale ex moglie; stranamente era lunica ragazza che riusciva a comprenderlo nelle sue parole e nei suoi gesti. Quando lei lo lasci, essendo consapevole di questa cosa, aveva paura di essere una cattiva persona: se il farsi conoscere in profondit da una donna, port questultima al distacco, forse voleva dire che lui non aveva unanima molto bella, un bel carattere come si dice. In effetti neanche con i soldi e il successo si sentiva felice, sapeva di non essere dentro una bella persona, e tutto ci che aveva conquistato era solo pura materia; anche le donne che erano state nel letto non gli diedero nulla se non un piacere momentaneo derivante da un atto sessuale; non si sentiva stimato e non si stimava e chi gli stava vicino si allontanava da lui; lo avrebbe fatto anche il cane se ne avesse avuto la facolt. Chiese alla bidella dove poteva trovar il professor Grandi, e la bidella gli fece cenno di seguirlo. La bidella apr la porta di unaula e richiam lattenzione del professore. Si? Cosa c?, chiese Grandi, dopo aver sentito il rumore delle nocche della mano sulla porta. Professore, mi scusi, ma qui c un poliziotto. Alla vista del famoso commissario, nellaula si sent un vociare molto fitto. Grandi prese la situazione di petto: Ragazzi abbiamo lonore di aver nella nostra classe, lo sceriffo dItalia, e poi rivolgendosi al commissario: Dottore, dato che un caso raro avere un personaggio del suo livello nella nostra scuola, vuole far due chiacchiere con i miei studenti? Credo che questa sia una buona occasione per far capire ai ragazzi come si lavora in polizia in modo tale da fargli comprendere quel lavoro. Magari qui c un futuro sceriffo. Al commissario non piacevano i ragazzi, ma forse quella era gi una buona occasione per vedere lambiente di Grandi e riassaporare un tempo ormai andato via. Si mise a sedere vicino al professore e cominci a rispondere alle domande dei ragazzi, impazienti ma anche timidi. Le domande vertevano sui singoli casi, ma anche sulla televisione e sulla politica. Adesso vi faccio una domanda io: come il vostro professore?, chiese Lombardi. Una ragazza con il pancino di fuori e il piecing al naso, mostr al poliziotto una targa appesa al muro e sotto alla targa una foto del professore con i suoi studenti. Sulla targa vi era scritto: Al nostro caro e mitico professore. La campana suon e i ragazzi furono invitati ad uscire dalla classe. Grandi e Lombardi rimasero soli. Allora commissario, non credo che sia venuto qui a sentir una lezione di storia vero? Bench la storia noi tendiamo a dimenticarla oppure ce la fanno dimenticare. In effetti no, professor Grandi, sono venuto a far una chiacchierata con lei circa la morte di sua moglie; si tratta essenzialmente di chiarire due o tre cose, una pura formalit insomma. Grandi parl guardando verso la finestra: Lei vuole che io ricordi dei momenti ancora freschi nella mia mente; non stato facile andar avanti dopo la morte di Elena, ma mia amata moglie, poi si gir di scatto verso Lombardi: Ne possiamo parlare davanti ad un caff qui a fianco?. I due si avviarono verso il bar a fianco del Liceo e in quel tragitto, Lombardi si rivedeva ragazzo a fumare in bagno, oppure si rivedeva mentre usciva dal portone del liceo per andar a comprar una merenda proprio in quel bar. Sa che io mi ricordo di lei a scuola?, disse il professore. Ma dai! Come possibile?, chiese con stupore Lombardi, essendo lui stato poco in vista a quel tempo. Bh commissario, forse sar stata questo tragico episodio, ma ho molti meno anni di quelli che dimostro. Oltre che avere un buono spirito di osservazione per le persone. Io credo che a quel tempo frequentassi lultimo anno e lei faceva il quarto ginnasio, aveva la professoressa Imparato come insegnate di latino no?, Lombardi fece un cenno affermativo con la testa e un sorriso che sembrava volesse dire quante ne aveva passate con quella professoressa vecchia, che usava metodi antiquati, e prossima la pensionamento. Grandi continu: Beh, forse lei non si ricorda di me, ma sono io che le ho fatto il battesimo al bagno. Lombardi ora aveva capito dove aveva visto gi quel