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Accanto ai pozzi

di Amina Narimi
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Pubblicato il 31/08/2014 21:48:29

 

Un minareto che perfora il cielo 

basta un niente che ti trovi nella gioia
poche briciole di un seme di quinoa
in mezzo all'erba e ai fiori,  lentamente, 
un sopracciglio chiaro, il quarto di una noce
che diviene azzurro  mentre  canti 
le lettere intorno ad un giardino,
dove puoi sentire anche una tigre 
tossire accanto a noi - Amina
Che cosa stai cantando? -  
 
Mi sto spostando verso te
tra lunghe spine bianche e fiori gialli. 
C’è un segreto irriverente senza tempo
se muovi  sulla terra  la tua bocca 
trovi  il foro dove i nostri cari son tornati
dentro, seduti nello stesso posto  remotissimo
delle nostre connessioni umane
in un soffio  risuonano  le strade,
in un suffragio rifiorisce il mondo visto
nella nostra mano  più di ciò che è,
per condurre, tra la pietra e il rosso, noi,
nella  parabola che ritorna e gioca
 
- ed ora cosa canti ? sto venendo a casa nostra,
che  vive  a pochi  suoni di distanza,
lungo distici di versi. Come  uccelli
ci passiamo di mano in mano l’armonia,
se t'incammini, lungo piste d'asini selvatici,
spargiamo voci sulla gioia, ed è una mappa
tramandata  da canzoni
catene di montagne e fiumi. No..
non avremo oggetti da scambiare,
il canto come bene,  si baratta,
al tempo di suonare  il nostro pezzo
dall’inizio, lungo i pozzi. Sul gran posto
c’è un canale buio sotterraneo
che sbuca in cima tra le acque rosa,
è un fiato caldo di midolli
e quasi non ti accorgi
che le montagne son di nuovo le montagne
e sei nel foro delle lacrime del mare
con la dolcezza più grande sulle spalle
di esser foce e la sorgente insieme
 
ci scambiamo gioia per scintille 
al punto d’incontro d’altri canti 
le nostre ossa sono vasi d’oro
guidati da lontane vicinanze,
abbiamo il cuore di una lepre dentro gli occhi
un viso verde, tra le ginocchia coronate,
come un bozzolo:  è quel canto,
dentro la sua foglia, srotolato
avremo cura del germoglio
dell’onda ininterrotta di smeraldo
che ci tiene insieme per canzoni
scambiando gioia, accanto  ai pozzi
 
Accanto ai pozzi- mi deve avere ripetuto
le stesse parole  dentro il  sogno,
perchè furono le prime 
a venirmi nella  bocca 
quando mi svegliai. Bagnata 
nel liquido ancestrale 
come avessi scambiato  tutto il mondo 
annidato nel palmo di una mano.
 
 
 

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