tale; effettivamente dimostrava pi anni di quelli che aveva. Mi ricordo che lei era insieme ad altri ragazzi, ed era lunico a porre resistenza a quella stupidaggine; alla fine vi bagnavamo solo un po di capelli, nulla di pi. Gi allora mi colp quel carattere indomito, e pensai che doveva essere alquanto testardo nelle sue decisioni. Avevo visto giusto?. Effettivamente, ripensando alle litigate con la moglie che lo etichettava sempre con lappellativo di testardo, ma questo appellativo lo usavano anche i suoi superiori nelle indagini condotte da lui; gli chiedevano di non comportarsi da testardo. Sorseggiando il caff il professore chiese: Cosa vuole sapere?. So che doloroso ricordare, ma vorrei sapere come morta sua moglie. In effetti non molto salutare ricordaremia moglie era a letto; lei aveva avuto una giornata stancante. Come lei ben sapr, Elena era coinvolta in numerose iniziative, doveva badare anche a me e alla casa. Dopo cena guardammo un po di televisione, ci piaceva guardare dei film di avventura presi a noleggio. Dopo il film mi disse che era stanca e se ne and a letto. Io misi a posto la cucina e la seguii. Poi durante la notte, questo c anche nelle dichiarazioni rese gi una settimana fa al suo commissariato, si sentita male. Portata allospedale mor prima di poter far qualcosa per poterla salvare. I medici che le hanno detto? Perch morta?, chiese Lombardi. Che si trattata di una embolia, mi hanno detto; Elena era diabetica, ma una embolia, fece un sospiro di sollievo. Senta tra voi andava tutto bene?, chiese Lombardi in maniera secca. Cerano alti e bassi come in tutte le coppie normali; sa ero un po gi perch non posso aver figli, ma eravamo decisi ad adottare un bambino, i requisiti cerano tutti. Ha pi sentito i suoi suoceri?, chiese gi sapendo la risposta ma cercando di capire la reazione alla domanda. In effetti no, dopo il funerale sono ripartiti presto, per li sentir presto per vedere se vogliono riavere qualcosa della figlia. finita la ricreazione commissario, i ragazzi chiamano e aspettano me, frettolosamente il professore chiuse la discussione. B professore va bene coscomunque so dove rintracciarla; vorrei solo chiederle di accompagnarmi dal professor Acerri, un suo amico vero?, il professore conferm, Mi far una chiacchieratine anche con lui. Il professore Acerri gli raccont qualcosa sulla morte di Elena e soprattutto sui comportamenti del professore e collega. Gli raccont come sua lui e sua moglie gli erano vicini, ma gli raccont anche che dopo la morte di Elena, il collega era diventato pi incisivo a scuola; come se la morte della moglie gli avesse fatto cambiar marcia. I ragazzi lo adoravano e lui era molto coinvolto nelle iniziative a loro favore. Tra poco sarebbe andato in pensione il preside e lui aveva fatto domanda per prendere il suo posto. A scuola non c era nessun contrario a quella possibile candidatura. Senta Acerri, posso farle una domanda pi maliziosa? Se fosse morta mia moglie, con tutti i guai che mi sta dando ora che separata da me, sarei contentissimo, ma lei, per esempio, morta la sua, avrebbe trovato la forza per diventar un qualcuno allinterno del liceo?. Acerri era un po titubante nella risposta: Non socerte situazioni bisogna viverle, facile rispondere da fuori. Lombardi sbatt le dita sulla cattedra in segno di disappunto e disse: Capisco la sua risposta diplomaticaok, ora di andare per me. Si salutarono con cortesia. Gerosolimo lo aspett in macchina in piazza XX settembre, era intento a parlare con delle ragazzine che lo avevano riconosciuto come personaggio televisivo. Stava parlando e rispondendo alle domande fatte da quelle ragazze, con sorrisi compiacenti, quando Lombardi lo richiam allordine e gli ordin di accendere il motore della macchina. Entrati nellauto, il commissario gli impart degli ordini: Gerosolimo senti tu domani trovi chi il medico della signora defunta. Io domani sono impegnato in una riunione. Poi preparati che si va a Milano a parlar con i genitori della donna, quindi mi raccomando, d alla tua ragazza che non ci sei per due giorni. Commissario, io non ho una ragazza, disse sbalordito il ragazzo. Il commissario lo guard mentre quello guidava e disse: Era una battuta!. Il telefono di lavoro suon ed era il p.m.: Pronto, sono Lombardi chi ? A dottore lei! S sono andato a trovare il Grandi. Che ne deduco? presto per dir qualcosa. una persona che riscuote un certo successo allinterno della scuola, forse uno dei pochi professori a riscuotere consensi tra i ragazzi, sar che io li odiavo quasi tutti da ragazzo. Forse cambiato il mondo! Comunque s, sono in macchina. Che faccio adesso? Penso che andr a Milano a parlar con i genitori di Elena, da qualcuno sar partito lordine o la richiesta di far domande in giro su questo finto caso o no?( frecciatina al p.m.); mi porto anche Gerosolimo, cos forse impara qualcosa su questo lavoro. Il p.m. rispose che per lui andava bene cos ma aggiunse: Mi raccomando a come vi muoverete l. La ringrazio per la premura, ma andiamo a far solo due chiacchiere con due persone e basta, rispose il commissario incredulo al consiglio del capo. Non mi riferivo a quello, mi riferivo che a Milano ci sono tanti locali, dovete stare attenti ai paparazzi, lei cos famoso(frecciatina al commissario); mi raccomando lei l in forma ufficiale, non ci faccia fare brutta figura. Sempre spiritoso lei! Credo che non ci sar nessun problema da questo punto di vista. Chiuse la telefonata in maniera fintamente cordiale e poi si rivolse di nuovo allautista: Geros, senti allora domani mi dici chi il medico, poi le informazioni me le dai il giorno che partiamo per Milano, io domani sono impegnato per il partito. Per la crisi al Comune? Eh s si va a nuove elezioni, dobbiamo vedere chi il candidato della nostra coalizione. Si salutarono una volta che il ragazzo accompagn il suo capo a casa sua; questultimo aggiunse: Esci un po, vatti a divertire no? Hai una faccia smunta, ti manca proprio una ragazza. Gerosolimo fece un sorrisino ma penso in s: Alle volte proprio non lo sopporto!.
La neve a Sulmona non cera pi, ma era rimasta per le strade quelle pozzanghere nere molto fastidiose. Lombardi era seccato da questa situazione soprattutto vedendo il cane che, correndo e scorazzando per la Villa comunale, si sporcava tutto. Nella sua macchina si era attrezzato bene per pulirlo: una pezza bagnata, un asciugamano, e una bottiglia dacqua con scodella per farlo bere dato che, per i lavori di cui larea era investita, non vi era possibilit di trovar un po dacqua pulita per il quadrupede. Lombardi era impegnato anche politicamente, egli non aveva degli ideali ben precisi, non sapeva la differenza tra socialismo, comunismo, liberalismo e riformismo, ma aveva un intuito da paura, pur cui non gli fu difficile, per lui, scegliere la parte politica pi forte al momento; avendo avuto offerte sia da destra che da sinistra, scelse questultima, in momento in cui il berlusconismo sembrava perdere seguito tra la gente. Segretamente il commissario ammirava quelluomo che da pianista si trasform in imprenditore attrezzando televisioni, facendo costruzioni, costruendo un partito da zero rivoluzionando la scena politica italiana. Lo ammirava soprattutto perch aveva una maestria nellusare il mezzo televisivo con una disinvoltura allucinante, potendo far uscire dalla sua bocca tutto e il contrario di tutto senza che qualcuno riuscisse a dir che si era contraddetto. Il commissario non era invece un leader, lui si riduceva a partecipare alle varie riunioni non per il suo valore politico, ma per il fatto di essere lo sceriffo, uno degli uomini pi famosi della penisola italiana. A lui ci andava bene, ma nello stesso tempo, usava questa possibilit per cercar di guadagnar terreno in quel campo e puntar in alto, tipo ad un seggio nel parlamento, cos da smettere i panni del poliziotto, cos stancanti, per approdare in un posto a dir parole vuote, e a far un po di casino tra i banchi pi importanti dItalia. Era anche molto divertito dal vedere come si agitava la gente in quelle riunioni: tutti intenti a cercar di chiedere favori, gli uni agli altri e ricevere qualcosa in cambio; tutti a far sorrisi di facciata con l assessore di turno, anche se prima quello l era considerato un cretino o deficiente; tutti a salutare tutti in una concordia tale che poi si rimaneva sbigottiti quando, negli stessi luoghi, si assistevano a rotture insanabili per non avere soddisfatto questo o quellaltro tizio nel gioco delle poltrone. Quella riunione era importante perch era la conseguenza della caduta del governo di centro destra nella citt, un governo a detta di tutti sterile che port la citt ad un immobilismo tale quasi da perdere la speranza di poter riavere una citt florida e vivace come un tempo. In quella riunione si doveva parlare di chi come candidato alle elezioni sarebbe stato pi giusto presentare, candidato che avrebbe unito la coalizione e avrebbe potuto catalizzare i voti fluttuanti dellelettorato. Quando entr il commissario, vi furono pacche sulle spalle, sorrisi doccasione e discorsi su quello che aveva detto nella sua ultima apparizione televisiva. Gli aveva tenuto uno dei posti al tavolo pi importante, quello degli anziani della coalizione, questo ovviamente non per i suoi meriti politici, ma per il suo carisma televisivo e per la pubblicit che portava, ma lui, da volpe scafata, sapeva benissimo tutto ci e lo sfruttava a suo vantaggio. Il grande vecchio della coalizione fece la sua nota introduttiva, facendo capire che questa era una occasione da sfruttare, la mancanza di sfiducia data ai concorrenti a causa delle loro cattive azioni, la loro incapacit a rapportarsi allelettorato, erano elementi che avrebbero potuto sfruttare sfruttar a loro vantaggio. Gli applausi al suo discorso venivano scanditi e incoraggiati dal seguito che quel leader aveva sempre. A modesto parere del grande vecchio, lunico modo per sfruttar questa situazione a proprio favore era quella di avvicinare tutti i partiti della coalizione intorno ad un uomo forte, capace, proveniente dalla societ civile, che avrebbe potuto mettere daccordo, politici e elettorato, che avrebbe potuto portare Sulmona a livelli di 20 anni fa, quando il lavoro si trovava, le piazze erano piene, e tutti erano pi felici. Quelluomo, il grande vecchio, lo aveva individuato nel commissario Lombardi. Questultimo, che aveva seguito a mala pena il discorso, era intento a sorseggiar un po di vino locale, quando sent il suo nome uscir dagli altoparlanti sgangherati presenti in sala; in un micro secondo un applauso gli fu tributato, sent numerose pacche sulle spalle, ed era stato invitato a salire sul palco a parlare. Con un po di imbarazzo, ma nello stesso tempo soddisfatto, sal, con tempi televisivi misurati, come se avesse vinto un oscar, sul palchetto. Prese il microfono, e appena ringrazi per la fiducia, un applauso scrosci come un una diga che si infrange. Dal fondo della sala si lev un grido: Lombardi, Lombardi, Lombardi!. Calma, calma, disse, usando le mani per calmar quella gente, un grande onore per me poter rappresentar questa coalizione; la decisione per me importante, perch dire s stasera, significa lasciare la mia professione che tanto mi ha dato in termini di professionalit, di notoriet e soddisfazioni personali. Applauso. La decisione su una mia accettazione alla candidatura la prender a breve, ora non so che dire, mi avete preso in contropiede. E furono pacche sulle spalle, battutine per farselo amico e gi di l.
Il professor Grandi, ogni mattina andava al cimitero, perch voleva che lurna con annessa foto della moglie, fosse sempre decorata con fiori freschi e profumati, perch la Elena era bella e profumata ogni mattina: laroma del caff per la prima colazione si mescolava alla freschezza della sua pelle, quella pelle che oramai era ridotta, insieme ai suoi occhi splendidi, ai suoi capelli sempre perfetti e a quelle unghie sempre curate, ad un mucchio di cenere. Non dormiva pi bene la notte, si vegliava di continuo, afflitto da un sogno che non riusciva a ricordare al momento della sveglia. Nonostante la mancanza di immagini rimanevano per alcune emozioni di quel sogno che assomigliava sempre di pi ad incubo: si svegliava sudato, con respiro affannato, con sensi di rimorso. Ma per cosa si chiedeva lui. Non essere riuscito a far tutto il necessario per salvar la sua donna? Oppure non impegnarsi nella scuola? Oppure per non insegnar quella voglia dio vivere che sua moglie voleva trasmettere agli altri. Un leggero venticello girava allinterno dei corridoi del cimitero, si trattava di un venticello bastardo, facente parte di quei venticelli che urtano la gola, che ti fanno venir il raffreddore prima di starnutire, che ti fanno ammalare prima di dire a qualcuno che ti senti un po di febbre. Mirava quella foto di Elena, con i denti bianchissimi, e con il vestito che di pi piaceva. Metteva i fiori vicino lurna, belli freschi, come avrebbe voluto lei; se fosse stato per lui, ci sarebbe stato anche la sua canzone preferita, quella di quel cantante di cui non ricordava mai il nome, e per questo fatto, veniva sempre rimproverato dalla moglie. Anche se non poteva metterla su un disco, quella canzone la sentiva nella mente come se ci fosse stato il cantante a suonarla l con il suo piano. Una lacrima usciva dal suo occhio destro e una parola dalla sua bocca: Scusami. Ogni giorno era la solita litania e dopo quella cerimonia il suo compito era andar a scuola ad insegnar ai suoi ragazzi la storia e la filosofia; il professore era convinto che gli studenti potevano appassionarsi alla storia quando questa era pi vicino a loro, preferiva saltar i capitoli pi remoti per andar a quelli pi attuali, dal fascismo in poi. Era anche convinto che far nascere una sana discussione sulla seconda repubblica avrebbe fatto bene, e che parlar di quello che le trasformazioni della societ contemporanea erano pi importanti da osservare rispetto a cose del secolo scorso. Lentrata di Berlusconi in politica, il cambiamento della scena politica e il fantomatico bipolarismo, il nuovo scontro tra blocchi diversi, uno volta Usa contro Urss e oggi Occidente contro Oriente; l ascesa della Cina a potenza indiscussa, le nuove tecnologie. Lui era lunico professore che usava anche le sue ore per spiegare ai suoi ragazzi come usare Internet, anche se alle volte era lui a dover imparare u po. Si chiedeva che posto avrebbero avuto i suoi ragazzi nel mondo, se usciti dalla sua classe, i suoi alunni avessero saputo la storia della seconda guerra mondiale ma non quella che era successo da Tangentopoli in poi? Avrebbero vissuto una vita senza radici, senza la base sulla quale confrontar le loro idee e fare delle scelte, serie, ponderate. Avrebbe voluto che quello che lui stava ora insegnando ai ragazzi, il suo maestro lo avesse insegnato a lui. Questo ormai era il suo ruolo, in una scuola fatta da gante che con pochi soldi deve inventarsi sempre qualcosa di nuovo per affascinare dei ragazzi finti anticonformisti, no global, ma con il cellulare, che combattono McDonald, ma che cercano labito firmato fatto da bimbi africano di 10 anni. Ragazzi che vanno la sera al centro sociale, con la barba incolta per poi togliersela lestate per andar al mare con la barca di pap. Quelli che vorrebbero la pace nel mondo, ma che dimenticano che per eliminare delle ingiustizie, alle volte bisogna venir alle mani forse, quelli che hanno tutto, forse oggetto di invidia di genitori che non hanno avuto nulla e tutto si sono costruito. Ragazzi con dei genitori che spingono le figlie a prostituirsi in televisione per poter loro apparire in una trasmissione e tifare per il proprio figlio. Ragazzi che vivono in un mondo fatto di illusioni, dove ti fanno credere che non serve studiare per diventar famosi, ma basta bellezza e prestanza fisica. Ragazzi che vogliono tutto e subito e non hanno la pazienza di aspettar il loro turno. Grandi non che poteva far miracoli, ma tentava almeno di metter una pulce nellorecchio ai suoi alunni. Non voleva spiattellar informazioni, ma voleva che fossero essi stessi ad aver la voglia di conoscere. Forse qui sta proprio la scuola, metter la sete di conoscenza, pi che inculcar a ragazzi distratti dallultimo messaggino ricevuto in classe, nozioni che rimangono sospese in aria. Dopo queste riflessioni, il professore fece in sospiro e si diresse verso la scuola tramite una strada che poteva percorrere ad occhi chiusi.
Lombardi era gi partito per Milano con il suo fido Gerosolimo per tentar di capire che volevano i genitori della Elena. In fondo dalla chiacchierata con Grandi, pensava che quella era stata un indagine alquanto inutile e che quel tempo era tutto sprecato, ma al comando del p.m. non poteva dire no. Certo che i suoi pensieri erano rivolti anche alla politica, e alla richiesta di candidarsi. Essendo lui un uomo che della strategia fa il suo mestiere, sapeva che per essere sicuro di una sua elezione doveva finire la carriera con il botto e non con un non caso. Intanto si rivolse al suo fido: Geros, sai chi era il medico della signora Elena? Ovviamente non stato cos difficile, tra laltro un suo amico, rispose lui. Ma chi Ferrarese?, disse il commissario, potendo indovinare subito. Si commissario; ho provato ad intercettarlo, a chiamarlo al telefono, ma non stato possibile. Era irreperibile ieri. Non ti preoccupare, adesso lo chiamo io, perch se vede un numero che non conosce non risponde perch pensa ad un paziente che rompe le scatole fuori orario, rispose Lombardi, con laria di chi conosce i suoi polli. Enrico, mi senti? Lo so che non si sente benissimo, ma sto in macchina. Sto andando a Milano. Tu dici che devo accettare la candidatura? B non facile per me lo sai, sarebbe cambiar vita e abitudini. Credi che potrei sfondare in campo politico? Anche io non credo che sia cos difficile. Comunque, senti sto andando a Milano per lavoro, volevo chiederti una cosa: ti ricordi di Elena Grandi? Che mi sai dire? Si lo so che hai comunicato tutte le informazioni a Mariani e alla scientifica, ma dico sul personaggio, sulla persona ecco. Era bellissima? Lo immagino! ma oltre questo? Veniva spesso? Dici di s? Dici che l hai vista un po strana nelle ultime visite di controlli? Senti ma perch cos giovane, gi faceva tutti quei controlli? Dici perch in famiglia ci sono stati casi di embolia? Prendeva medicinali? Nulla tranne linsulina? Va bene. Senti poi ci mettiamo a cena a parlar di un mio possibile coinvolgimento in politica ok? Ti saluto e salutami tua moglie. Richiuse la telefonata e si rivolse al guidatore: Il medico mi ha detto che la signora negli ultime tempi era un po strana, era molto ansiosa. Ovviamente Enrico non era il suo confessore e quindi non pu sapere lorigine dellansia, esclude per un evento di tipo medico. Ora non ci rimane che andar a trovar i genitori, hai imparato la strada?. Gerosolimo rispose stizzito: Dott e il navigatore che lo abbiamo a fare?. Ehhhh Gerosolimo che c? Nervoso? Comunque limportante che mi porti da loro. Non parlarono per un po.
Si ritrovarono nella villa dei Signoris, i genitori di Elena Signoris in Grandi. La villa era a dir poco meravigliosa. Entrandoci Lombardi si chiedeva come ha potuta Elena lasciar quella vita agiata per vivere con un professore delle superiori a Sulmona, in un appartamento non molto pi grande di quello che abitava lui. Si rispondeva anche: I misteri della vita!. Si misero tutti e quattro, Lombardi, Gerosolimo, i genitori di Elena, intorno ad un tavolo rotondo, imbandito di pasticcini e the al limone o con il latte in puro stile inglese. Dopo i convenevoli, Lombardi fece una prima domanda: Signori miei ma come mai credete che vostra figlia sia stata uccisa? E perch ve la prendete con Grandi? Io ho parlato con il professore e mi sembrato una brava persona. Caro Lombardi, la conosciamo di fama, sappiamo del suo intuito che non sbaglia mai. Ma lei non deve dubitare delle intuizioni di un genitore. Noi non sappiamo se qualcuno labbia uccisa in effetti, ma Elena stata qui pochi giorni prima che morisse. Non veniva mai qui su. Sa, noi non eravamo daccordo con la sua decisione di andar a vivere a Sulmona; Grandi sicuramente una brava persona, ma Elena forse meritava di pi. sempre stata un po ribelle come ragazza e voleva far di testa sua. Noi, nonostante le critiche non le abbiamo mai fatto mancar il nostro affetto. Il padre era molto fermo in queste sue affermazioni, mentre si notava come la mamma era ancora affranta dal dolore. Come mai venne su? Che motivazioni prese?, chiese lo sceriffo. Intervenne la mamma: Io capii subito che cera qualcosa che non andava, ma non capivo cosa, e lei diceva sempre che era una visita di cortesia. Aveva problemi con il marito che voi sappiate?. Non credo, me lo avrebbe detto, anzi mi disse che stavano progettando di aver un bimbo, evidentemente la figlia non disse nulla ai genitori dellincapacit del genero ad aver figli. Posso veder la stanza di vostra figlia?, chiese lo sceriffo e fu accontentato; appena fu lasciato con il suo inferiore disse: Bene ora cerchiamo Geros!. Il capitano rispose: Che dobbiamo cercare?. Lombardi sbott: Tutto ti devo d! Qualunque cosa ci possa aiutare nelle indagini, ti va bene cos?. Non ci fu risposta e cominciarono a cercare e trovarono dentro un cassetto un pezzettino di una scatola di una medicina il cui nome era Tri-Cyclen. Lo trov Gerosolimo tutto soddisfatto. Il commissario se lo mise in tasca e uscirono dalla stanza. Diede il suo numero privato ai genitori di Elena e salutarono i due che chiesero allo sceriffo dItalia di concludere al pi presto le indagini, anche perch era tutta pubblicit negativa per lazienda di famiglia. Appena usciti da villa Signoris, Lombardi telefon di nuovo a Ferrarese. Scusa Enrico prometto che non ti disturbo pi, ma devo farti una domanda. Dimmi tutto lo sai che per te ci sono sempre no, rispose il dottore invitando intanto un paziente a spogliarsi e mettersi sul lettino. Che cosa il Tri-Cyclen? per il diabete?, chiese il commissario. Caro Lombardi, tu saprai tanto di indagini, ma di medicine non ti intendi per nulla. Il Tri-Cyclen un prodotto recente; stato gi approvato dalla Food and Drug Administration negli Usa per il trattamento di acne in donne che intendono assumere un contraccettivo orale e che non avevano avuto risultati con i farmaci per il trattamento dellacne. Ma perch mi fai questa domanda? Perch lo usava Elena, lo prescrivevi tu?, chiese Lombardi. Ovviamente no! Il marito era sterile che serviva? A meno che, intu il medico. Eh si a meno che! Ora dobbiamo trovar quale medico qui a Milano prescriveva questa medicina alla donna e dobbiamo scoprire chi era lamante. Il commissario Lombardi entr di nuovo nella villa e chiese alla mamma di Elena qual era il suo medico e la signora, che non aveva proferito nessuna parola, fino ad allora, indic il loro medico di famiglia. Passarono direttamente presso lo studio del dottor Berardinucci, non facendo la fila e non passando davanti ai rappresentanti, che di solito hanno il privilegio di passar davanti agli altri. Era stato lui a dar la medicina alla signora, in quanto la Elena le aveva raccontato il problema dovuto allassunzione della pillola dovuta ai rapporti con il marito. Alla domanda se il dottore sapesse dei problemi del marito, la risposta fu no. Il dottore era coetaneo della Elena, avevano fatto le scuole insieme a Milano: Era una mia grande amica, ed anche quando si era trasferita in quel paesino in mezzo alle montagne, avevano una corrispondenza telematica e ci telefonavamo ogni tanto. Ho fatto anche il testimone alle nozze. Cosa penso di Grandi? B lui non lo conosco bene, per gli dissi che si doveva considerare fortunato ad aver trovato una donna cos solare, benestante, con una voglia di vivere come si trova raramente nelle persone. Se era geloso di me e del rapporto che avevo con Elena? Questo non glielo so dire, forse s e se lo era ne aveva parlato con la moglie, non con me. Ora scusatemi che ci sono pazienti che aspettano. Lombardi salut ma prima di uscir dallo studio chiese: Lei che avrebbe fatto se una donna come la Elena lavesse tradita?. B se una donna tradisce lo fa perch luomo non riesce a dar a lei quello che vuole, e la donna lo cerca in un altro. Lei giustifica il tradimento?, chiese il commissario. Dottor Lombardi mi vuole metter in bocca parole che non ho detto; dico solo che se Elena ha tradito, e sottolineo se, vuol dire che Grandi era un pazzo perch non dare tutto se stesso a quella donna da pazzi. Purtroppo se ha tradito o no, da lei non potremo pi saperlo, giusto?. Giusto. Rispose laconicamente. Nella mente dello sceriffo dItalia cominciava a formarsi un sottile sospetto, perch la gelosia uno dei moventi pi diffusi allinterno dei reati contro la persona. Luomo, bench con addosso chili di cultura, di professione e di belle parole, ridiventa un lupo quando vede la sua donna nelle braccia di un altro, alle volte non c bisogno neanche di veder, basta un leggero sospetto su quello che la donna avrebbe potuto fare. Daltronde lamore ha questa doppia natura: felicit, sorrisi e voglia di vivere, dolore, lacrime e sangue; anche il pi mite uomo sulla terra avrebbe potuto far pazzie per amore, forse era il caso di Grandi. Mentre Lombardi e Gerosolimo andavano a Milano, nella sede a Sulmona si erano ricostruiti gli spostamenti delle ultime settimane della Elena e le sue telefonate, molte al numero del dottore; la Elena andava negli ultime mesi a Milano ogni due settimane, Commissario, secondo me quel dottore l, con quei baffetti, non me la racconta molto giusta, disse Gerosolimo in macchina al suo superiore mentre stavano tornando a Sulmona. Geros, neanche a me piace assai, secondo me aveva una tresca con la donna, rispose lui. Allora che si fa lo arrestiamo?, chiese Gerosolimo. Proprio no, prima di tutto perch anche se ha messo le corna a Grandi, non ha commesso reato, poi perch, sebbene sia truffaldino damore, non ce lo vedo come assassino.
Il professor Grandi intanto era diventato Preside della scuola, poich il preside era andato in pensione anticipata. In quei mesi quel professore, invecchiato non tanto per let, ma quanto per il dolore causato dalla mancanza delladorata moglie, aveva creato tanto entusiasmo tra i gli studenti che era ben voluto; i colleghi lo contattavano per esporre qualsiasi idea che avrebbe potuto essere tradotta in progetti per i ragazzi e per fa crescere il livello di istruzione oltre quello previsto dalla scuola. Si era cos parlato di questo professore e delle sue iniziative che erano cresciuti anche il numero degli iscritti al liceo per il prossimo anno. Era il primo ad entrar a scuola e lultimo ad uscir, era quello che parlava e si confidava con i giovani, era un buon professore come pochi se ne ricordavano in quella scuola. Lultimo progetto era legato ad un seminario sulleducazione sessuale per i giovani, fatto da giovani per i giovani. Un giorno venne richiesto lintervento anche del nuovo Preside per parlar di amore. Prima di entrar un aula Grandi vide la volante della Polizia fuori, in piazza. Vide entra Lombardi e il suo assistente. Grandi gli and incontro e gli disse: Dottore, posso far la mia ultima lezione?, disse il professore. Il commissario annu. Quando entr in aula ci fu un grande applauso da parte dei ragazzi. Grazie ragazzi, cos mi mettete a disagio, una lacrima usc dai suoi occhi. Sono qui non tanto per parlar di sesso, perch qui ci sono bravi insegnanti che sanno dire bene certe cose, io posso parlar dellamore. La nostra scuola intitolata ad Ovidio, un grande poeta, scrisse un libro che parlava dellarte di amare; mi chiede se veramente esiste un modo unico per amar una persona, se possibile scrivere e lasciar istruzioni a chi legge su come sedurre e tener a s una donna. Io questo non lo credo, credo che ogni coppia debba costruire il proprio affetto sulle loro conoscenze, sulle loro esperienze. Io cos ho fatto con mia moglie. Le ho dato tutto quello che avevo, peccato per che il mio tutto non era abbastanza, a causa della impossibilit di generare figli. Ma noi ci volevamo bene, nella sua voce ci fu un attimo di indecisione, fino a che fino a che lei non mi disse che aveva un altro, mi disse che lossessione mia che lei si allontanata da me a causa di questo mi difetto era sbagliato. Ecco lamore qui mi ha usato, laspetto negativo dellamore mi ha manovrato e mi ha fatto avvelenare mia moglie con le stesse pasticche che prendeva lei per evitar di avere dallamante quello che io non potevo darle cio un figlio. State vicini a chi amate e non fatevi prendere dalla rabbia per cose che nascono da errori vostri. Io in questi giorni ho dormita male, mi sono svegliato con la consapevolezza che ho ucciso mia moglie. Commissario venga. Il silenzio fu tetro nella stanza, lunico rumore era fatto dai passi degli agenti che presero in consegna il professore.
Ci fu una conferenza stampa affollata; le televisioni parlarono di nuovo dello sceriffo dItalia che aveva colpito ancora. Il Grande Vecchio della politica gli diede lennesima pacca sulla spalla, per aver scovato un assassino incredibile. Dopo le numerose domande dei giornalisti, il commissario ringrazi tutti, si alz e se ne and. Il p.m. si congratul con il commissario e gli chiese: Ora che succede?. Il commissario disse:Dottore, la devo ringraziare, perch non credevo in questo caso; che succede ora? Succede che mi candido e mi butto in politica. Devo cavalcare londa. Salut Gerosolimo e il p.m. e and a casa. Lo aspettava Sally.
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